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giovedì 6 febbraio 2020

Domanda da un milione di dollari : " I precursori sismici esistono e sono rivelabili " ?

Circa cinque o sei anni fa feci la domanda a Renato Romero che ha grande cultura in merito .
Mi racconto' un po' di cose e visto che la cosa coinvolgeva le onde radio cercammo di fare a piu' riprese dei ragionamenti usando il buonsenso per ridurre le variabili e usando la nostra estrazione di radiotecnici .
Dal momento che il tutto coinvolgeva la propagazione di onde radio in un mezzo dielettrico con perdite ( la crosta terrestre ) in campo anche vicino e quindi componenti E ed H ancora non disaccoppiate , conoscendo bene un guru in questo campo e cioe' il Prof. Valentin Trainotti , Italiano trapiantato in Argentina ,con cui avevo collaborato per l'analisi delle antenne miracolose CFA, EH e simili ,  anche lui venne coinvolto e ci aiuto' nel calcolo delle perdite di trasmissione di questo caso .

La sintesi finale dei pensieri fu :

- Riduzione piu' spinta possibile dei parametri che permettesse di mettere gli eventi storicamente documentati su un diagramma a due assi
- Uso di scale logaritmiche per compattare i dati ( come sempre comunque quando vengono coinvolte onde radio )
- Un solo parametro sempre in scala logaritmica che definisse l' evento sismico in funzione della possibile ricezione dei segnali radio precursori .
Quello che venne chiamato "Indice Radiosismico" . In dBe rispetto ad un evento di riferimento con una certa magnitudine sismica , con epicentro ad una certa profondita' con una certa distanza dal luogo di ricezione della stazione terrestre.
La definizione precisa dell' Indice Radiosismico fu svolta da Luca Feletti .

Renato si mise con la sua notoria pazienza e precisione a catalogare gli eventi ricavati dalla letteratura su libri ed in rete ( 316 eventi ) ed a calcolare l'indice radiosismico relativo alla stazione che avrebbe ricevuto o meno i precursori ed a rappresentarli su un diagramma , con diversi tre diversi colori a seconda che fossero stati rilevati con grande sicurezza , beneficio di inventario , o non rivelati precursori sismici .
Sull' asse Y l'Indice Radiosismico e sull'asse X il numero dell'evento ordinato secondo l'indice.

Il ragionamento alla fine e' semplice , la probabilita' di rilevamento di un precursore simico radio aumenta con l'aumentare dell'indice radiosismico ( funzione di magnitudine del terremoto , profondita' dello stesso e distanza della stazione di rilevamento ) .

Il grafico e' lampante : i punti dove erano stati rilevati dei precursori radio erano tutti in una zona di alto indice radiosismico , quelli con beneficio di inventario in una zona intermedia , quelli in cui non erano stati rivelati precursori nella zona a basso indice radiosismico .

Questo a parte due punti di rivelazione in zone a basso indice radiosismico , ragionevolmente interpretazioni in buona fede da parte di qualche autore particolarmente fiducioso.

Tanto per darvi un'idea della dinamica dell' indice radiosismico delle rilevazioni , l'evento massimo raggiunge gli 80 dB circa , il minimo i -60 dB circa  : 140 dB  . Con l'indica radiosismico varia in proporzione lineare l'ampiezza dei segnali rilevabili .

Qualcuno potrebbe obiettare che basterebbe aumentare le sensibilita' in ricezione per aumentare il numero di ricezioni .

Come in qualsiasi altra ricezione , il limite della sensibilita' e' determinato dal rumore termico , atmosferico , galattico o antropico .

Esiste quindi un limite inferiore invalicabile . Parliamo qui di frequenze comprese tra 0.1 Hz e 30 KHz circa .

Renato lancio' nel 2015 il programma Opera che durante l'arco di un anno registro' con diverse stazioni sparse tra il Nord e Sud Italia i segnali in tali bande con stazioni poste in luoghi con basso rumore antropico ,con uniformi sistemi di ricezione , coerenza temporale ,affluenza dei dati verso un unico punto di raccolta e postelaborazione ed uso di geofoni interrati per eliminare i falsi segnali elettromagnetici dovuti allo scuotimento delle antenne .

I dati : 

Per ogni evento di terremoti sul globo e' stato calcolato l'indica radiosismico per ogni stazione ed analizzati uno per uno  i segnali dei rivelatori di campo magnetico ed elettrico e dei sismometri prima e dopo i terremoti onde evitare falsi positivi dovuti a segnali antropici , atmosferici o solari che Renato sa ben distinguere .

