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giovedì 26 ottobre 2017

Nuova sessione esami radioamatori




Genova 20 Novembre 2017

per info: 
MISE - GE







la sezione A.R.I. di Genova organizza corsi per preparare i nuovi OM:






L'informazione mi è stata data da IZ1GJH Massimo






lunedì 4 settembre 2017

diploma ARI 90 per la nostra sezione di Genova è stato portato a termine

Anche il diploma ARI 90 per la nostra sezione di Genova è stato portato a termine.

 Nel LOG abbiamo  4.460 qso.  

Complimenti a tutti gli operatori ! 

Si ricorda che per richiedere il diploma dovete mandare  il LOG dei vostri contatti  al manger. 
Per ottenere il Diploma le Stazioni italiane dovranno collezionare tutte e 20 le Regioni. Trovate tutte le info sul sito ARI.
Le QSL saranno mandate a tutti via EQSL, chi volesse la QSL cartacea deve richiederla via bureau ...


Leggetevi il link









Le prossime sezioni :
  • Settembre 2017: Friuli-Venezia Giulia (V) e Abruzzo (A)
  • Ottobre 2017: Toscana (F) e Sardegna (S)
  • Novembre 2017: Emilia-Romagna (E) e Campania (C)
  • Dicembre 2017: Marche (M) e Lazio (R)
  • Da Marzo a Giugno 2017: II2ARI (H90ARI1)
  • Da Luglio a Ottobre 2017: IQ2ARI (H90ARI2)
  • Solo il 22 Aprile 2017: 10 Stazioni Marconiane 10 Stazioni Commemorative Marconiane Italiane IY (Y) appartenenti al C.S.M.I. (Coordinamento Stazioni Marconiane Italiane):
  • IY1MR, IY1SP, IY4FGM, IY5PIS, IY6GM, IY7M, IY0GA, IY0IMD, IY0ORP, IY0TC. (Y) I QSO/HRD effettuati sempre nella giornata del 22 aprile con le predette stazioni IY, saranno anche validi per il conseguimento dello speciale "Diploma Stazioni Marconiane Italiane * 90 Anni ARI". Valgono le medesime disposizioni tecnico-operative delle stazioni IQ.



posto di seguito tutte le altre attività di questa estate dell' A.R.I. di Genova

Link n. 1

Link n. 2

Link n. 3

Link n. 4

Link n. 5

Link n. 6


nominativi OM barrati


la questione è attuale soprattutto con i LOG online... 
il computer non ama chiacchiere ma capisce i dati così come li inseriamo... 

in particolare nel "famoso diploma" ormai concluso e di cui non faccio che brevi accenni ( II1ASGE ) mi sono trovato nella situazione di dover "aggiustare a mano" ed a "normalizzare" i dati secondo un criterio 

infatti c'era un OM in trasferta in 9A che mi ha richiesto il diploma ... 
io avevo scritto sul LOG ( bblogger ) iz6eccetera/9a mentre Massimo 9a/iz6eccetera dal punto di vista "legislativo" credo entrambi fossimo nel giusto.
Stessa cosa è accaduta per un OM della zona 2 che trasmetteva in zona 6 dove tre stazioni accreditate si sono comportante in 3 modi diversi.

Colpa mia perchè non avevo previsto il problema e tutto sommato sono riuscito in tempi brevi a metterci una pezza ...

 In questi casi l'eccezionale ENZOLOG faceva i conti "giusti" ma considerava nominativi diversi secondo dove veniva inserita la barra pur considerandoli nel "country" esatto e nella zona esatta di trasmissione. 

OM in "trasferta vengono segnati sui LOG:

a) I6/IZ1XXX
b) IZ1XXX/I6
c) 6/IZ1XXX
d) IZ1XXX/6

per l'estero esistono solo 2 possibilità

a) HB9/IZ1XXX
b) IZ1XXX/HB9

personalmente sceglievo per uniformità sempre la "B" considerando che vedo che bblogger, enzolog, eqsl e hrdlog me lo davano sempre giusto ...

Comunque, da esperienza personale appena fatta i LOG elettronici "democraticamente" accettano tutte le sopracitate soluzioni per venire incontro a tutte le idee contrastanti.

