Gruppo di radioamatori ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores)
Di: Martin Butera PT2ZDX - LU9EFO martin_butera@yahoo.com.ar (traduzione di Valerio G. Cavallo)
Mentre scrivo questo rapporto verso la fine di febbraio, i morti per
frane a Petrópolis, in Brasile, sono quasi 200, più di 100 persone sono ancora
disperse e quasi un migliaio sono senzatetto.
Anche nei giorni scorsi le ricerche sono state interrotte in più
occasioni perché non smette di piovere con grande intensità, oltre a una fitta
nebbia che rende difficili le operazioni di soccorso.
I soccorritori non perdono la speranza di trovare sopravvissuti sotto il
fango e i detriti, con l’aiuto di nuove squadre di vigili del fuoco provenienti
da altri stati brasiliani e ci sono più di 40 cani da fiuto che lavorano nella
zona.
La tragedia è iniziata il 15 febbraio 2022 e si è verificata nella città
di Petrópolis, situata nello Stato di Rio de Janeiro, a 68 km dalla sua
capitale. Conosciuta come la "città imperiale", per essere stata la
favorita di Pedro II, l'ultimo imperatore del Brasile, Petrópolis è una delle
città più turistiche dello stato di Rio de Janeiro.
Il palazzo imperiale e la cattedrale sono rimasti in piedi, ma il centro
storico della città è stato trasformato in un pantano. Costruita tra pendii e
valli, la città è stata scossa dalle peggiori piogge degli ultimi 90 anni, che
hanno prodotto grandi frane in tutta la regione.
Alcune zone hanno ricevuto fino a 260 millimetri di pioggia in meno di
sei ore, un volume superiore alla media storica per tutto febbraio (240 mm),
secondo l'agenzia meteorologica MetSul. Secondo la Protezione Civile del
Comune, in 24 ore ci sono stati 325 incidenti, tra cui 269 frane, oltre al
crollo di decine di case e alla caduta di muri e alberi.
I video virali sui social network hanno mostrato immagini scioccanti di
Petrópolis mentre grandi frane trascinano tutto con forza spaventosa.
Ecco un link, per gentile concessione di Canal UOL Brasil, in modo da
avere un'idea della grandezza della tragedia (attenzione, sono immagini forti e
impressionanti)
https://www.youtube.com/watch?v=ihYD8uacGR4
Ancora una volta la frase "Quando tutto il resto fallisce, restano
i radioamatori" viene messa alla prova.
I radioamatori sanno che siamo in grado di comunicare con qualsiasi
punto del pianeta con i nostri mezzi. Forse questa è la chiave fondamentale che
preserva la validità dei radioamatori, la loro importanza nel rispondere alle
emergenze.
I nuovi sistemi di comunicazione sono digitali e di qualità superiore,
ma hanno uno svantaggio: dipendono da reti strutturate. Al contrario, i
radioamatori non dipendono da nessuno, solo da loro stessi, da un'antenna, un
trasmettitore, una fonte di alimentazione (batteria o generatore) e in pochi
minuti sono in onda.
La radio amatoriale ha svolto un ruolo molto importante nel corso della
sua storia aiutando in situazioni di solidarietà, disastri e calamità in tutto
il mondo.
Decenni fa, quando le città non erano interconnesse da reti telefoniche,
era compito frequente per il radioamatore locale supportare le comunicazioni
tra persone lontane, per procurare farmaci che si trovavano solo nei grandi
centri o all'estero. Ci sono resoconti di molte vite salvate grazie alla
solidarietà dei radioamatori.
Nel mezzo del caos che si è generato a Rio de Janeiro, un gruppo di
radioamatori si è messo a disposizione delle autorità ed è entrato in azione,
sono i membri del gruppo chiamato ROER (Rede de Operações de Emergência de
Radioamadores), che hanno aiutato e stanno ancora aiutando i residenti e le
squadre di soccorso a Rio de Janeiro.
Questi radioamatori stanno facendo un lavoro fondamentale in modo che ci
sia comunicazione tra squadre di soccorso, vigili del fuoco, autorità, ecc.
Dal momento che la maggior parte o tutto il sistema di comunicazione
della città è fuori uso,l'unico mezzo efficace di comunicazione nella zona è
attraverso la radio amatoriale.
Il gruppo ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), è
stato costituito nel 2010 ed è composto da un gruppo di radioamatori della
città di Petrópolis, la cui missione è aiutare gli enti pubblici e la
popolazione della città in caso di emergenza o calamità naturali.
Nel gennaio 2011, questi stessi radioamatori hanno partecipato alle
operazioni di ricerca e soccorso durante il disastro di Vale do Cuiabá, nella
regione montuosa di Rio de Janeiro, per sostenere le comunicazioni dei Vigili
del Fuoco, del Corpo di Protezione Civile e di altre agenzie pubbliche presenti,
in un disastro meteorologico simile.