Non sono stati rivelati precursori radiosismici .

L'evento con piu' altro indica radiosismico e' stato di circa 16dB e cioe' nella zona dubbia in cui solo uno degli altri studi critici indipendenti ha rivelato precursori radiosismici .

Maggiori informazione del progetto Opera sul sito : www.vlf.it



Conclusioni e curisita' :

Esistono precursori radiosismici ?:

Si 

Come e quando possono essere rivelati ? :

Solo nel caso di terremoti molto intensi o poco profondi e con stazioni di rilevamento molto vicine e quindi con indice radiosismico estremamente elevato .
Sono utili per un evacuazione preventiva della popolazione ? : Quasi sicuramente no .Per avere un indica radiosimico che dia segnali rivelabili ,il terremoto deve essere di altissima magnitudine e quindi la sua estensione non darebbe il tempo di evacuare . Inoltre bisogna per il momento scartare ad occhio tutta una serie di falsi positivi il che allungherebbe ulteriormente l'eventuale tempo di allarme  . I casi documentati sono pochi e quindi non esiste neanche un criterio di riconoscimento univoco.

Come mai , a parte Opera , questo studio descritto  non e' stato pubblicato ?

Non c'e' accordo al momento sulle modalita' di pubblicazione ( come , dove , quando , a che costi ) , se non al momento in questa forma blandamente descrittiva / divulgativa  sulla quale ci siamo messi d'accordo onde evitare che a furia di rimanere nel cassetto faccia la muffa ...hi ..... 
La versione su cui siamo d'accordo su quanto scritto e preparata con i canoni della IEEE e' di 14 pagine ed e' datata 2017.


domenica 15 aprile 2018

HAARP on air again ! - HAARP di nuovo in trasmissione !


Info sent from Renato Romero : 

Some time some detail of transmission here :

https://twitter.com/uafhaarp

the 10th for instance on 49m band :

At 00:00:00 until 01:00:00 UT 6230 kHz and 0, 7, 8, 10, 12 kHz offsets 150 sec ON 30 sec OFF 

Very nice the video of the tuning of one TX at : 

https://twitter.com/twitter/statuses/983102898484666368

Informazioni ricevute da Renato Romero : 

Ogni tanto danno qualche dettaglio sulle trasmissioni qui:
https://twitter.com/uafhaarp

Il 10,  ad esempio erano sui 49 metri:
At 00:00:00 until 01:00:00 UT 6230 kHz and 0, 7, 8, 10, 12 kHz offsets 150 sec ON 30 sec OFF


Molto bello il video della sintonia di un trasmettitore : 

https://twitter.com/twitter/statuses/983102898484666368

domenica 3 settembre 2017

Forte" Burst Solare di tipo II" ricevuto in HF da Forno ed in VHF da Pasturana

Con le stazioni di Forno (TO) e Pasturana (AL) della rete SID Monitor e quella di Pasturana anche alla rete e-Callisto , abbiamo ricevuto ieri 2 Settembre , un Burst Solare di tipo II .
Si tratta di segnali che si presentano come " nuvole di rumore" distribuite in frequenza con la fondamentale ancora in HF e con la seconda armonica in VLF .
Ambedue sono state ricevute come da immagini seguenti :


A Forno si vede la fondamentale 

A Pasturana si vede la seconda armonica 

L'immagine di Pasturana e' stata elaborata graficamente per esaltare il contrasto .
Le immagini degli spettrogrammi sono pubblicate in tempo reale ai collegamenti :

Forno : http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
Pasturana : http://www.sidmonitor.net/gallery/callisto.html

Un ringraziamento a tutti quelli che si danno da fare per mantenere aggiornati i sistemi :
Fabrizio Francione, Mario Frandino , Vainer Orlando , Roberto Borri ( CSP) , Renato Romero .

domenica 30 aprile 2017

Forti Pulsazioni Geomagnetiche del 29 Aprile 2017 rilevate dalle stazioni del progetto Opera e dal Magnetometro di Kiruna

Buongiorno a tutti!

Bella pulsazione, durata tutta la notte, rilevata da tutte le postazioni attive della rete OPERA .

Le pulsazioni in realtà sono due, e lo si vede chiaramente dallo spettrogramma della postazione canadese, che riporta solo la B, e non la A.