Ho posto una domanda sui più famosi forum radioamatoriali :
<<Esiste, che voi sappiate, una normativa dove c'è indicato precisamente come tenere il LOG o è lasciata alla libera interpretazione? ho cercato in normattiva e negli altri siti di normative italiane ma è un guazzabuglio come sempre avviene purtroppo nelle leggi italiche.Nei manuali per le prove di esame (ne ho diversi sia come associazioni che come annualità) danno tutte le soluzioni credo secondo il "gusto" dello scrittore.>>

e la miglior risposta me l'ha data su ARIFIDENZA Alberto I4JED e per questo lo ringrazio sentitamente
<< la normativa sarebbe per coloro che chiamano,che dovrebbe rispettare i regolamenti!
Nel log devi segnare il call che hai collegato... per il primo caso,portatile in Italia,
il piu' corretto sarebbe il d,essendo le area 1-2-3- non I1-I2-I3 ecc ... Per l'estero , il piu' corretto e a... vedi LINK
2.3 Quando il titolare della licenza trasmette nel paese visitato, deve usare il suo nominativo nazionale di chiamata, preceduto dal prefisso di chiamata del paese visitato, omissis
ci sarebbe anche questo articolo. vedi LINK
come sempre..ci sara' chi e' d'accordo e chi no!!
Alberto>>

In particolare il link ve lo riporto direttamente con il copia incolla sul sito ARI 


di Pier Luigi, IK2UVR
Se accendiamo il Packet Cluster e osserviamo per un po’ il traffico che passa ci rendiamo subito conto che in quanto a nominativi “barrati” le idee sono tante e ben confuse. Lì veramente regna l’anarchia più totale. Così capita di vedere transitare i barrati P, i barrati M, e fin lì nulla di strano, ma poi ogni tanto si vedono i barrati LH, i barrati J, i barrati QRP, recentemente i barrati FF: di tutto e di più. Ho cercato di andare a fondo al problema documentandomi in rete, qualcosa ho trovato, spesso non ho trovato oppure ho trovato notizie strane e contradditorie.

Cominciamo dall’inizio: chi assegna i nominativi radioamatoriali? In Italia è il Ministero per lo Sviluppo Economico (ex Ministero delle Comunicazioni, ex Ministero delle Poste e Telecomunicazioni), e lo fa sulla base di un’assegnazione di un blocco di prefissi da parte di un ente sovranazionale, che è la I.T.U., International Telecommunication Union. All’Italia, lo sanno anche i pomelli delle nostre radio, è stato assegnato tutto il blocco IAA – IZZ. Nel dopoguerra i Radioamatori italiani avevano tutti un unico prefisso, dalle Alpi al Canale di Sicilia: I1. C’erano poi gli I5 (Somalia) e gli I6 (Eritrea) fino a quando questi due Paesi sono rimasti sotto la giurisdizione italiana, e la Somalia ad esempio lo è stata per ben 10 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Solamente nei primi anni ’70 con l’avvento del C.A.P. e delle Zone Postali si è deciso di variare un po’ assegnando numeri diversi dall’1 e così, mantenendo il proprio suffisso, i Lombardi sono diventati I2, i Toscani I5, i Laziali I0, eccetera. Alle Regioni a Statuto Speciale come è noto, sono stati assegnati prefissi particolari, IX1 per la Valle d’Aosta, IN3 per il Trentino-Alto Adige, IV3 per il Friuli-Venezia Giulia, IS0 per la Sardegna e IT9 per la Sicilia. Sono stati inoltre assegnati i vari prefissi per le Isole: IA5, IC8, IM0, eccetera. Sempre in quegli anni ’70 è arrivata la Patente Speciale che consentiva di avere una Licenza anche senza la prova di telegrafia, limitata alle VHF e superiori. Per questo si è deciso di assegnare il prefisso IW ai titolari di Licenza Speciale, così come hanno fatto anche altri Stati, ad esempio la Spagna con EB, il Belgio con ON1, la Germania con DB, DC, DD e DG, la Francia con F1 e F4.


