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lunedì 1 giugno 2026

SEGNALI DA UN GIGANTE SILENZIOSO

II1NS E L'ARTE DI TRASMETTERE IN SPAZI RESTRITTIVI 



I Radioamatori della sezione ARI di Genova o.d.v. trasmetteranno in diretta dal sottomarino, rivivendo le storiche condizioni dei marinai nei mari del mondo.

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di radioascolto, SWL e radioamatori: nel prossimo fine settimana (6 e 7 giugno 2026)le onde radio collegheranno la storia navale mondiale direttamente dal cuore del Porto Antico di Genova. 
Il sommergibile museo Nazario Sauro S 518 tornerà magicamente a "parlare" con l'intero pianeta.

L'occasione sarà il celebre Museum Ships Weekend Event 2026, la manifestazione globale coordinata dalla storica corazzata americana USS New Jersey (NJ2BB).

Durante questo fine settimana, centinaia di navi e sottomarini museo dislocati in ogni angolo della Terra attiveranno le proprie stazioni radio, creando un ponte ideale tra passato, tecnologia e collezionismo.

A Genova, i Radioamatori dell'A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) Sezione di Genova o.d.v. saranno i protagonisti assoluti di questa impresa tecnica. I soci si alterneranno in una vera e propria maratona radio operando direttamente dall'interno dello scafo del sottomarino, mentre le antenne trasmittenti verranno installate in modo spettacolare direttamente sulla torretta (la "vela") del Nazario Sauro.


La vera sfida di questa attivazione non sarà soltanto tecnica, ma anche logistica e umana. Gli operatori radio dell'ARI Genova non trasmetteranno da una comoda e spaziosa stazione di terra, ma monteranno i propri apparati all'interno degli spazi estremamente angusti e restrittivi del sommergibile.

Esattamente come facevano i sommergibilisti e i radiotelegrafisti della Marina Militare durante le delicate e silenziose missioni operative sotto la superficie marina, i radioamatori si troveranno a operare gomito a gomito, immersi in un labirinto di valvole, condutture e ferro. Sperimenteranno in prima persona quella sensazione di isolamento e concentrazione assoluta, dove ogni millimetro a disposizione sarà vitale. Trasmettere in queste condizioni significherà non solo testare l'efficienza delle apparecchiature radiofoniche schermate dallo scafo d'acciaio, ma renderà anche un omaggio concreto e ravvicinato alla resilienza e allo spirito di adattamento dei marinai che vissero a bordo di questo gigante d'acciaio.

IL NOMINATIVO II1NS https://www.II1NS.it

Per gli SWL a caccia di un ascolto di prestigio e per i radioamatori che desidereranno mettere a log questa stazione speciale, il nominativo da cercare sulle bande e sui cluster radio sarà II1NS (Italia Iitalia Uno Nazario Sauro). La presenza on-air verrà costantemente segnalata sui principali DX Cluster mondiali.

Quando ascoltarci/contattarci (Orari Locali e UTC)
Inizio operazioni: Sabato 6 Giugno 2026 – ore 02:00 locali (00:00 UTC)
Fine operazioni: Domenica 7 Giugno 2026 – ore 23:59 UTC

Bande e Modi di Emissione
I radiooperatori dell'ARI Genova copriranno uno spettro amplissimo di frequenze e tecnologie, superando le barriere metalliche della struttura:
Bande operative: 40, 20, 30, 15, 12, 10, 6 e 2 metri.

Modi: SSB (Fonia), CW (Telegrafia, il modo storico per eccellenza dei sottomarini), FM e vari modi digitali (FT8, psk31, FT4, ecc.).

NESSUNA CLASSIFICA, SPAZIO ALLA CELEBRE QSL SPECIALE


Lo spirito del Museum Ships Weekend non sarà competitivo: non saranno infatti previste classifiche, contest a punteggio o vincitori. L'obiettivo fondamentale si confermerà la divulgazione, il divertimento e la celebrazione della storia tecnologica marittima.

Tuttavia, a conferma del collegamento radio (QSO) o del prezioso rapporto d'ascolto inviato dagli SWL, verrà realizzata una esclusiva cartolina QSL speciale dedicata all'evento. La cartolina verrà distribuita attraverso i seguenti canali:

Formato elettronico: verrà inviata via eQSL.