Ciao, Renato Romero 






mercoledì 7 dicembre 2016

Manutenzione alla stazione VLF di Tavolara


Bando per la stazione radio della Nato

Isola di Tavolara, intervento sulle antenne che servono alla navigazione dei sommergibili nucleari nel Mediterraneo



OLBIA. La sicurezza prima di tutto nella stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della US Navy dell'isola di Tavolara. Per fortuna non si tratta di venti di guerra, anche se parliamo di una delle 107 basi americane o ufficialmente sotto le insegne Nato presenti nel territorio italiano e a rischio attentati. Si parla in questo caso di interventi per il ripristino delle condizioni di salubrità e sicurezza della stazione VLF (acronimo che sta per very low frequency) di Tavolara. Il maltempo, la terribile alluvione del novembre 2013 prima e le eccezionali piogge che con violenza localizzata e improvvisa si sono abbattute soprattutto nel 2014 su Olbia e la Gallura, hanno interessato anche la base Nato dell'isola.

Continua su: 

martedì 1 novembre 2016

Imponenti serie di pulsazioni geomagnetiche (PC1)

Sono state rilevate  su tutto il  territorio Nazionale questa notte (1/11) e la precedente (31/10), dalla postazione di Forno di Coazze (TO)  (http://www.sidmonitor.net/gallery/station3.html) e dalla rete www.vlf.it  compresi gli osservatori di Cumiana - R.Romero  (TO), Medicina (BO) - J.Monari ,Sogliano del Rubicone (FC) - F. Scremin .

Ad oggi, una delle più forti ricevute, con ben 20 dB fuori dal fondo naturale.

Spettrogramma di Forno :


Sogliano :



Registrazione velocizzata N volte per renderla udibile all'orecchio umano :

   

martedì 16 agosto 2016

Ricevere tramite la rete elettrica cio' che viene captato, indotto o condotto tra 0 e 115 Hz (ELF)

Sempre nell'ambito delle divagazioni ELF assieme a Renato Romero e' emessa la necessita' di connettersi alla rete elettrica per ricevere ed analizzare cio' che viene captato, indotto o condotto  tra 0 e 115 Hz .
Il problema e' che con un normale trasformatore , neanche di tipo audio sofisticato si scende al di sotto di 5 -10 Hz . Inoltre c'e' il pericolo di un basso isolamento .
Il problema e' stato aggirato costruendo un trasformatore formato da due avvolgimenti e ferriti usate per la costruzione del sensore di campo magnetico ICS101 Sistel :
http://www.comsistel.com/product.php?id_product=15

Descrizione del progetto :
http://www.vlf.it/romero3/ics101.html

Immagine del trasformatore di accoppiamento :



Con una induttanza di svariati Henry sul primario e sul secondario ( 100000 spire su ferrite ad alta permeabilita' ) non ci sono problemi a scendere ben al di sotto dell' Hz .
Chiudendo il secondario su una resistenza da 10 Ohm si hanno in uscita meno di 1Vpp.
Questo perche' la resistenza del filo da 0,2mm e' molto alta e funziona come ramo dell' attenuatore equivalente a T .
I primi risultati sono molto interessanti .
Si riconoscono il condizionatore , il saldatore Weller , l'alimentatore switching che ricarica la batteria del PC ed altri carichi che vanno a modulare simmetricamente il 50 Hz di rete o la seconda armonica a 100Hz .
A mano a mano che ho individuato i vari generatori di disturbi , lo spettrogramma rimanente rimane via via piu' pulito .



lunedì 15 agosto 2016

Risolto il mistero dei segnali periodici in ELF ricevuti dall' Osservatorio di Cumiana

Nella stazione di Cumiana di Renato Romero , si rilevano a cadenza periodica ( ogni ora ) degli strani segnali nella gamma 0-36 Hz ( ELF - Extremely Low Frequencies )
Di seguito lo spettrogramma esteso con registrate diverse ore e le ipotesi di correlazioni con gli orare e le stazioni vicine .
Una volta durante un incontro assieme allo stesso Romero , si e' accesa la giusta lampadina : e se fossero i treni ?
Una veloce consultazione degli orari della tratta ferroviaria Torino Pinerolo , ha consentito una prima conferma indiretta .
Di seguito lo spettrogramma esteso con registrate diverse ore e le ipotesi di correlazioni con gli orari e le stazioni vicine e il sinottico delle tratte e stazioni ( per la verita' ora Porta Nuova e' stata sostituita da Porta Susa ) e lo schema delle rete Ferroviaria Piemontese .