Di libera portabilità della Stazione non se ne parlava proprio, ad eccezione delle apparecchiature VHF o UHF. Per trasferire un apparato HF ci volevano permessi e carte bollate. Addirittura diversi decenni fa per ottenere la Licenza bisognava produrre una piantina della casa con segnata l’ubicazione della stazione radio.
In altri Paesi invece la politica adottata fu differente, più liberale. Per trasmettere da un altro Paese poi ci volevano permessi e lungaggini burocratiche, ma finalmente con la Raccomandazione CEPT T/R 61-01 (per tutti “la CEPT”), approvata nel 1985 e aggiornata più volte negli anni, fu reso possibile spostarsi con gli apparati nei Paesi sottoscrittori senza particolari formalità, per periodi di tempo non lunghi, variabili a seconda delle varie legislazioni nazionali (mediamente attorno ai tre mesi), naturalmente rispettando le leggi locali e le limitazioni relative alla propria licenza. Nel documento è chiaramente indicato come il Radioamatore ospite deve “uscire”, al punto 2.3: “Trasmettendo dal Paese visitato il possessore di licenza (radioamatoriale) deve usare il proprio nominativo nazionale preceduto dal prefisso del Paese visitato come indicato in Tabella 2 e Tabella 4. Il prefisso e l’indicativo nazionale devono essere separati dal carattere “/” (telegrafia) o dalla parola stroke (fonia)”. Tra le altre cose consultando appunto queste Tabelle allegate, si vede ad esempio che il prefisso nazionale dell’Italia è I, quello della Spagna è EA, quello del Portogallo è CT7, quello delle Azzorre è CT8 e quello di Madera CT9. Non è necessario aggiungere la call-area, con l’eccezione dell’Estonia, dove invece è obbligatoria. Sappiamo però che ognuno fa come gli pare perché se non è vietato allora è permesso, secondo le interpretazioni contingenti, e poi effettivamente se sono alle Canarie dire EA8/IK2UVR chiarisce subito che non mi trovo nella Spagna continentale ma appunto alle Canarie.
Anche gli stranieri in Italia dovrebbero preporre la sola I al proprio nominativo. Spesso c’è l’obiezione: “ma la Sardegna è un Country diverso dall’Italia quindi deve uscire IS0/…”. Vero, anche se non è previsto dalla CEPT, in un certo senso è tollerato ma non è obbligatorio. Però sappiamo quanto il DXCC permei la vita di tutti i Radioamatori, e la prima cosa che si apprende da novice è appunto il concetto di Country.
Già che ci siamo facciamo una precisazione: il Country è un’invenzione dell’ARRL per il suo diploma più famoso, il DXCC. All’inizio partecipare al DXCC consisteva nel collezionare QSL dai vari Paesi intesi come entità nazionali, poi, siccome esistevano anche le Colonie, si è dato lo status di Country anche ad esse, poi è stata tutta un’escalation di nuove entità, isole, isolette e scogli a malapena affioranti dal mare, enclavi ed exclavi, perfino dei palazzi (ONU NY, ITU Ginevra), pur di aumentare il numero di queste entità. Ma gli Stati Nazionali non sono certamente tenuti ad osservare le tabelle dell’ARRL quando assegnano i prefissi: li assegnano come aggrada a loro e tanti saluti se non riusciamo a capire al volo se un VP8 sta trasmettendo dalle Falkland oppure dall’Antartide o dalle South Shetland, o South Georgia o South Orkney. Anche l’Italia non fa eccezione: chi può dire se un IR0 sta facendo un’attività speciale o un contest dal Lazio o dall’Umbria o dalla Sardegna (che per l’ARRL è un Country diverso dall’Italia)? Lo stesso dicasi per le Stazioni di Sezione: IQ0 sono sia in Sardegna che in Lazio e Umbria. Non parliamo poi della Francia, la prima stazione francese che trasmetterà dalla Luna sarà probabilmente un TO o un TX.
Questo per quanto riguarda la CEPT, ma tra Stati non CEPT? Vi sono alcuni Stati che pur essendo non-CEPT aderiscono alla Raccomandazione di cui sopra: gli Stati Uniti, il Canada, gli eredi delle ex Antille Olandesi, il Perù, il Sudafrica, l’Australia e la Nuova Zelanda. Ma tra Stati Uniti e Canada è diffusissima la pratica di posporre il prefisso del Paese visitato anziché di anteporlo, es. K1ABC/VO invece del più corretto VO/K1ABC. Le ragioni sono per lo più di abitudine, laggiù hanno sempre fatto così, e il fatto di aderire alla Raccomandazione CEPT non li smuove più di tanto.
E adesso veniamo alle “dolenti note”: in Italia la libera circolazione degli apparati HF è conquista assai recente, di inizio secolo. Dopo un decennio abbondante nessuna normativa è stata emessa dalle Autorità preposte per regolamentare come è necessario proporsi in radio quando non si è nella propria abituale residenza. Infatti il Decreto del Presidente della Repubblica che liberalizza la trasferibilità degli apparati HF nulla recita a questo proposito, dice solo che al di fuori della sede l’attività (di radioamatore) può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile escluso quello aereo.