Formato cartaceo: verrà spedita esclusivamente tramite BUREAU associativo.

Il log verrà costantemente aggiornato sulla piattaforma web di sezione: 👉 Verifica i tuoi collegamenti: www.arigenova.it/arigenova-logonline.asp

VIENI A BORDO! UN'OCCASIONE UNICA PER VEDERE LA RADIO DAL VIVO

Per chi si troverà a Genova o nelle vicinanze il 6 e 7 giugno, l'invito sarà quello di non limitarsi a sintonizzare il proprio ricevitore da casa. Il Sottomarino Nazario Sauro S 518, ormeggiato al Galata Museo del Mare nel Porto Antico, rimarrà regolarmente APERTO AL PUBBLICO.

Sarà l’opportunità ideale per una visita straordinaria, durante la quale si potrà:

Scoprire da vicino come vivevano e lavoravano i marinai a bordo di un vero gigante dei mari della Guerra Fredda, toccando con mano gli spazi strettissimi in cui si articolava la vita quotidiana.

Ammirare la complessa struttura interna originaria perfettamente conservata.

Vedere i radioamatori in azione dal vivo, mentre gestiranno i collegamenti internazionali incastrati nei medesimi ambienti operativi d'epoca, indaffarati tra pile-up e cuffie proprio dall'interno dello scafo!

Un pizzico di storia: Costruito da Italcantieri (ora Fincantieri) per la Marina Militare Italiana nel 1976 e dismesso nel 2002, il Nazario Sauro fu il capoclasse della prima serie di sommergibili italiani del dopoguerra. Donato al Mu.MA nel 2010 per essere musealizzato, mantiene oggi la massima fedeltà all’originale. Nato in un'epoca di forti tensioni geopolitiche internazionali legate alla Guerra Fredda, oggi il sommergibile dismetterà le vesti militari e si confermerà uno straordinario messaggero di cultura, pace e conoscenza tecnica.

INFO E SITI WEB DI RIFERIMENTO

A.R.I. Sezione di Genova (Organizzatore locale): www.arigenova.it


Coordinamento Mondiale Museum Ships Event: www.nj2bb.org/museum

Preparate i vostri ricevitori, accordate le antenne e proverete l'emozione di decodificare un segnale che nascerà direttamente dal cuore d'acciaio del Nazario Sauro S 518!

BUONI ASCOLTI 


IZ1KVQ Francesco GIORDANO 
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qth: Genova - Italy
Grid: JN44LK
CQ Zone: 15
ITU Zone: 28
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QSL: Bureau, Direct (no contributi), eQsl, e-mail or Lotw 


lunedì 10 novembre 2025

Unisciti al Canale WhatsApp per i Radioamatori!


Il radiantismo è molto più di una semplice attività tecnica; ha un aspetto profondamente ludico e appassionato.

Il termine "radio dilettante" è la traduzione letterale dell'inglese ham amateur.

A mio giudizio, è una definizione bellissima: il dilettante è colui che ama e si diletta delle cose che fa. 

E nel nostro caso, il dolce diletto è la radio!

Anche su WhatsApp si parla di radio...

💡 Perché questo Canale è Utile?

Se sei un radioamatore, sapere in anticipo che un collega OM sta per attivare un lago, un castello, o una referenza X, o semplicemente sta chiamando su una determinata frequenza, ti permette di accendere la radio su quella frequenza.

Capire se le previsioni della propagazione sono esatte in quella direzione!

Certo, esistono i DX CLUSTER, ma il cluster ci avvisa solo dopo che qualcuno ha fatto lo spot! 

Questo canale, invece, può fornire l'informazione prima o in tempo reale.

Il gruppo nasce con lo scopo di fornire in modo snello e veloce:

  • Informazioni sulle DX expedition;
  • Frequenze per diplomi, attivazioni; 
  • Referenze di diplomi (in corso, passati e in progetto).
  • Attivazioni di vario genere, tra cui:Castelli, Abazie, Laghi, Luoghi Sacri, Municipi.Cime SOTA.Luoghi ed eventi storici....e tutto ciò che c'è in frequenza!


