lunedì 18 aprile 2016

LA STORIA DELLA MITICA LINEA “G GELOSO”


Di Ezio Di Chiaro
                    Linea G al completo   G4/216 MKIII - G4/ 228 - G4/229  G4/220

                          

 
       
       La prima brochure pubblicitaria  dedicata alla linea G       Gadget  pubblicitari

Dopo aver descritto quasi tutti i ricevitori della Nota Casa“ su Radiorama e  sul blog AIR RADIORAMA (http://air-radiorama.blogspot.it/2016/01/appassionati-della-nota-casa-italiana.html ) è la volta della mitica linea”G” da molti apprezzata da altri disprezzata per puri interessi  economici ,dopo il modesto successo commerciale  del precedente modello  TX G4/225 G /4 226 primo trasmettitore in SSB Geloso nasce l’esigenza di rinnovare tutta la produzione con una nuova linea di apparecchi più performanti e di dimensioni più contenute.


Ricevitore G4/216 MKIII visto dall’alto

L’idea è buona ma è osteggiata dal direttore tecnico ing. Luigi Negri  molto  impegnato nello sviluppo della televisione a colori che sicuramente potrà dare fatturati più importanti che non la piccola produzione di qualche migliaio di apparecchi per  radioamatori. Siamo nel 1966  succede un imprevisto, l’ing. Negri per divergenze con la direzione e personalmente con l’ing Geloso lascia l’ azienda con    diversi suoi  collaboratori  per continuare ulteriori studi e  sviluppi  sulla televisione a colori presso un’altra azienda .Il posto vacante viene assegnato all’’ing. Edgardo Velicogna  da sempre stretto collaboratore  dell’ ing. Geloso persona molto capace di mentalità molto  aperta e  disponibile a qualsiasi innovazione tecnologica, il progetto della  la linea G da tempo nel cassetto prende il via  oltre a tutta una serie di nuovi apparecchi amplificatori  professionali innovativi  .Per  rendersi conto della nuova gestione basta consultare il bollettino N°99-A del 1966 e confrontarlo con il bollettino N° 112-113 risulta evidente la innovazione tecnologica  della nuova produzione con il rinnovamento totale di tutta la sezione BF  la serie dei tv BN e Color ed altro ancora.
 Dopo questa doverosa premessa parliamo dello sviluppo della linea "G”, gli artefici sono i soliti Fontana e Pagan coadiuvati da diversi ingegneri  e tutto il reparto di campionatura per la realizzazione dei primi prototipi .Alla fine di marzo 1966 è già pronto il prototipo di  G4/216  ne abbiamo  ampiamente parlato  in altre occasioni dopo le  prime preserie    ufficialmente viene presentato sul bollettino N° 103 settembre 1966 .Lo sviluppo del  G4/228-G4/229 va avanti con vari prototipi e collaudi e ottimazione dei vari circuiti, a marzo 1967 sono pronti i primi esemplari che vengono consegnati i ai vari distributori per saggiare il mercato.  


Trasmettitore  G4/228

 
Alimentatore G4/229 dotato di altoparlante

         Cuffia microfono nuova  N° 11/56    per la linea G     
               Microfono  M 23  con base  dotata di   pulsante B.83 per Push- to- Talk

Dopo  l’impatto iniziale positivo da parte dei radioamatori iniziano le varie lamentele in particolare molti lamentano la mancanza della possibilità del Push-to- Talk dal microfono ,non mi dilungo sulle caratteristiche tecniche in quanto credo che gli appassionati conoscono a memoria quanto scritto sul bollettino N° 103 del ricevitore G4/216  e il bollettino  N° 105 del G4/228 G4/229.
Parte dello schema della preserie mancante del circuito per io Push-to- Talk
 Nota inserita nel bollettino N° 105 per poter effettuare la modifica delle prime preserie

Nel frattempo il progetto viene rivisto e modificato  dotandolo della funzione Push-to-Talk  tramite microfono ,mentre tutti gli apparecchi delle preserie vengono ritirati per essere modificati a gratis .Ufficialmente la linea G”  diviene  disponibile da settembre 1967 accompagnato dal bollettino N° 105 ,mentre passeranno ancora dei mesi per la disponibilità del ricevitore G4/220 a complemento di tutta la linea G.