DISTRIBUZIONE RETE ELETTRICA ITALIANA 



Ci piace pero' sempre avere conferme fisiche misurabili , per cui ,approfittando del fatto che sovente viaggio in treno ( sia alta velocita' - Italo , sia treni regionali - Trenitalia ) , ho effettuato alcune registrazioni a bordo dei segnali generati dai treni .
E' emerso che sia i treni alta velocita' che normali emettono "rumori" a frequenze basse , piu' frequenze dipendenti dalle velocita' del motore,  con una fondamentale , armoniche e frequenze di modulazione switching ( ricordiamo che le linee in Italia sono in corrente continua ed i motori dovrebbero essere in corrente alternata , per evitare le spazzole ).
Di seguito lo spettrogramma della partenza di Italo ( analizzata con Spectrum Lab )  , fino al raggiungimento della velocita' di crociera di 300km/h ( circa 420 Hz ) :


I treni regionali hanno andamenti simili , ma con frequenze minori .
Tutto cio' non bastava pero' a validare la tesi , treni diversi , linee diverse , tempi diversi , per cui abbiamo organizzato una prova definitiva .
Ho preso il treno Torino-Pinerolo ed ho registrato il segnale ricevuto nel treno con un sensore di campo magnetico autocostruito di cui avevo misurato le frequenza minima a -3dB pari a 7 Hz e massima paria a 10 KHz. Progetto di Renato Romero , realizzazione e modifiche congiunte con il sottoscritto , nome provvisorio VIC20 ( come uno dei primi PC di buona memoria .... ) .
Renato Romero ha registrato durante lo stesso tempo con due sensori di campo magnetico ortogonali modello ICS101 - Sistel : http://www.comsistel.com/product.php?id_product=15

Successivamente i segnali sono stati confrontati per rivelare eventuali parti comuni dovuti all'irradiazione di segnali da parte del treno .
L'analisi , effettuata con Sonic Visualizer e' riportata nella figura successiva .
Ovviamente non tutto cio' che viene generato e rivelato a bordo del treno viene ricevuto dalla stazione fissa di Cumiana , ma le aree di correlazione indicate in rosso , dimostrano la tesi .
Sono state ricevute a Cumiana le frequenze della motrice in fase di accelerazione vicino al punto piu' vicino del percorso ( primi segnali a lisca di pesce ) e alcune aree di rumore verticali che si ritiene che il treno generi per via della scintillazione del pantografo sulla linea .


Di seguito immagini fuori e dentro al treno ( mi sono posizionato proprio al di sotto del pantografo )







venerdì 27 maggio 2016

Pulsazione geomagnetica esagerata

Segnalata da Renato Romero .
 Registrata da una postazione del progetto OPERA in Canada 





Come potete vedere dallo spettrogramma , dura ore !
Almeno sette .
Se ascoltate la registrazione accelerata ( ultimo file del collegamento ) sembrerebbe musica dei Pink Floyd , magari un pezzo dell' LP  Animals  che si potrebbe intitolare Geomagnetics ...

https://drive.google.com/folderview?id=0B45JLU6R0oI6Y3cyQmhMS1ZlXzQ&usp=sharing#list

lunedì 23 maggio 2016

Ricezione DX a 6470 Hz . Lunghezza d'onda 46 km - Lunghezza collegamento 510 km

Non sto sbagliando , non sono kHz , ma Hz corrispondenti ad una lunghezza d'onda 46 km .
Una delle cosiddette Dream Band . L'altra e' dalle parti degli 8.5 kHz ( parte superiore dello spettrogramma ) .
Collegamento tra la Germania ed il QTH di Renato Romero a Cumiana .
Potenza irradiata circa 45 uW ( anche qui leggete bene : microwatt ) , tutto il resto va dissipati in pratica sulla bobina di carico dell' antenna , che pur con un tratto verticale di 30 m ed un tratto orizzontale di 70m e' ovviamente piccolissima .
Normalmente viene usata in trasmissione un antenna legata ad un aquilone  lunga 300m , molto piu' efficiente , ma che non puo' essere ovviamente fissa per molto .
In questo caso si puo' pero' trasmettere da QTH fisso e quindi con una buona stabilita' di frequenza , scendere a bande piccolissime di demodulazione ( 50uHz , si , leggete bene , microHertz ).
Ogni punto del grafico corrisponde ad un ora di trasmissione .
Il segnale e' all'interno dell' ellisse tratteggiato ...
Siamo ad una frontiera estrema della tecnica di trasmissione e ricezione  a frequenze basse .