⚠️ Importante:

ATTENZIONE: Questo è un CANALE WhatsApp, non è una  chat.

Non ci sono notifiche continue.

Non si interagisce. 

Funziona esattamente come leggere le notizie ANSA, ma dedicate al mondo dei radioamatori.

Chiunque non sia interessato o ritenga il canale una perdita di tempo è libero di non iscriversi o di uscire in qualunque momento. 

Un appassionato è libero!

Sei Incuriosito? Unisciti Ora!

Se ti ho convinto, ecco come accedere:

Link d'accesso diretto al canale WhatsApp chiamato:

 "Ham Radio info Dx's and news on the radio":

link d'accesso : https://whatsapp.com/canale ham radio


In alternativa, mandami un messaggio WhatsApp al numero: 347 4O487O5.

Buon divertimento, BUONI ASCOLTI e collegamenti!

73 da Francesco Giordano

IZ1KVQ

(Se avete voglia, date un'occhiata al mio sito web: http://iz1kvq.it/)

martedì 5 dicembre 2023

SSTV da ISS sulla frequenza del 145800

ARISS-SSTV images

Slow Scan Television (SSTV) images transmitted from the International Space Station and other ARISS supported satellites



IK1WKP Paolo ci informa : 

Se qualcuno fosse interessato nei giorni 7 e 8 dicembre ci saranno emissioni in sstv da ISS sui 145800. Riferimento

https://ariss-sstv.com

Non ho nessuna esperienza in merito ma presumo che, come per la voce,  si possano vedere gli orari dei passaggi su di noi sul sito heavens above.


Questi gli orari dei passaggi da heavens above, ovviamente da incrociare con gli orari di attività della stazione ISS



buoni ascolti da


Francesco Giordano 

IZ1KVQ

http://iz1kvq.it




lunedì 25 settembre 2023

MIMIT - Indirizzi Ispettorati Territoriali Italiani - Rinnovo Autorizzazione Generale Radioamatori.

  Ispettorati Territoriali 

Nel ginepraio di notizie vecchie e nuove per il rinnovo della Autorizzazione Generale alle trasmissioni - Radioamatori, segnalo la pagina degli indirizzi dei nuovi Ispettorati.

Per il Lazio, in particolare, trovate la PEC per l'inoltro della documentazione in formato digitale.

Alla pagina, trovate tutte le informazioni per l'accesso ai servizi, implementati gradualmente.


Cliccando sui sottostanti link è possibile scaricare, oltre a quella generale mediante il collegamento a fondo pagina, la modulistica relativa ai Servizi svolti dall'Ispettorato Territoriale con l'indicazione degli Uffici a cui la stessa deve essere spedita.

RADIOAMATORI

Inoltre:

APPARATI CB e PMR 446 

Eliminazione della dichiarazione rilasciata dal richiedente agli uffici UOII degli Ispettorati Territoriali, eliminazione del versamento annuo di 12 euro


MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER LE STAZIONI RADIOELETTRICHE 

L’Ispettorato Territoriale non dovrà più rilasciare il documento di esercizio.


mercoledì 24 maggio 2023

BAND PLAN ogni tanto val la pena di ricordarlo

E lo ricordiamo in maniera simpatica grazie a buonanima di don DX (Mario www.I2MQP.IT ).