Per ovviare a questa carenza normativa, già nel 2006 l’ARI (cfr. RR 01/2006 pag. 19) aveva rivolto un invito ai propri associati ad uniformare gli indicativi di chiamata ad alcune linee guida. E’ un invito, naturalmente, e non un obbligo, ma noi tutti in quanto Soci ARI siamo moralmente obbligati a seguire le indicazioni della nostra Associazione, né più né meno di come siamo tenuti a rispettare i band-plan che come noto sono il risultato di una raccomandazione della IARU, di cui l’ARI è filiazione.
Ecco pertanto uno schemino che riprende e integra quanto già pubblicato sei anni fa (e regolarmente disatteso):
Il concetto è: se non siamo nel nostro QTH di residenza siamo in portatile, e non è significativo il tipo di alimentazione dell’apparato. Quindi anche se siamo nella casa al mare con alimentazione di rete siamo portatili come se fossimo in auto con l’apparato collegato ad una batteria.
Detto questo se operiamo all’interno della nostra call-area o della nostra isola o della nostra Regione a Statuto Speciale POSPORREMO la lettera P separata da una /. In caso contrario POSPORREMO il numero di call-area, o il prefisso dell’isola o della Regione a Statuto Speciale dalla quale siamo a trasmettere.
Perché non anteporre il prefisso? Perché siamo in Italia e non all’estero!
Facciamo qualche esempio:
IK2UVR/P se sono in Lombardia (IK2UVR/2 pur tecnicamente non errato è in realtà pleonastico)
IK2UVR/1 se sono in Piemonte o in Liguria
IK2UVR/IX1 se sono in Val d’Aosta
IK2UVR/IS0 se sono in Sardegna (e non IS0/IK2UVR come obietta qualcuno perché la Sardegna “è un Country separato” ) Abbiamo già visto come il concetto di Country sia “made in ARRL” e quindi non deve essere condizionante per altre realtà. E poi tutti i migliori software riconoscono il Country DXCC anche se il prefisso viene posposto anziché anteposto, come si diceva pocanzi a proposito degli Americani
Quindi prima viene il proprio nominativo e poi l’indicazione di dove si è. Ed è perfettamente inutile aggiungere una P per indicare la portabilità ad eccezione del primo caso perché c’è solo quella.
Pensate a che salto deve aver fatto qualcuno quando anni fa stavo facendo un’attivazione in portatile dalla Toscana e sono stato spottato come IK2UVR/P5: North Korea!
Se un Radioamatore Sardo opera dalla Sardegna main island sarà quindi IS0AAA/P,
se si trova alla Maddalena sarà IS0AAA/IM0
se è in Sicilia sarà IS0AAA/IT9
se è a all’Elba sarà IS0AAA/IA5
e così via
Facciamo una considerazione sui suffissi auto attribuiti. In Italia per lo più sono illegali. Quindi definirsi come IZ1ZZZ/QRP perché si trasmette con 5 Watt non è corretto. Non esiste un prefisso QRP. Idem per LH (Lighthouse, cioè faro): in questo caso poi LH è un prefisso della Norvegia e inserirlo nel proprio nominativo costituisce realmente un illecito. Il volume Etica e procedure operative per il Radioamatore chiarisce questo concetto: se ci si vuole identificare come stazione QRP non bisogna inserire una barra, ma uno spazio tra il proprio nominativo e la sigla QRP, quindi una chiamata CW sarà: CQ CQ IZ1ZZZ QRP AR. In fonia si potrà inserire un “QRP Station” o solo “QRP” dopo il nominativo, ma non trasmettendo il proprio nominativo stroke QRP. D’accordo, non è il Vangelo, però molti di noi farebbero bene a leggerlo e a correggere abitudini sbagliate se è il caso. A proposito di QRP, val la pena di rileggersi il codice Q perché anche lì se ne sentono delle belle, tipo “il QRZ” per indicare il nominativo di stazione (semmai è il QRA).
E sempre in tema di nominativo, occorre ricordare che il nominativo in Italia identifica la Stazione e non il proprietario, al contrario degli Stati Uniti ad esempio. Secondo la legislazione italiana se andiamo a trovare un collega OM e vogliamo operare la sua stazione radio, il call che dovremo usare sarà quello della sua stazione e non della nostra. Noi saremo i secondi operatori e spetterà a lui iniziare e concludere le trasmissioni. E’ un anacronismo, è vero, ma è legge dello Stato.
Se tutti quanti noi ci sforzassimo un po’ di più di seguire le regole, anche non scritte, del radiantismo, forse saremmo meno insultati dagli stranieri, con i soliti spaghetti-mafia-macaroni. E’ verissimo che anche gli altri non sono certo dei mostri di correttezza in radio, ma a far casino a 14.195 non ci sono Francesi o Tedeschi, giusto per fare un esempio.
HF Award Manager
Pier Luigi Anzini, IK2UVR/N2UVR
se volete approfondire l'uso dei log online leggetevi il sottostante link:


lunedì 14 agosto 2017

Premiazione II1ASGE atto finale

Fotoromanzo


(Uno dei nominativi contattati durante la manifestazione)

Poi vi giuro che, fino alla prossima edizione, non parlerò più di Acquedotto! 


Mi piace partire dalla fine ...


Come con Don DX sacerdote in servizio su Radio-Rivista bisogna confessarsi:


Cosa c'entra l'arrivo di un aereo con l'inizio e la fine della "vicenda dell'acquedotto"? 
C'entra più di quanto sembri HI!
Partiamo con ordine la mia famiglia numerosa (3 me compreso) è partita per la casa estiva per trovare i nonni ... purtroppo quest'anno non sono riuscito ad accompagnarli per impegni lavorativi vari.
E' noto a chi mi conosce, che la mia esuberante famiglia, mi lasci poco tempo da dedicare al nostro hobby - la radio. 
Così, ho approfittato del mese di solitudine, per partecipare fattivamente a questa bellissima attività nata con l'egida dell'associazione di cui faccio parte l' A.R.I. di Genova.
Il tutto è nato nell'ambito del ricordo del 180^ anno dall'inizio dei lavori del ponte-sifone sul fiume Veilino (1837).
La nostra sezione, per evidenziare l'importanza del manufatto di primaria importanza di Genova  ha indetto  il 1° diploma “Acquedotto storico di Genova nella Val Bisagno” anno 2017. 
La partecipazione era aperta a tutti i radioamatori e gli SWL di tutto il mondo e per enfatizzare maggiormente l'importanza dell'evento si è provveduto a richiedere e farsi assegnare dal Ministero dello Sviluppo Economico  il seguente nominativo speciale:


Torniamo alla cronologia dei fatti! Ed al fotoracconto


Il diploma prende inizio il giorno di San Giovanni Battista festa patronale di Genova 24 giugno 2017.
Il giorno prima parte il "tour de force" in mattinata  io, Federico IU1FHJ e Luigi IU1ARE di buon mattino ci siamo visti all'ARI per il ritiro delle radio e pali tiranti ... i dipoli no in quanto avevo conservato nell'orto alcuni residui "bellici" dello scorso anno.