Di seguito maggiori particolari dai messaggio originale Stefan DK7FC e  Renato Romero .
Vedere i collegamenti , specie il secondo :

Hi VLF,
 
I managed to leave a trace on Renato Romereos updated VLF dreamers 
grabber spectrogram at http://www.vlf.it/cumiana/livedata.html.
The 510 km path crosses the alps, see 
http://no.nonsense.ee/qth/map.html?qth=JN34RW&from=jn49ik
There is a clear trace at 6470.0000 Hz with an estimated SNR of up to 15 
dB. It would be possible to send my call in DFCW-60000 i think.
My carrier is running since 21:30 UTC last night and is still on the 
air. Most likely i will continue to run it until 4 UTC tomorrow, then 
i'm starting a new EbNaut message.
The grabber has proved to run stable and sensitive, an invitation for 
other stations beeing able to transmit on 8.27 kHz or 6.47 kHz.
 
73, Stefan

A few minutes ago i started another transmission, 19 characters on 6.47 kHz. If this works, I will leave the band to go further down to 5.17 kHz, the 58 km band. I have been active on 5.17 kHz for just 2 times with my kite. I am the only one who has been there. My goal is to transmit some real informations down there. The distance to Paul is far enough to be remarkable and not to far to become unrealistic :-)
Then, if 5.17 kHz worked, i want to enter new land and go below 5 kHz! My absolute goal is to get a message through at < 3 kHz, so I ant to go to ULF. But i still don't know how to build a suitable coil to bring the necessary 30 kV to my antenna...
If you want to take part in the reception of the signals, just tell me. BTW there are 2 Italian stations preparing to transmit. One has actually been on the air.

73, Stefan




sabato 9 aprile 2016

Forte treno di Pulsazioni Geomagnetiche e probabili risonanze di Alfven

Rilevate dall'Osservatorio di Forno nella notte tra il 9-10 Marzo ed elaborate in diverse maniere .

Diverse dalle variazioni del campo magnetico statico terrestre , presentate ad esempio al collegamento :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/01/forte-eruzione-solare-di-ieri-captata.html

Queste sono Pulsazioni della Magnetosfera terrestre a bassa frequenza di tipo 1 ( PCS1 a circa 1Hz in questo caso e segnalate in rosso ) eccitate dall'impatto di materiale emesso dal sole durante le esplosioni solari .
Partono nel grafico dalle 22 , poi sembrano forse essere coperte coperte dai disturbi ( attivita' di fulmini , antropica od altro ) per poi ricomparire dopo a " treni " e poi essere di nuovo interferite successivamente , oppure scomparse  .



Qui sotto si puo' notare anche un fenomeno non molto comune .
Probabilmente le risonanze di Alfven e cioe' le risonanze tra la ionosfera e la magnetosfera indotte dai fulmini in un area di qualche migliaio di km . Frequenze intorno agli 1.8 - 2.2 Hz .

Per chi volesse approfondire , consiglio : http://www.vlf.it/francionegallery/troncea_2014.html
Ben visibili invece come sempre anche le piu' note risonanze di Schumann come bande di rumore attorno ai 7 Hz e multipli che sono invece indotte da tutti i fulmini che fanno risuonare la cavita' sferica tra la terra e la ionosfera .





Ringrazio Renato Romero ( www.vlf.it) per la revisione e correzione delle mie  interpretazioni .

domenica 28 febbraio 2016

IDEALLOOP VLF H301 - con circuito stampato



Per chi volesse cimentarsi nella costruzione di questo ottimo  loop attivo VLF , ora ci sono anche i dati per la costruzione del circuito stampato .

http://www.vlf.it/feletti2/idealloop.html





domenica 24 gennaio 2016

Riceviamo i segnali delle Aurore Boreali

Paul Nicholson sul gruppo VLF di Yahoo segnala la ricezione di segnali provenienti dalle Aurore Boreali .
Piu' facile la ricezione ad alte latitudini .
Molto meno alle nostre .
In parallelo temporale ed in sequenza dall'alto in basso gli spettrogrammi delle stazioni di Tomorden , Bielefeld e Cumiana ( Renato Romero )


I segnali sono la strisciate orizzontali a forma di S tra 2 e 5 KHz .
Le strisciate verticali a larga banda sono invece ovviamente fulmini .

mercoledì 13 gennaio 2016

VLF che passione ! Riceviamo bene con mezzi minimali e passivi

Le VLF attirano molto interesse , perche' poco conosciute e territorio di estrema frontiera .

Tutti sono affascinati e vorrebbero sperimentare , pero' appena si tratta di costruire qualche circuito tutti scappano ....

Vorrei quindi qui descrivere una soluzione molto semplice , sperimentata ed  alla portata di tutti .