Don DX ed il rispetto del Band Plan




E' sera nella canonica e Don DX dedica un paio d'ore alla radio prima di andare a letto, dopo la cena frugale basata su verdure quasi scondite e 40 grammi di pane integrale, per il mantenimento della linea da poco riacquistata.
Suona il telefono e con piacevole sorpresa il nostro prevosto può intrattenersi piacevolmente con un caro amico dei bei tempi. Sono sempre belli quei tempi che ti riportano indietro di venti o trent'anni.
L'amico è un abate di un convento situato in Toscana, appassionato di Contest e DX e che ora, per mancanza di materia prima, avendo oramai vinto quasi tutto e lavorato oramai anche il "Worked All Everything" si è dedicato ai sei metri. La propagazione in sei metri è oramai quasi sparita, ma la voglia di fare radio no, e questo lo ha spinto a tornare nuovamente in decametriche, e cimentarsi ancora un poco sul pile-up e nei contest. Sono passate meno di due settimane dal CQWWDX SSB e, naturalmente, si finisce a parlare proprio di quello, ed in particolare della maledetta brutta abitudine che si è presa negli ultimi anni, quella di uscire dalle frequenze stabilite dal Band Pian IARU, specialmente in 40 metri.
Tutti abbiamo potuto ascoltare stazioni DX ed europee trasmettere tranquillamente sotto i 7040 kHz che dovrebbero essere il limite inferiore permesso alla SSB, ed invadere tranquillamente la sezione grafia. Il tratto 7020-7040 era pieno, tanto quanto quello 7040-7100, ma tante stazioni erano presenti anche sotto, si sono sentiti addirittura fino a 7002. Che cosa dire di fronte a questo modo di fare? Le considerazioni sono sempre le stesse e sostanzialmente sono basate sull'assoluta mancanza di serietà e di disciplina che molti mostrano. Naturalmente poi sono seguiti anche dagli altri che rispetterebbero i limiti, ma se vogliono lavorare il DX o vogliono competere nel contest si lasciano tentare e finiscono per rispondere.
Sembra la monaca di Monza dei Promessi Sposi: la sciagurata rispose. Il Band-Plan IARU fa parte delle regole delle varie Associazioni, ARI compresa naturalmente. I Soci, quando s'iscrivono, tanto all'estero quanto in Italia, accettano le regole delle loro Associazioni e s'impegnano a rispettarle.
Ma subito dopo se ne dimenticano e fanno quello che vogliono, senza pensarci e senza sentirsi per questo colpevoli. Sono gli stessi Soci che, se hanno il minimo dubbio

che la loro Associazione faccia qualcosa che a loro non garba, urlano, strepitano e protestano nelle maniere più esagitate. Sono gli stessi Soci cui non va bene la Sede sociale, non va bene la quota, non va bene la Rivista, non va bene il Servizio QSL, non va bene se fa caldo, se fa freddo e se fa tiepido.
Con questa gente non c'è niente da fare, se non lasciarli fare e dire, e non tenerli in considerazione. Ma con l'abate toscano, Don DX ha fatto delie altre considerazioni. Il malvezzo di non considerare il Band-Plan è cosa recente, degli ultimi anni. Non era comune fino a cinque o sei anni fa. E' forse che i nuovi radioamatori sono meno educati e meno rispettosi delle regole, o forse solamente le ignorano?
Non è così. Se ascoltate le frequenze vi renderete conto che sono tanto i nuovi quanto i vecchi a mettersi al di fuori dalle regole, in maniera paritetica, senza nessuna distinzione. E' il livello medio che è sceso, in quest'attività, come in tutte le altre. I nuovi radioamatori forse non sono così bravi come lo erano le nuove leve di trenta o quarantanni fa. Nel frattempo però i vecchi sono peggiorati, basta sentire quello che avviene a 14.195 da un paesino della Sicilia, dove un finto buonista ti spiega perché ha ragione lui a tenere la frequenza occupata ore e ore, senza lasciare lo spazio alle operazioni DX. Ma i suoi ragionamenti contorti e sbagliati vengono fatti in maniera educata e gentile e solo per questo pretende d'avere ragione nei confronti delle migliala di Colleglli che se ne stanno zitti e buoni e non intervengono, e si lamenta per i pochi impazienti che lo disturbano e lo insultano. Il mondo dei radioamatori è un mondo strano. Ognuno vuole le regole a modo suo e non permette ad alcuno di dire che cosa si dovrebbe fare, a meno che coincida con il suo punto di vista.
Ciascuno di noi, se ci pensa, troverà ogni giorno degli esempi di colleghi sentiti fare degli sproloqui incredibili. Ognuno di questi pensa di aver diritto alla sua frequenza privata, di fare quello che vuole e di non doversi sentire dire niente, per poi predicare a tutti gli altri che la loro filosofia è l'unica giusta al mondo. Ma è tardi oramai e nel convento in Toscana si alzano alle quattro per le preghiere del mattino, per cui è il momento di congedarsi con l'amico abate e promettergli di incontrarsi presto, davanti ad una buona ribollita e ad una bistecca con i fagioli.
Nel frattempo state buoni, se potete.
Don DX



