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lunedì 25 novembre 2019

Pioggia di Meteore annunciata ed oggetto non identificato

Leggendo l'articolo :
https://www.repubblica.it/scienze/2019/11/21/news/sciame_di_meteore_in_arrivo_lo_spettacolo_all_alba-241586369/
dal momento che il tempo era brutto , ho riacceso la stazione ricevente del Radar Graves ,a suo tempo messa in linea per anni sul sito  Sid Monitor assieme a Fabrizio Francione ,e registrato cosa avveniva ( grazie a Emanuele Pelicioli per avermi aiutato a risistemare la parte IP dei settaggi di Spectrum Lab , che davano alcuni problemi ).
Seguendo il suggerimento di Fabrizio , dal momento che le previsioni meteoriche sono in realta' molto aleatorie , ho iniziato con congruo anticipo ed ancora oggi sto continuando a registrare .
Stamattina ho cominciato a vedere quanto pescato nella rete .
Purtroppo nulla di particolarmente eclatante , meteore mediamente piccole e senza particolari periodi di parossismo , come viceversa previsto dall'articolo .
Da parte mia si puo' parlare di rilevamenti dell'ordine massimo di circa una meteora al minuto e quindi circa 60 all'ora .
Il che avviene bene o male anche in altri periodi nei due giorni successivi .
Nella rete e' anche visibile il passaggio di un oggetto orbitante di grosse dimensioni .
Normalmente si tratta della ISS o della analoga stazione Cinese , ma a volte di oggetti che non trovo nelle effemeridi di pubblico dominio ( il che fa pensare ad oggetti militari ) .
Dal momento che non e' un evento poi cosi' raro , non mi sono peritato di vedere di quale dei tre casi si trattasse .
Nel caso qualcuno volesse farlo , l'ora riportata e' UTC .
Di seguito l'evento registrato .
La traccia e' il doppler intermittente ( due tratti ) con alta pendenza ( il radar Graves sposta i fasci e quindi appare intermittente nel tempo ) al centro orizzontale e nella parte alta dello schermo superiore ( verde ) a banda piu' larga , evidenziato dall'ellisse in rosso



Di seguito invece le immagini migliori relative alle meteore del 23 - 24-25:



Primo parossismo del 23 


Secondo parossismo del 23 con vari tipi di meteore di cui una molto frammentata



La meteora piu' intensa del 23 


Altra meteora frammentata del 23 


Primo parossismo del 24 


Secondo parossismo del 24 



Tripla traccia in due tempi ravvicinati del 24 ( una rarita' ) 


Varie meteore del 24 di cui una particolarmente frammentata 



Primo parossismo del 25 


Secondo parossismo del 25 


Traccia particolare di meteora del 25 che sembra un "fuoco" che brucia la linea dei minuti 


La traccia piu' intensa di tutti i giorni 23-24-25 ( il 25 ) che mostra una meteora un po' frammentata





mercoledì 20 gennaio 2016

Meteore a largo spettro

Sulla pagina sono pubblicati in tempo reale dli spettrogrammi ricevuti dal Radar GRAVES da tre stazioni :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station2.html

1) Torino : gestita da Frabrizio Francione e dal sttoscritto
2) Magenta : gestita da Vainer Orlando
3) Senigallia : gestita da Flavio Falcinelli

Molte sono le correlazioni tra Torino e Magenta essendo a poco piu' di un centinaio di km di distanza.

Molto rare le correlazioni triple , soprattutto perche' la stazione di Senigallia e' molto piu' distante della altre due , ma specialmente da Graves .

Non e' stato fatto uno studio statistico specifico , ma nelle immagini successive potete notare in sequenza due correlazioni triple , segno che l'eco di queste due meteore sono stati visibili da tutte e tre le stazioni , per questioni o di grandezza o piu' facilmente di traiettoria ( o di un misto delle due ) .

METEORA TRA LE 8.40 ed 8.41 UTC 




                                                               METEORA TRA LE 10.01 e 10.02 UTC 






giovedì 5 novembre 2015

Tutto quello che avreste voluto chiedere sulle ricezione delle meteore con il Radar GRAVES , ma non avete mai osato chiedere ...





