domenica 1 maggio 2016

LE BUGIE DELLA SCIENZA ( E DELLA PSEUDOSCIENZA ) - 2a puntata


Faccio seguito alla pubblicazione all' indirizzo :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/04/le-bugie-della-scienza-e-della.html

Con la seconda puntata :

                         INTERNET E LA GENERAZIONE DELLA PSEUDOSCIENZA

L’Informazione Multimediale attuale propone , rispetto ad una volta ,una varietà  enorme di informazioni .
Il problema è che la competitività  tra i vari organi ha generato la necessità  di ricerca della notizia a tutti i costi e quindi il prodotto e ‘ meno controllato .
Vantaggio : più varietà e minor costo dell’ informazione
Svantaggio : minore attendibilità  e minore controllo dei contenuti

La minore attendibilità e minore controllo dei contenuti tende a generare la Pseudoscienza  ( contenuti non scientifici spacciati per Scienza ) .
Tale Pseudoscienza , non avendo basi , tende a sconfinare nel misticismo religioso .

Una volta i contenuti venivano filtrati dagli Editori , che prima di investire soldi in un libro , perlomeno ne vagliavano se non i contenuti , almeno il possibile gradimento .
Le riviste scientifiche accreditate in particolare vagliano gli articoli con canoni rigorosi .

Su Internet si può diventare Editori con spesa bassissima ed essere visibili in tutto il mondo .

I siti più curati sono alla fine , nel bene e nel male , in antitesi a tante multinazionali che ti dicono a malapena cosa fanno e dove sono le sedi .

Tra i siti amatoriali se ne nascondono sempre di più di quelli che spacciano e vendono  invenzioni inverosimili o riformulazioni inverosimili di teorie accreditate .

I contenuti sono spesso accattivanti e curati finche’ non vengono letti in modo critico .

Vediamo le tipiche tecniche usate e come difendersi .


                               LE TATTICHE DELLA PSEUDOSCIENZA

Le tattiche principali sono descritte perfettamente nel saggio tratto dal libro :

“ Un mondo infestato da demoni – La Scienza ed il nuovo oscurantismo “ Carl Sagan – Baldini  e Castoldi  

Tutti conoscono Carl Sagan come autore del messaggio contenuto sul disco della sonda spaziale Voyager 1 , come promulgatore del SETI per la ricerca della vita nello spazio e forse come scrittore di vari libri di scienza e di fantascienza , tra cui Contact da cui e’ tratto il film omonimo .



Capitolo 10. Un drago nel mio garage (pp. 216-239)

«Nel mio garage c'è un drago che sputa fuoco». Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!
«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov'è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria». Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.
«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.
Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell'esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell'esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c'è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.
L'unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c'è un drago è che c'è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un'allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.
Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all'ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».
Immaginiamo che il responso dell'esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell'infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull'esistenza dei draghi - per non parlare dei draghi invisibili - ora dovete riconoscere che qui c'è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.
Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell'esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti - tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro - vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell'Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti...
Meno male che adesso c'è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all'alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» - per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi - non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l'unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l'ipotesi dei draghi, nell'essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.

E’ qui esaminato tutto il campionario di tattiche seguite dai rappresentanti delle Pseudoscienze , quando si trovano di fronte ad una persona che voglia esaminare le teorie proposte in maniera aperta e convincente .

Se siete disposti a seguire con pazienza tutta la trafila di mosse e contromosse , alla fine l’atto finale sarà una reazione che sarà un misto di sdegno ed ira , invettive contro la vostra ignoranza e mancanza di fantasia e magari un accenno che fate parte di qualche organizzazione segreta appositamente creata per una azione di insabbiamento ( cover-up ) della mirabolante teoria od invenzione .

Continua.....

1 commento:

tecnatron ha detto...

bellissimo! Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

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