IZ1KVQ Francesco Giordano
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giovedì 24 febbraio 2022

I radioamatori collaborano durante le inondazioni e frane in Brasile

  

                                                  Gruppo di radioamatori ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores)

 

Di: Martin Butera PT2ZDX - LU9EFO martin_butera@yahoo.com.ar  (traduzione di Valerio G. Cavallo)

Mentre scrivo questo rapporto verso la fine di febbraio, i morti per frane a Petrópolis, in Brasile, sono quasi 200, più di 100 persone sono ancora disperse e quasi un migliaio sono senzatetto.

Anche nei giorni scorsi le ricerche sono state interrotte in più occasioni perché non smette di piovere con grande intensità, oltre a una fitta nebbia che rende difficili le operazioni di soccorso.

I soccorritori non perdono la speranza di trovare sopravvissuti sotto il fango e i detriti, con l’aiuto di nuove squadre di vigili del fuoco provenienti da altri stati brasiliani e ci sono più di 40 cani da fiuto che lavorano nella zona.

 


La tragedia è iniziata il 15 febbraio 2022 e si è verificata nella città di Petrópolis, situata nello Stato di Rio de Janeiro, a 68 km dalla sua capitale. Conosciuta come la "città imperiale", per essere stata la favorita di Pedro II, l'ultimo imperatore del Brasile, Petrópolis è una delle città più turistiche dello stato di Rio de Janeiro.

Il palazzo imperiale e la cattedrale sono rimasti in piedi, ma il centro storico della città è stato trasformato in un pantano. Costruita tra pendii e valli, la città è stata scossa dalle peggiori piogge degli ultimi 90 anni, che hanno prodotto grandi frane in tutta la regione.

Alcune zone hanno ricevuto fino a 260 millimetri di pioggia in meno di sei ore, un volume superiore alla media storica per tutto febbraio (240 mm), secondo l'agenzia meteorologica MetSul. Secondo la Protezione Civile del Comune, in 24 ore ci sono stati 325 incidenti, tra cui 269 frane, oltre al crollo di decine di case e alla caduta di muri e alberi.

 


I video virali sui social network hanno mostrato immagini scioccanti di Petrópolis mentre grandi frane trascinano tutto con forza spaventosa.

Ecco un link, per gentile concessione di Canal UOL Brasil, in modo da avere un'idea della grandezza della tragedia (attenzione, sono immagini forti e impressionanti)

https://www.youtube.com/watch?v=ihYD8uacGR4

 

  



Ancora una volta la frase "Quando tutto il resto fallisce, restano i radioamatori" viene messa alla prova.

I radioamatori sanno che siamo in grado di comunicare con qualsiasi punto del pianeta con i nostri mezzi. Forse questa è la chiave fondamentale che preserva la validità dei radioamatori, la loro importanza nel rispondere alle emergenze.

I nuovi sistemi di comunicazione sono digitali e di qualità superiore, ma hanno uno svantaggio: dipendono da reti strutturate. Al contrario, i radioamatori non dipendono da nessuno, solo da loro stessi, da un'antenna, un trasmettitore, una fonte di alimentazione (batteria o generatore) e in pochi minuti sono in onda.

La radio amatoriale ha svolto un ruolo molto importante nel corso della sua storia aiutando in situazioni di solidarietà, disastri e calamità in tutto il mondo.

Decenni fa, quando le città non erano interconnesse da reti telefoniche, era compito frequente per il radioamatore locale supportare le comunicazioni tra persone lontane, per procurare farmaci che si trovavano solo nei grandi centri o all'estero. Ci sono resoconti di molte vite salvate grazie alla solidarietà dei radioamatori.

Nel mezzo del caos che si è generato a Rio de Janeiro, un gruppo di radioamatori si è messo a disposizione delle autorità ed è entrato in azione, sono i membri del gruppo chiamato ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), che hanno aiutato e stanno ancora aiutando i residenti e le squadre di soccorso a Rio de Janeiro.