Non si tratta di un ripiego o di una Radio a Galena ....
E' la soluzione che usiamo da anni nel SID Monitor assieme a Fabrizio Francione per ricevere le VLF i relativi spettrogrammi ed analizzare l'andamento nel tempo delle stazioni trasmittenti per rivelare le fluttuazioni indotte dalle esplosioni solari sulla magnetosfera terrestre  ( Sudden Ionospheric Distrurbances):
http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
La prima analisi di spettro con e spettrogramma si riferiscono proprio alle VLF nella gamma
10-48 kHz dove sono presenti numerosissime stazioni h24 .


L'antenna e' totalmente passiva .
Puo' essere se vogliamo una soluzione duale ( monopolo rispetto a Loop ) a quella proposta da Roberto Zinelli nella pubblicazione all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/search?q=bartali
Diversamente da un loop , nel caso ora proposto , la ricezione sara' omnidirezionale .
Una antenna corta aperta e' sostanzialmente equivalente ad una capacita'  ( circa 10 pF/m) con una piccolissima resistenza di radiazione .
Potremmo accordarla con una induttanza , ma verrebbe mostruosa e l'antenna sarebbe a banda strettissima .
Per ottenere una antenna a larga banda , bisogna prelevare la tensione dalla antenna ad alta impedenza .
Si possono costruire dei circuiti attivi piu' o meno semplici  che sono pero' quelli che oggigiorno spaventano gli appassionati .
Si puo' viceversa usare un trasformatore con alta impedenza verso l'antenna .
Tale trasformatore avra' un rapporto di trasformazione molto elevato .
Potete usare un vecchio trasformatore EAT di un televisore o di uno schermo PC a tubo catodico , uno di quei trasformatori elevatori che si trovavano nei primi monitor a plasma dei primo Pc portatili od anche i trasformatori che si trovano smontando la lampade al neon a " tortiglione " con circuito elevatore a transistor .

Lo schema e' il seguente , al quale consiglio di aggiungere due lampadine al neon sull 'ingresso e
sull' uscita del trasformatore per smorzare cariche elettrostatiche od induzione di fulmini .



Cosa usare per elemento captatore dal punto A in su ?
E' necessario un tratto verticale perche' questa frequenze si propagano in verticale , eventualmente il resto orizzontale di qualsiasi forma aiutera' a raggiungere frequenze basse aggiungendo capacita' alla antenna .
Ovviamente ai lati del tratto orizzontale , vanno inseriti degli isolatori .
Una tipica antenna Marconiana .
Oppure potete semplicemente usare una canna da pesca con sopra un filo conduttore , anche di piccolo diametro , oppure potete anche usare un albero .
Come terra , visto che l'antenna e' ad alta impedenza , usate cio' che volete , dalla terra che avete a disposizione , fino ad un picchetto infilato nel terreno ,anche solo 30 cm, od un lungo filo steso per terra .

Tutte le indicazioni ai seguenti collegamenti :

http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/supermaxiwhip-quarta-puntata.html




A questo punto l'antenna c'e' e potete anzi DOVETE cominciare a sperimentare e ricevere perche' vedremo che questa semplice configurazione e' la migliore a parita' di semplicita' e dovete avere un riferimento di cosa potete ottenere vicino all'antenna perche' poi portare il segnale in casa potrebbe comportare svariati problemi di interferenza dovuti agli anelli di massa ( loop ) .

Se avete un PC laptop a batteria , collegate i due piedini del trasformatore all'ingresso della scheda audio interna od esterna e cominciate a godervi le VLF .

Come software , non c'e' bisogno di usare il magnifico Spectrum Lab che e' un po' complicato da usare  .

Tutti i software derivati da Winrad di Alberto di Bene se non Winrad stesso o per esempio HDSDR sono semplicissimi e vi fanno facilmente ascoltare anche i segnali demodulati oltre a fare vedere gli spettrogrammi .

Se volete qualcosa di ancora piu' semplice potete usare Ciao Radio o il software descritto al seguente collegamento : 

Quando avrete goduto a sufficienza e volete portarvi il tutto nel QTH avete due possibilita' .

A) Cavo coassiale : un normale RG58 od anche RG174 o cavetto di audiofrequenza vanno benissimo 
In tal caso porrete uno dei due terminali di uscita alla stessa massa dell' antenna ( quello che collegherete alla calza del cavo coassiale ) .

B) Linea bifilare bilanciata  : ci sono cavi  audiofrequenza  bifilari schermati , tipicamente un po' costosi 
Diversamente potete usare un economico cavo di rete CAT5 ( quelli con lo schermo che dovrete collegare a massa TIPICAMENTE SOLO DA UN LATO  , verificate se meglio solo vicino all' antenna o solo vicino alla massa che avete all' interno del QTH ) e collegare i due terminali di uscita OUT a due terminali di un qualsiasi doppino intrecciato che avete nel cavo di rete.