Eccezionale documento del Dr. David Morgan della British Astronomical Association :

http://www.britastro.org/radio/projects/Detection_of_meteors_by_RADAR.pdf


martedì 25 agosto 2015

Perseidi 2015 - Correlazione tra scia ottica e traccia meteorscatter di una meteora

Una decina di giorni fa si è registrato l'apice dello sciame meteorico delle Perseidi, in parole semplici il periodo dell'estate con maggiore concentrazione di stelle cadenti (meteore appunto).
Chi non si è mai trovato con naso e occhi all'insù per cercare di vedere una stella cadente ed esprimere un desiderio?
Anche io quest'estate l'ho fatto dalla Toscana, dove mi trovavo in villeggiatura, ma al ritorno con alcuni amici e collaboratori che hanno eseguito il monitoraggio radio con la tecnica del meteorscatter, abbiamo analizzato e correlato i dati registrati da stazioni differenti dislocate anche a lunghe distanze tra loro.

Di seguito alcune immagini della correlazione tra le mie osservazioni ottiche e le osservazioni radio di Flavio Falcinelli - Radioastrolab.
Ringrazio Flavio per la collaborazione e la disponibilità, nonché per l'elaborazione di queste immagini.





Per quanti fossero interessati ad approfondire il tema del monitoraggio meteorscatter, segnalo un recente articolo di Claudio Re dal titolo Il radar di Graves, pubblicato sulla rivista Radiorama web n. 47.


Link degli autori

martedì 21 aprile 2015

Samantha , facci ciao dal finestrino e dicci cosa ti ronza attorno ....

Ovviamente sto scherzando .
Lo spazio e' grande e le traiettorie degli oggetti in orbita non sono come quelle dei droni ...., ma a volte per caso , in due dimensioni , possono sembrare vicine .
Suggerisco uno dei tanti siti utili : http://www.n2yo.com/
In questo giorni , dopo essermi "smazzato" di notte 1059 grafici selezionati nell' arco di un anno di eventi meteorici e segnali VLF e non avendo personalmente trovato alcuna correlazione credibile , ho dato al momento un indirizzo diverso alla stazione meteorscatter costruita e gestita assieme a Fabrizio Francione :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station2.html
cercando di esaltarne le caratteristiche di ricezione degli echi di oggetti orbitanti .
Ieri mi sono goduto visivamente un bel passaggio elevato e con magnitudine -2.4 ( molto grande ) della stazione spaziale ISS , filmando anche alla meno peggio con il telefonino .
Il segnale riflesso dalla ISS , pur avendo l'antenna puntata all'orizzonte ad est , e' stato ricevibile .
Oggi c'era un passaggio pomeridiano quasi esattamente sulle stesse coordinate ed allora ho deciso di puntare l'antenna allo zenith .
Ovviamente il segnale e' stato molto piu' robusto .
Il lieto evento e' che dopo qualche minuto e' passato anche un' altro oggetto orbitante con un eco di ampiezza molto similare ,ed anche piu' veloce ( segno che orbita piu' in basso ) .


Non sono tanti gli oggetti orbitanti che possono dare un eco simile a quello della ISS e ricevibili da un sistema cosi' poco evoluto (un PCR1500 ed una antenna direttiva ai piedi della collina di Torino) .
Da qui deriva lo sciocco titolo della pubblicazione ....hi ....


Un premio a chi lo individuasse il secondo oggetto orbitante rilevato ( il tempo dei grafici e' tempo locale ) .
Nel grafico ho anche indicato alcune meteore ed aerei .
Ci sono due istogrammi .
Il primo in alto a banda stretta , il secondo in basso a banda piu' larga ( tutta l'AF ricevibile dal PCR1500 in USB ).
Ovviamente piu' pendente e' il segnale , piu' alta e' la velocita' degli oggetti .

La foto seguente illustra l'attuale configurazione dell' antenna ( due uscite separate sulle due polarizzazioni ) .