Questi radioamatori stanno facendo un lavoro fondamentale in modo che ci sia comunicazione tra squadre di soccorso, vigili del fuoco, autorità, ecc.

Dal momento che la maggior parte o tutto il sistema di comunicazione della città è fuori uso,l'unico mezzo efficace di comunicazione nella zona è attraverso la radio amatoriale.

Il gruppo ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), è stato costituito nel 2010 ed è composto da un gruppo di radioamatori della città di Petrópolis, la cui missione è aiutare gli enti pubblici e la popolazione della città in caso di emergenza o calamità naturali.

Nel gennaio 2011, questi stessi radioamatori hanno partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso durante il disastro di Vale do Cuiabá, nella regione montuosa di Rio de Janeiro, per sostenere le comunicazioni dei Vigili del Fuoco, del Corpo di Protezione Civile e di altre agenzie pubbliche presenti, in un disastro meteorologico simile.

Hanno anche collaborato creando reti di comunicazione in occasione dei grandi incendi scoppiati nella stessa regione nel 2021.

 

 Radioamatori appartenenti alla ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), al lavoro per l'installazione di antenne per ponti radio

 

Ora in questa terribile tragedia, gran parte della fornitura di energia elettrica nella zona chiamata Morro da Bandeira è stata interrotta, a causa di una forte scarica elettrica che ha messo fuori uso la stazione ripetitrice del Comune di Petrópolis, oltre al fatto che l'accesso è stato bloccato dalla piena. Questa regione è sensibile perché concentra tutti i collegamenti Internet, i trasmettitori radio e TV e i ripetitori dei servizi pubblici (Vigili del Fuoco o Polizia Militare) e anche i sistemi di comunicazione privati.

Il gruppo di radioamatori ha rapidamente installato ripetitori, che funzionano con batterie e generatori elettrici, poiché, come ho detto, gran parte della fornitura di energia elettrica della regione è stata interrotta dal concessionario e dalla pubblica amministrazione, a causa di forti piogge e frane.

Questi ripetitori sono stati posizionati dagli stessi radioamatori che hanno scalato le alte colline a piedi con le apparecchiature radio e le batterie sulle spalle, ottenendo così autonomia dai sistemi VHF, che sono rimasti funzionanti con grande successo. Sono stati anche responsabili del collegamento di entrambi i sistemi di ripetitori VHF e UHF.

Inoltre questo gruppo di radioamatori ha rapidamente apportato miglioramenti alla stazione responsabile delle operazioni della squadra dei vigili del fuoco 15 GB.

 


 Radioamatori appartenenti alla ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), nella stazione allestita dalla squadra dei vigili del fuoco

 

Hanno anche allestito una stazione semi-portatile per assistere la Protezione Civile dello Stato e diviso parte delle comunicazioni in due sistemi, uno VHF e l'altro UHF, situato a Morro da Bandeira, di proprietà e gestito da ROER, ed erano incaricati di gestire tutto il traffico non di emergenza diretto a un altro ripetitore. In vari momenti questi stessi radioamatori sono stati schierati e hanno collaborato con i vigili del fuoco nei comuni della regione di Alto da Serra.

 

                                        Stazione centrale del ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores)

 

 Il sistema messo a punto da questi radioamatori si è dimostrato molto efficiente e veloce nel rispondere alle richieste rispetto a quelli effettuati con mezzi standard (Whatsapp, cellulare) che generavano un grande flusso e si bloccavano costantemente perché gran parte della rete era danneggiata.

Utilizzando la squadra antincendio 15 GB come base, un operatore con una radio portatile è stato anche inviato al Comando di Azione Civile presso il quartier generale della Protezione Civile e alla Stazione dei vigili del fuoco avanzata nella regione di Alto da Serra.

 

 Fabio Hoelz (PY1ZV), membro del ROER (Rete di operazioni di emergenza radioamatoriale)

 

Questi radioamatori hanno anche partecipato all'assemblaggio di una stazione portatile presso l'ospedale municipale Alcides Carneiro.