Ora siete nel QTH in maniera sbilanciata o bilanciata ( tipicamente meglio ) .

In tutti e due i casi sono quasi sicuro per esperienza che se vi collegate alla scheda audio del PC , specie se collegato all'alimentatore , verra' fuori un disastro e vi sognerete le VLF che avevate 
all'esterno .

Si tratta di "tagliare" gli anelli di massa che vi iniettano sull'antenna i disturbi del QTH .

Si usa un trasformatore separatore . 
Alcuni di voi lo avranno gia' pronto perche' magari usate il PC in congiunzione con altri apparati che per gli stessi motivi ne necessitano .

Diversamente uno degli schemi possibili e' il seguente :


Sono state aggiunte due lampadine al neon e due resistenze di protezione .

Il trasformatore non e' critico , deve essere pero' di Audiofrequenza . Anche quelli delle radioline a transistor di una volta possono andare bene come quelli isolatori dei vecchi modem telefonici o dei filtri  di corrente ( avvolgimenti doppi bifilari ) facilmente trovabili avvolti su nuclei toroidali in alimentatori switching di qualsiasi tipo , come per esempio quelli rotti di vecchi PC .

Tipicamente il rapporto dovrebbe essere 1:1 , ma anche con altri rapporti di trasformazione non casca il mondo .

Ora se tutto va bene , dovreste avere la stessa ricezione che avete sperimentato vicino all'antenna .

Se non e' cosi' , beh sperimentate varie configurazioni , collegamenti di massa , bilanciamenti o meno , fino a trovare la quadra .
Se avete un laptop , partite sempre con l'alimentatore scollegato che e' uno dei veicoli dei loop di massa .

Buon divertimento con la prima scoperta, ricezione e " visione " dei segnali VLF !




sabato 2 gennaio 2016

Ascoltiamo la "musica" delle pulsazioni geomagnetiche

Si tratta delle oscillazioni che le emissioni di materia del sole inducono sul " contenitore" della magnetosfera che possiamo considerare come une cavita' risonante deformabile .
Sono fenomeni che avvengono dalle parti delle frequenze 0.5-4 Hz e possono essere ricevuti con loop formati da circa un milione di spire su ferrite e con opportuni preamplificatori .
Ad esempio il modello ICS101 : www.comsistel.com

Renato Romero , patron del progetto OPERA ( relativo a possibili  Precursori Sismici ,vedere : www.vlf.it ),che ha appena chiuso la raccolta dati per passare poi alla fase di scrittura di un documento ufficiale , cosi' commenta : . 

"Il periodo precedente la settimana di Natale e' stato indubbiamente il periodo di maggiore attività geomagnetica dell'anno, ma anche il più intenso per numero ed intensità di eventi da quando ho iniziato questa attività di monitoraggio, una decina di anni fa."

Gli ho chiesto di riunire in un solo file audio questi eventi .

La frequenza viene moltiplicata per 450 volte per diventare udibile .
Il file e' scaricabile da questo collegamento : 

https://dl.dropboxusercontent.com/u/84635396/Pulsazioni%20geomagnetiche/opera_20-24dic2015.mp3

Dura circa 6 minuti il che vuol dire un tempo reale di 45 ore di rilevazioni di pulsazioni ....

BUON ASCOLTO ! 

Nella figura lo spettrogramma di alcune  di esse rilevate stanotte e stamattina  dalla stazioene di Forno di Coazze (TO) , gestita assieme a Fabrizio Francione e consultabile in tempo reale ( in fondo ) al collegamento :

http://www.sidmonitor.net/gallery/station3.html


lunedì 26 ottobre 2015

Ulteriore conferma evento GSI (Geomagnetic Sudden Impulse) del 2015 Oct 24 1908 UTC

Ulteriore conferma delle immagini sovrapposte con coerenza temporale tra Torino e l'osservatorio di Chambon la Foret elaborate da Renato Romero :

domenica 25 ottobre 2015

Impulsi Geomagnetici Improvvisi ( Geomagnetic Sudden Impulse -GSI )

Messo sull'avviso dal seguente messaggio sul VLFgroup suYahoo , ho guardato i grafici dell' osservatorio di Torino , basato sulla sonda FGM-3 e come suggerito da Renato Romero , sul sito www.intermagnet.org ( dove sono visibili i grafici di numerosissmi osservatori mondiali ) i dati dell'osservatorio piu' vicino e cioe' quello di Chambon la Foret .