(per chi se la fosse persa la prima puntata vi rimando al link dello scorso anno)

Pranzo frugale si parte nel primo pomeriggio dalle antenne poi si allestisce la stazione per il primo giorno con il "nominativo speciale" 

IZ1KVS, IU1HGL e IU1HRN  in pausa "tecnica" dopo aver steso i dipoli per gli 80 ed i 40 metri.
IZ1KVQ & IU1GNA alle prese con palo e tirante
 IZ1KVS, dopo la riparazione "di fortuna" del  supporto dielettrico centrale del dipolo per gli 80
che comunque risuonava perfetto in fonia!
panorama con piccola parte del parco antenne 
c'è chi ci raggiunge con borsoni e zaini (IU1CQS)
e c'è chi porta le radio a dorso di mulo! (IZ1MHB). Un grazie particolare, per la graditissima partecipazione, va dell'associazione senza scopo di lucro l'asino fa cultura




E che dire della splendida ospitalità genovese? Non è una barzelletta abbiamo conosciuto numerosi nuovi amici dell'associazione o.n.l.u.s. "aegua fresca" che ci hanno ospitato, offerto pranzo & cena ed infine il presidente ci ha regalato una storia discorsiva molto istruttiva sulla nascita, l'utilizzo e la conservazione del nostro monumento per eccellenza della Val Bisagno.

Potete vedere dalla foto che i soci dell' "aegua fresca"  hanno anche indossato, per l'occasione, gli abiti tradizionali della nostra vallata!

Ma eccoci in radio per la 24 ore NON STOP sul Veilino

alternandoci alla radio, nei vari modi di trasmissione e nelle diverse bande assegnate ai radioamatori abbiamo coperto le intere 24 ore !!!
 

in giornata abbiamo trasmesso il nominativo speciale anche in bassa potenza II1ASGE/QRP
Ricordo che l'acquedotto Storico ha la referenza QRP: DreS LG-002 vedi link.


Dopo la prima giornata il diploma è continuato dalla sezione A.R.I. di Genova con il nominativo IQ1GE e le STAZIONI ACCREDITATE con i propri nominativi ed ogni domenica, come da regolamento facendo spuntare il nominativo speciale.
 Antenna direttiva della nostra sezione
 
 cassette delle QSL dell'ARI Genova
la verticale multibanda
l'operatore IZ1VNT in CW dalla sede ARI di Genova
e gli operatori IZ1DFL in CW, IU1GNA in fonia!
IZ1KVS barrato portatile!
IZ1MHB, IZ1KVQ (stazioni accreditate) e IU1HRN (stazione non accreditata) tutti con il nominativo speciale II1ASGE, in giardino da me che si trova distante appena 150 passi (contati) dall'acquedotto storico!
La stazione portatile in baracca IU1FHJ con canna sul mare per pescare QSO !




La stazione di pesca cittadina di IU1HGL


la stazione da campeggio di IU1GNA


stazione casalinga di IU1ARE

Tutti rubando il tempo agli altri impegni ci abbiamo dato dentro anche grazie ai graditissimi spot sui cluster
ed inviando ... in attesa delle QSL cartacee (in stampa)
(ne spediremo più di 1.500 tra bureao e dirette) .........................................le famose eQSL
di II1ASGE

La mia (IZ1KVQ) modificata ad ok per l'evento (ora è tornata normale)

Come decritto nel precedente articolo, oltre che dalla sede, abbiamo trasmesso dal Carmine come IQ1GE/I1 
l'incantevole piazzetta


dove abbiamo spiegato l'attività ad un nutrito pubblico anche di giovanissimi amici!

nell'ultimo giorno del diploma  domenica 23 luglio 2017  ci stiamo organizzati per un barra portatile al Forte Tenaglie!

Lì ci ha ospitato la CASA FAMIGLIA "la Piuma ONLUS"

Il Forte Tenaglia ha una referenza QRP: 
LG-013 FORTE TENAGLIA Fortificazione GENOVA 208 locator JN44KK

Ci siamo ripromessi di fare attività anche in bassa potenza (vedi link).
Approfittando di questo periodo di radiocomunicazioni amatoriali compulsive, abbiamo messo in mezzo (già dal primo giorno) il diploma permanente Radio e Storia, mettendo a LOG la referenza QRP.
I punti per il nostro diploma, come sapete da regolamento, valevano tra l'altro molto di più cosa che ha fatto diventare ancora più appetibili i collegamenti in QRP! 
Pur non disprezzando nessun modo di fare radio, nel nostro QRP, ci gustiamo ogni QSO con rapporti umani, nuove amicizie cogliendo il gusto di addrizzare e far addrizzare le orecchie a tutti in mezzo al QRM, alla ricerca di segnalini in fondo alla scala e senza perdere la pazienza quando ci tocca ripetere (o far ripetere) il nominativo 20 volte!