Hanno anche collaborato creando reti di comunicazione in occasione dei
grandi incendi scoppiati nella stessa regione nel 2021.
Radioamatori appartenenti alla ROER (Rede de Operações de Emergência de
Radioamadores), al lavoro per l'installazione di antenne per ponti radio
Ora in questa terribile tragedia, gran parte della fornitura di energia
elettrica nella zona chiamata Morro da Bandeira è stata interrotta, a causa di
una forte scarica elettrica che ha messo fuori uso la stazione ripetitrice del
Comune di Petrópolis, oltre al fatto che l'accesso è stato bloccato dalla
piena. Questa regione è sensibile perché concentra tutti i collegamenti
Internet, i trasmettitori radio e TV e i ripetitori dei servizi pubblici
(Vigili del Fuoco o Polizia Militare) e anche i sistemi di comunicazione
privati.
Il gruppo di radioamatori ha rapidamente installato ripetitori, che
funzionano con batterie e generatori elettrici, poiché, come ho detto, gran
parte della fornitura di energia elettrica della regione è stata interrotta dal
concessionario e dalla pubblica amministrazione, a causa di forti piogge e
frane.
Questi ripetitori sono stati posizionati dagli stessi radioamatori che
hanno scalato le alte colline a piedi con le apparecchiature radio e le
batterie sulle spalle, ottenendo così autonomia dai sistemi VHF, che sono
rimasti funzionanti con grande successo. Sono stati anche responsabili del
collegamento di entrambi i sistemi di ripetitori VHF e UHF.
Inoltre questo gruppo di radioamatori ha rapidamente apportato
miglioramenti alla stazione responsabile delle operazioni della squadra dei
vigili del fuoco 15 GB.
Radioamatori appartenenti alla ROER (Rede de Operações de Emergência de
Radioamadores), nella stazione allestita dalla squadra dei vigili del fuoco
Hanno anche allestito una stazione semi-portatile per assistere la
Protezione Civile dello Stato e diviso parte delle comunicazioni in due
sistemi, uno VHF e l'altro UHF, situato a Morro da Bandeira, di proprietà e
gestito da ROER, ed erano incaricati di gestire tutto il traffico non di
emergenza diretto a un altro ripetitore. In vari momenti questi stessi
radioamatori sono stati schierati e hanno collaborato con i vigili del fuoco
nei comuni della regione di Alto da Serra.
Stazione centrale del ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores)
Il sistema messo a punto da questi radioamatori si è dimostrato molto
efficiente e veloce nel rispondere alle richieste rispetto a quelli effettuati
con mezzi standard (Whatsapp, cellulare) che generavano un grande flusso e si
bloccavano costantemente perché gran parte della rete era danneggiata.
Utilizzando la squadra antincendio 15 GB come base, un operatore con una
radio portatile è stato anche inviato al Comando di Azione Civile presso il
quartier generale della Protezione Civile e alla Stazione dei vigili del fuoco
avanzata nella regione di Alto da Serra.
Fabio Hoelz (PY1ZV), membro del ROER (Rete di
operazioni di emergenza radioamatoriale)
Questi radioamatori hanno anche partecipato all'assemblaggio di una
stazione portatile presso l'ospedale municipale Alcides Carneiro.
Uno dei membri responsabili del ROER (Rede de Operações de Emergência de
Radioamadores), si chiama Fabio Hoelz (PY1ZV), un soldato che ha lavorato nel
Corpo dei Marines brasiliani ed è nato nella stessa città di Petrópolis. Ha
prestato servizio nel famoso terremoto di Haiti nel 2010, tuttavia non ha mai
sperimentato nulla di così doloroso. Intervistandolo per questo reportage, mi
ha colpito una sua frase: "oggi la mia cara città purtroppo è un teatro di
guerra".
Voglio citare in questa relazione alcuni dei coraggiosi radioamatori che
con spirito di solidarietà si sono dedicati completamente alla comunità,
chiedendo perdono se ho dimenticato di menzionare qualcuno.
Per me sono veri eroi: Claudio (PY1TF), Fernando (PY1RAT), irene
(PY1PAZ), Rogerio (PU1RUK) Fernando (PU1EL), Edgar (PU1LOO), Sergio (PU1YQZ),
Gilbero (PU1JEE), Borges (PU1YKZ) , Rogerio (PU1NIF), Valerio (PY1WZ), Angelo
(PY1LIF), PY1TF CLAUDIO, Fabricio (PY1IR), Ricardo (PY1RI), Jaci (PU1ROE),
Tiago (PU1TOA), Cabral (PU1NIF) e Roberto (PU1OLT).
Anche i radioamatori delle vicine città di Teresópolis, Nilópolis e
Mesquita, appartenenti a diversi gruppi ed entità, come GRATE, CRAN e REER-RJ,
si sono uniti alla collaborazione.
Martin Butera, febbraio 2022