SUMMARY: Geomagnetic Sudden Impulse

Sat Oct 24, 2015 12:08 pm (PDT) . Posted by:

"SWPC Product Subscription Service"



Space Weather Message Code: SUMSUD
Serial Number: 213
Issue Time: 2015 Oct 24 1908 UTC

SUMMARY: Geomagnetic Sudden Impulse
Observed: 2015 Oct 24 1857 UTC
Deviation: 24 nT
Station: BOU

NOAA Space Weather Scale descriptions can be found at
www.swpc.noaa.gov/noaa-scales-explanation







Si puo' dedurre che il picco visualizzato e' di circa 30 nT ( nano Tesla ) .

lunedì 5 ottobre 2015

Ricezioni di esplosioni solari (Flares) in HF - Radiotelescopio

Il passo successivo nel miglioramento del Radiotelescopio HF di cui alle pubblicazioni :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-con-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/spettrogrammi-di-due-radiotelescopi-hf.html

e' stato quello di trovare un luogo molto quieto , ma con corrente elettrica e non distantissimo dal mio QTH .

Dopo un po' di ricerche e misure ho selezionato il luogo ed ho lasciato per una settimana un PC , un SDR-14 gentilmente prestato da Giampiero Bernardini ed un dipolo .
Fabrizio Francione e Renato Romero sempre basilari come appoggio tecnico e morale ...

La prima considerazione e' stata che quando si e' in un ambiente quieto , inquinarlo e' un attimo .
Ho avuto il piacere di dovere curare all' inverosimile la disposizone di apparati e linea di antenna .
Tanto per dirne una, in certe configurazioni , toccando con un dito lo schermo del PC portatile che acquisisce i dati , si captano i disturbi generati dallo schermo ...
Ci sarebbe da scrivere un trattato e ci sono ancora margini di miglioramento su cui lavorare, ma un rapido esame da 0.1 a 30 MHz ha rivelato segnali inimmaginabili dal mio QTH , oltre a due spettrogrammi con apparentemente l'impronta di eruzioni solari catturati nel pomeriggio delle prove .
Dico apparentemente perche' da Torino di vedere segnali cosi' deboli non ho la possibilita' e quindi non ho una diretta controprova .

I fenomeni si sono ripetuti durante la settimana , lo si deduce dai dati registrati che ho riportato indietro ieri pomeriggio , recandomi sul posto.
Di seguito riporto le immagini dei fenomeni piu' vistosi.
Gli orari sono locali .
Tutti i fenomeni si sono presentati con il sole ben visibile ed alto sul luogo di ricezione e le "impronte" sembrano molto simili a quelle di eruzioni solari ricevute da altri in altre occasioni.
Cio' non toglie che non possa affermare senza ombra di dubbio cio' che scrivo e che quindi non possa trattarsi di fenomeni locali invece che di tipo astronomico .

 Fenomeno di tipo doppio 

 Il fenomeno piu' vistoso . Sembrerebbe avere provocato prima e dopo un apertura di propagazione , ma e' solo una elucubrazione senza particolare fondamento .Ben visibili la tracce inclinate di ionosonde ( come nella prima immagine ) .


Altro fenomeno abbastanza intenso . I "buchi orizzontali " sono dovuti alla funziona Normalize di Spectrograph che con un algoritmo tende a cancellare i segnali di fondo sempre presenti . Le statiche verticali dovrebbero essere dovute a fulmini .Il segnale rosso orizzontale  a 26.2 MHz e' dovuto alla rete digitale di cercapersone .Ionosonde sempre presenti .


Altro fenomeno similare al precedente 


Fenomeno di durate inferiore , ma piu' "concentrato" . Immancabili le ionosonde che indicano come in quel momento la MUF ( Maximum Usable Frequency ) fosse piuttosto alta .


Come sopra , ma fenomeno meno intenso 

Si noti come i fenomeni sono sempre tendenzialmente "inclinati " da un certo lato ( a sinistra ) .
Buon segno ? 

La morale : Basilare trovare un posto quieto .

Le valli di montagna sono l'ideale . Schermano a bassi angoli lasciando libero il cielo 

Ed ora , che ci crediate o meno , questa e' l'antenna ( dipolo ,BEN BILANCIATO CON BALUN DI TENSIONE, a centro banda a 3 metri dal suolo per avere un massimo allo zenit ) 


Balun Minicircuits e lampadine al neon di protezione sotto silicone 


 Montaggio del dipolo e balun tra due alberi 


Un Guerriero Jedi si aggira nella zona alla ricerca della Forza Stellare