l'idea di utilizzare il forte Tenaglie mi venne lo scorso anno inizialmente la pensammo come location dell'evento radio commemorativo per il nominativo speciale II1MIR.
Insieme a Bruno IK1VHX, ideatore e creatore dell'evento "sovietico", proponemmo  al gestore della casa famiglia questa attività in questo luogo bellissimo (l'OM citato è quello con la maglietta grigia che ci è venuto a far graditissima visita)





La casa Famiglia http://www.lapiumaonlus.it/ oltre a “togliere dalla strada” ragazzini che hanno problemi, accogliendoli come figli, si occupa di mantenere un museo a cielo aperto quale il forte Tenaglie.

Purtroppo l’uomo propone e Dio dispone le cose non sono andate come erano state programmate … Bruno ha trovato un'altra location e l'evento del 2 e 3 settembre 2017 e si svolgerà altrove info su  qrz.com ... Per evitare di creare false illusioni ai ragazzini de "la Piuma" ho contattato Emilio Parodi (responsabile della citata onlus) amico fraterno, radio appassionato, che è stato felicissimo di ospitarci per concludere il diploma nel Forte Tenaglie … e non è un errore di battitura gli amici de "la piuma" hanno scoperto durante i lavori un'insegna marmorea con scritto


La dicitura dovrebbe risalire alla dominazione francese … ma non impelaghiamoci in queste discussioni tra storici e cartografi, mi tiro fuori dalla disputa e mi butto sulla radio ... detto fatto abbiamo usato sia il nominativo II1ASGE/QRP (max 5 W) che II1ASGE (con i W "normali" dell'apparato).
Questa zona che è anch'essa poco distante dall’acquedotto, è comunque soprelevata e con un'esposizione fantastica sul mare.
Soprattutto in QRP è una cosa importante e serve per bilanciare la voluta carenza cronica di watt, atteso che in questo particolare periodo, oltre alla pioggia manca la propagazione!!!



I ragazzi della “piuma ollus” domenica sono stati invasi da stazioni radio gracchianti cavi coassiali , dipoli, tiranti, batterie, alimentatori, filtri e 5 stazioni valide per il diploma divise per bande e nei vari modi concessi dalla normativa vigente!

cartellone A.R.I.
le 3 stazioni QRP ! 
Bisogna pur riempire lo stomaco ... mentre Andrea IU1CQS/dieta continuava a mettere a LOG stazioni in 40 metri

Nella nostra attività, ed in particolare nell'ultima giornata, abbiamo avuto l'onore di essere aiutati da tre amici per darci una mano nel CW dove avevamo pochi QSO ovvero:

- IZ1VNT (telegrafista per professione ora lo fa per passione nella nostra sezione)

- IK1HJS (non c'è bisogno di presentazioni ... mettete il suo nominativo su un qualunque motore di ricerca non vi dico altro)


Li ringrazio infinitamente per l'aiuto fornito!

Il terzo amico già citato precedentemente, Antonio IU1HRN, è stato spesso nostro graditissimo ospite e oltre ad effettuare diverse chiamate con il nominativo speciale II1ASGE, pur non essendo stazione accreditata ci dato un bel sostegno morale e materiale!


Il bello di questa nostra attività "pubblica" è stato quello di constatare che la radio unisce i radioamatori e "le persone normali" cioè coloro che non hanno ancora avuto la fortuna di innamorarsi della radio!

Nonostante questo sia un mondo prepotentemente dominato da internet e dai cellulari le persone si avvicinavano incuriosite per la nostra "strana" attività.
Ci chiedevano dettagli su funzionamento degli apparati, la differenza tra apparati radioamatoriali ed apparati della banda cittadina comunissimi nelle nostre case e prima chat di quartiere, burocrazie ed esami da sostenere oltre notizie inerenti la nostra associazione (A.R.I.). Il Presidente per tutte le manifestazioni pubbliche ci ha incaricati di fornire agli interessati QSL e le nostre informazioni!




