giovedì 5 maggio 2016

HF-M-400 : La maturità di Telettra



a cura di due malati di Telettrite……..  IW5ELC Emanuele Livi e IZ2ZPH Paolo Cerretti


23 Novembre 1980, un terremoto di magnitudo 6.9 Richter (10 scala Mercalli) sconvolge l’Irpina e la Basilicata. La macchina dei soccorsi si attiva velocemente per portare aiuto e sollievo nelle terre martoriate. Oltre al soccorso alle persone serve ripristinare le reti di comunicazione. Tra le squadre di intervento ce ne è una molto piccola, composta da una Fiat Campagnola e una vettura di supporto partite in fretta e furia da uno stabilimento in via  Erasmo Piaggio 71 a Chieti. Sulle fiancate dei veicoli c’è un marchio molto noto in Italia e nel Mondo… quello di TELETTRA  
Facciamo un passo indietro. In un precedente articolo (Radiorama n° 54) avevamo ricordato che nel 1973 Telettra vinse il suo primo appalto nel settore delle comunicazioni tattiche in HF con l’RH6/1000,( vedi anche il post http://air-radiorama.blogspot.it/2015/12/rh61000-shelter-telettra-vintage.html) prodotto di origine francese adattato e modificato in base alle specifiche del bando.
La divisione sistemi difesa di Chieti, dopo essersi fatta le ossa con l’RH6,  avviò un progetto per la realizzazione di un sistema in HF moderno interamente realizzato in Italia.
Nacque l’HF-M-400, un complesso utilizzabile a bordo di veicoli e natanti o in installazioni fisse con 400w di potenza in antenna. (da 2 a 30 MHz) .Come in uso all’epoca, si diede una forte enfasi all’utilizzo dell’RTTY come principale modo di trasmissione.
I prototipi furono disponibili alla fine degli anni 70 ed il primo vero collaudo fu in occasione del terremoto in Irpinia. Due le stazioni approntate per l’occasione, una veicolare su Campagnola ed una fissa a Torino nella sede del Btg. Frejus per la ricezione e distribuzione dei messaggi. Grottaminarda, Calitri, Conza sono solo alcuni dei piccoli centri raggiunti dal convoglio Telettra che inoltrò le richieste di soccorso.

Vediamola da vicino

Tutti i moduli sono costruiti a norme MIL e completamente stagni. L’assemblaggio è accurato ed il progetto raffinato nel perfetto stile Telettra.
Per la cronaca un ATU aperto dopo essere rimasto parzialmente immerso in acqua e fango per anni, presentava evidenti danni all’esterno ma era perfettamente conservato all’interno.

La stazione è composta da:

HF-M-400-R/E:
Ricevitore/Eccitatore multimodo sintetizzato 100mw di potenza
HF-M-400-PA:
Amplificatore allo stato solido 400W
HF-M-400-ATU:
Adattatore di Antenna automatico senza parti in movimento
HF-M-RTG1: Modem per applicazioni rtty (telescrivente)
Alimentatori a 220V (fisso o con generatore) e a 24V (veicolare

 Installazione su Fiat Campagnola come impiegata in Irpinia


HF-M-400-RE
(Ricevitore / Eccitatore)


Costruzione Interna

Il complesso è telecomandabile localmente (veicolare) tramite cavo multipolare oppure da remoto con modem dedicato. E’ integrato un sistema di diagnostica BITE che identifica il singolo modulo in avaria.                     
Telecomando HF-M-400 CP
HF-M-400-PA  (Amplificatore 400 w)
  Completamente allo stato solido
                                                                 

interni

interni
HF-M-400-ATU
(Adattatore d’Antenna)

L’adattamento è realizzato senza parti mobili ed in modalità completamente automatica. Le combinazioni di capacità ed induttanza sono selezionate tramite un gruppo di relé sottovuoto. Le induttanze sono costituite da pacchetti di elementi modulari come quello nella foto.
Il “pacco bobine” è stato brevettato da Telettra (US.PATENT 4308512) nel 1981. 
La dotazione della stazione comprende una antenna a stilo veicolare da 5 metri in vetroresina, uno stilo da 10m derivato da quello della rh6 per l’antenna remota oltre a dipoli e delta-loop.
                                M-RTG1  Modem FSK


normalmente utilizzato con una unità Philips TG9
base e per antenna remota con supporto per l’accordatore e cablaggi dedicati

La stazione fu fornita ad Enti della Difesa Italiani e sopravvisse anche alla dismissione di Telettra da parte della Fiat nel 1990 con la creazione di Alcatel Italia. Nel corso degli anni si è evoluta seguendo le esigenze del tempo ma restando nel complesso inalterata.

Nel 1988 partecipò anche al tentativo di battere il record sulla traversata atlantica con “Azimut Atlantic Challenger”. Due unità furono installate sull'imbarcazione per fornire supporto ed assistenza durante la sfida.Il tentativo non ebbe successo ma le HF-M-400 funzionarono alla perfezione. Nella foto si notano i due stili hf verticali … e il marchio dello sponsor “tecnico”

Come sappiamo Telettra non si fermava mai e da questa serie nacquero le unità fisse ad alta potenza HF-L-500 ed HF-L-1000 utilizzate in molte installazioni civili e militari negli anni successivi. In particolare andarono a costituire la dorsale delle stazioni costiere italiane, in supporto alla navigazione da diporto e d’altura.
Purtroppo sciagurate scelte di carattere politico-economico portarono al tramonto dello sviluppo di apparati hf fino a far scomparire il marchio dal panorama internazionale.


Ma Telettra è sempre viva tra chi ha avuto la fortuna di farne parte e tra chi, come noi, apprezza la qualità e l’innovazione dei suoi prodotti, in tutti i settori, non solo quello dei sistemi di comunicazione tattici.

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