Ricevitore Geloso G4/220


Prove di serigrafia sul pannello   del nuovo trasmettitore G4/228 MKII

 Purtroppo la linea  "G"   stenta ad affermarsi sul mercato anche se molto valida  tecnicamente ed esteticamente piacevole, osteggiato da una concorrenza made Japan  magnificata ad arte  da pseudo radioamatori nostrani,inoltre in quel periodo viene messo in vendita una serie di apparecchi semiartigianali  della ERE di Stradella commercializzati in esclusiva dalla Milag di Lanzoni . Siamo alla fina del 1969 l’ing Geloso dopo molte sofferenze  muore il 1 febbraio, ora  la direzione passa a sua figlia Gianfranca e suo marito avv. Domini ma le cose in azienda non vanno bene,  l’ing Edgardo Velicogna per contrasti col nuovo  managementt si auto licenzia  per andare a dirigere lo stabilimento della Philips di Monza. Ormai l’azienda  naviga in cattive acque diversi reparti vengono chiusi ,nei magazzini si continua ad accumulare parte della produzione invenduta .Nel frattempo la linea G viene  riprogettata nasce cosi la Nuova linea G”, il G4/216 viene ulteriormente migliorato con la versione  MKIII  mentre il trasmettitore e l’alimentatore vengono semplificati viene eliminata la funzione AM .Purtroppo malgrado i miglioramenti tecnici della nuova  linea G i magazzini sono pieni di apparecchi invenduti, ma i progettisti non demordono realizzano  ancora un nuovo modello a livello prototipo funzionante  per  fronteggiare  la concorrenza  è già pronto e funzionante un prototipo derivato dalla linea G funzionante in   transceiver  sfrutta la sintonia del trasmettitore agganciata  a quella del ricevitore  visto da me personalmente in funzione in laboratorio a Milano ma purtroppo rimane a livello prototipo  ormai la sorte è segnata. Il Natale del 1972 la fabbrica è occupata, molte maestranze passano il Natale in azienda supportata dai sindacati  ,purtroppo   il giorno 23 febbraio 1973 viene dichiarato il fallimento  la Geloso chiude i battenti per sempre .
La tragica  storia finisce qui la Geloso chiude i battenti

In seguito tutta  la merce presente nei magazzini sarà venduta in varie aste  giudiziarie  a prezzi ridicoli , tutta la produzioni della linea G oltre un migliaio di pezzi presenti nello stabilimento di Zagarolo (RM) saranno acquistati   in blocco dalla ditta  Milag  di Lanzoni Milano a cifre ridicole .
Molte linee G complete  finiranno in seguito in mano dei primi CB che con una piccola modifica la sostruzione del quarzo dei 10 metri  adattandolo a funzionare sulla  27 MHz  .Comunque conversando con  la moglie di LAG G. Lanzoni  malgrado fossero titubanti a ritirare tutti quegli apparecchi riuscirono a piazzarli in pochi anni anche all’estero realizzando  un lauto guadagno. Peccato l’azienda non meritava di fare quella triste fine purtroppo con i se e i ma non si fa la storia  .
Il primo listino prezzi viene precisato che il ricevitore G4/220 è ancora in preparazione

Linea G assemblata nella disposizione classica  pronta a funzionare
 G4/229 - G4/216 MKIII - G4/ 228 -

Bollettini ufficiali della linea G N° 103-N°105 -N° 107

Rari bollettini stampati in poche copie  allegati alla linea G preserie


 

Pubblicità cartacea tratta da Radio Rivista a promozione della linea G

Onore all’ing Velicogna in mia compagnia che volle fortemente la nascita della linea G

                  alla prossima  Ezio.  


                                http://www.geloso.net/



APPASSIONATI DELLA “Nota Casa Italiana GELOSO "


     La linea "G  Geloso" nel mondo   


   Sergio Landoni scrive:" c´è l´abbiamo al Radio Club (op LU4YAU) " .  Radio Club de los Andes San Martín de los Andes, Argentina. (foto di Sergio Landoni)

2 commenti:

Antonio Wancolle ha detto...

E' stato il primo apparecchio radio che ho visto in funzione da un radio amatore, ed era un apparecchio ottimo, mi affascinò e decisi di comprarlo anche io. Be ho avuti altri, ma questo mi è particolramente caro.

Augusto ha detto...

I prodotti Geloso han segnato dalla mia infanzia in poi i miei sogni radioamatoriali. Ho avuta l'ultima linea, al mio rientro in Italia con il mio primo call italiano da titolare e non da secondo operatore: prima ero minorenne, poi all'estero e non c'era reciprocita'. Ma infine poi purtroppo la ho venduta, nelle sue casse di legno originali, bellissime, per mancanza di spazio. Ho ancora - e non li mollo - un VFO con la 6L6 ed un pigreco. Purtroppo mi e' stata persa la scala parlante.
Altri tempi, e carissimi ricordi, legati al genio di John Geloso ed anche ai consigli di Pippo Fontana, col quale facevo QSO in AM in due metri da bambino come 2ndo operatore di Paolino, il mio Elmer.
Un caro saluto a tutti quegli OM della mia classe autarchica 1943 , da Augusto Battistoni I1-10714 I2JJR HB9TZA

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