Soprattutto i bambini ci hanno dato soddisfazione facendoci ogni genere di domande alcune anche difficili da rispondere HI!


Ma alla fine chi sono i vincitori???

Iniziamo con un doveroso ringraziamento a ENZOLOG 


IT9GCG con precisione "svizzera", rispondendo con pazienza ed in maniera solerte alle mie infinite mail, ha aggiornato giorno per giorno anzi ora per ora i punteggi per:
- OM,
- stazioni accreditate
- SWL!


SWL



la classifica è provvisoria in quanto stiamo aspettando gli ultimi LOG di coloro che ci hanno ascoltato in questo periodo!   



partiamo dagli Ospiti cioè coloro che ci hanno contattato:



CACCIATORI ITALIANI

1^ Classificato IT9DVZ
oltre al diploma PDF è stato inviato (a sua richiesta) una targa in luogo del libro
 2^ Classificato IT9JAV
3^ Classificato IZ8XJJ e ci tengo a dirlo 1^ nella categoria SSB

CACCIATORI STRANIERI

1^ classificato HB9EFJ
a cui è stato inviato, oltre al diploma in PDF, il famoso libro di Luciano Rosselli!

2^ classificato 9A1AA

STAZIONI ACCREDITATE

sempre conteggiati da EnzoLOG!
1^ posto IU1GNA
foto della premiazione (in ordine di arrivo):


Le targhette del vincitore e di tutte le stazioni accreditate sono state incise ed offerte (gratuitamente) dalla ditta del nostro socio ed attivatore Gabriele IZ1PKR (4^classificato)!



Doverosi e sentiti ringraziamenti a:

Energy! per le bellissime targhette!
A tutti i soci della nostra sezione A.R.I. di Genova per aver organizzato il 1° diploma “Acquedotto storico di Genova nella Val Bisagno” anno 2017 anche quelli che per motivi lavorativi e di famiglia non han potuto partecipare. Tutti noi abbiamo avuto parole di affetto e di sostegno!

Un ringraziamento a tutti gli OM ed SWL che ci hanno messo a LOG in questo mese (la radio è bilaterale se non risponde nessuno non serve a nulla HI); ed alle persone intervenute alle varie manifestazioni pubbliche, nonostante il clima di quest'estate a volte caldissima.

Un grazie speciale a Emilio Pasquarella per aver partecipato fattivamente all'evento, unitamente al Presidente Andrea Sessarego ed a tutti i membri della Onlus "Aegua fresca" soprattutto per averci supportato/sopportato sul Veilino.


Al M.I.S.E. per la concessione del nominativo speciale in particolare alla gentilissima signora Eleonora Nardoni per i preziosi suggerimenti nella compilazione dei moduli ed al supporto "tecnico legale".  

Elena che unitamente alla splendida famiglia ed all'associazione Mbam'baye, con i loro bellissimi amici muli.

La nostra associazione ARI, l’unione di questo inossidabile sodalizio che è nata 90 anni fa.


Un grazie particolare va a Giorgio I1UP che per primo ha creduto nella nostra idea portando "sulla fiducia" in consiglio la bozza della manifestazione sostenendoci sempre.


Ringrazio nostro presidente di sezione IK1QHU, IK1XCU il segretario


i membri consiglio (precedente ed attuali) per il sostegno morale e materiale senza il quale non sarebbe stato possibile organizzare nulla.



Grazie per il sostegno collaborativo di IQ3QC Mountain QRP Club (sito web)


Grazie ad Emilio ed alla sua splendida "Casa Famiglia"



Ed infine come sempre grazie ad A.I.R. Radiorama che ci ospita , agli SWL che ci hanno ascoltato.



Come in un concerto ci sono stati grandi musicisti ma non nel palco ma presenti in sala-radio ovvero quelli che in gergo radioantistico si chiamano “attivatori”.


se avete tempo /voglia date un'occhiata gli altri nostri articoli inerenti II1ASGE
5) QRPdiploma II1ASGE
6) le QSL