Uno dei membri responsabili del ROER (Rede de Operações de Emergência de Radioamadores), si chiama Fabio Hoelz (PY1ZV), un soldato che ha lavorato nel Corpo dei Marines brasiliani ed è nato nella stessa città di Petrópolis. Ha prestato servizio nel famoso terremoto di Haiti nel 2010, tuttavia non ha mai sperimentato nulla di così doloroso. Intervistandolo per questo reportage, mi ha colpito una sua frase: "oggi la mia cara città purtroppo è un teatro di guerra".

Voglio citare in questa relazione alcuni dei coraggiosi radioamatori che con spirito di solidarietà si sono dedicati completamente alla comunità, chiedendo perdono se ho dimenticato di menzionare qualcuno.

Per me sono veri eroi: Claudio (PY1TF), Fernando (PY1RAT), irene (PY1PAZ), Rogerio (PU1RUK) Fernando (PU1EL), Edgar (PU1LOO), Sergio (PU1YQZ), Gilbero (PU1JEE), Borges (PU1YKZ) , Rogerio (PU1NIF), Valerio (PY1WZ), Angelo (PY1LIF), PY1TF CLAUDIO, Fabricio (PY1IR), Ricardo (PY1RI), Jaci (PU1ROE), Tiago (PU1TOA), Cabral (PU1NIF) e Roberto (PU1OLT).

Anche i radioamatori delle vicine città di Teresópolis, Nilópolis e Mesquita, appartenenti a diversi gruppi ed entità, come GRATE, CRAN e REER-RJ, si sono uniti alla collaborazione.

Martin Butera, febbraio 2022

martedì 4 gennaio 2022

DAL 1972 50 ANNI INSIEME AI RADIOAMATORI DI TUTTO IL MONDO

 


 

Sapevi che il signor Martin F. Jue ha iniziato la sua attività nel 1972, ben 50 anni fa?

Inizio’ la sua carriera costruendo  filtri per CW in kit di montaggio per $ 9,95 e kit filtri SSB per $ 12,95 utilizzando i nuovi amplificatori operazionali ad alta tecnologia. Mise il primo annuncio MFJ su Ham Radio Magazine. Era un minuscolo trafiletto ed era solo pieno di gergo tecnico ingegneristico. A rileggerlo oggi non lo si capirebbe nemmeno, ma vendette oltre 5000 di quei filtri in un paio d'anni con quei piccoli annunci strambi.[i]

 


Dopo che l'annuncio fu pubblicato, gli ordini iniziarono ad arrivare nella sua casella di posta personale di studente. Martin aveva affittato una stanza d'albergo in rovina nel centro di Starkville per $ 16 al mese, ovvero 50 centesimi al giorno. Era una stanza che non poteva essere affittata a nessun altro perché l'impianto idraulico non funzionava e non vi era mobilio. Era in condizioni piuttosto fatiscenti. Faceva tutto da solo: incideva, forava, assemblava e saldava le schede, prendeva gli ordini, spediva gli ordini, scriveva gli annunci, insomma tutto da solo! Dopo alcuni mesi il direttore dell'albergo lo scacciò. Martin stava facendo troppo baccano!

Quando inizio’ a vendere filtri assemblati, cablati e testati, usava portare piccoli sacchetti con i componenti alle sue classi a cui stava insegnando e pagando 25 centesimi al pezzo. Quella . . . è stata la prima linea di produzione di MFJ.

Oggi MFJ Enterprises Inc. è uno dei più famosi produttori di apparecchiature HAM in tutto il mondo con più di 20.000 articoli nel suo catalogo.

Per celebrare i suoi 50 anni di attività nel campo della comunicazione radioamatoriale e se sei un appassionato di MFJ, ti chiediamo di condividere con noi le foto delle tue apparecchiature MFJ (o delle altre marche del Gruppo ) non importa se vecchie o nuove, se in produzione o non piu’; saremo felici e orgogliosi di condividerle sul canale ufficiale di MFJ Telegram //t.me/mfjenterprises .

 





Sentiti libero di contattarci e invia le tue foto a ambassadoreuit@mfjenterprises.com

 

Entra a far parte della grande famiglia MFJ di tutto il mondo!



[i] La prima pubblicita’ a pagina intera apparve su QTC del settembre 1974