La seconda polarizzazione e' stata mandata ad un ricevitore che sto costruendo con due ingressi canali sincroni per potere valutare in contemporanea gli echi con due antenne e soprattutto piu' a larga banda in quanto gli echi di oggetti orbitanti hanno un effetto doppler dell' ordine dei 10 -12 kHz rispetto alle centinaia di Hz degli aerei .
Quindi e' richiesta una banda passante piu' ampia per seguire tutta la traiettoria .
Che ci crediate o no per il momento il ricevitore e' formato dalla modifica di un ricevitore Philips in diversity per radiomicrofoni VHF , rack  ad un unita' , un oscillatore locale a DDS ,scatolino con schermo verde , ed un convertitore da 10.7 MHz  in banda base ,basetta appesa con i fili sotto la tastiera del PC, che entra dentro la scheda audio del PC .



Qui si vede la foto con lo stesso echo della ISS , ma rilevato molto piu' a lungo perche' su una banda passante di 12 kHz .
Per disdetta ho interrotto e salvato l'analisi prima dell' arrivo inaspettato del secondo oggetto orbitante.


E per finire , il passaggio notturno della ISS filmato con il telefonino il 20 Aprile :



giovedì 12 febbraio 2015

Panico per Graves

Ieri , Il giorno prima del RadioHack all' EBU di Ginevra ( quest'anno tenuto presso la sede della ITU e inaugurato dall' Ambasciatore Italiano e dalla Fondazione Bordoni, di cui relazionero' in seguito) , controllo il funzionamento del radiosservatorio di Torino relativo al Radar di Graves : http://www.sidmonitor.net/gallery/station2.html
Nessun segnale .
Sara' successo qualcosa al ricevitore ?
Mirtha sale a controllare e pare e' tutto a posto , pero' non e' una tecnica ....
Provo in rete e quelli che mettevano in linea i dati in tempo reale hanno cessato l'attivita' a parte un grande numero di appassionati che mette in linea i dati con un sistema meno sofisticato di Spectrum Lab : http://www.rmob.org/livedata/main.php
Per farla breve , dopo un paio di giorni di panico perche' pare fondata la ipotesi che il segnale di Graves a 143.050 MHz sia assente , con la paura che con la crisi siano finiti i fondi per tale attivita' , oppure che gli alieni progettino un attacco disattivando prima i radar spaziali ....hi ...., il segnale e gli echi ritornano , un po' come nel film Contact ....
Pericolo scampato ....
Probabile manutenzione .

Ne approfitto per una piccola spiegazione del perche' l'andamento di caduta delle meteore abbia un andamento giornaliero variabile .
La terra avanza nella sua orbita ed intanto ruota .
C'e' maggiore probabilita' di "spazzare" piu' meteore trovandosi rivolti verso l'avanzamento della Terra .

Il concetto e' indicato dalle figura astronomica e dall'andamento medio rilevato dal radiosservatorio in un lasso di tempo di circa un anno e mezzo .








mercoledì 29 gennaio 2014

Pazza idea n.4 : Ascoltiamo le meteore mentre viaggiamo

A volte le pazzie danno risultati .

Grazie a Roberto Borri che mi ha prestato un RTX Kenwood con la possibilita' di ricevere il CW in VHF,ho tentato l'esperimento in un tragitto andata ritorno da casa mia  a Torino, alla Spin di Rivalta (TO) del noto amico Marco Bruno , con la configurazione della figura sottostante :



RTX appeso allo specchietto retrovisore .
Totale dell' ascolto , circa 60 minuti .
Ricevitore sintonizzato a 143.050 MHz ( frequenza del radar GRAVES ) in CW .
Con mia grande sorpresa , ho ascoltato il suono ("ping"nel caso della larghezza e fattore di forma del filtro di questo ricevitore ) di tre meteore all'andata e di una al ritorno .
Vero che il periodo e' favorevole , ma , viste le condizioni di ascolto , non me lo sarei aspettato .
Ho verificato da fermo che la ricezione migliora toccando il telaio del RTX perche' si  ricrea meglio la parte mancante dello stilo .
Ovviamente guidando non potevo farlo .

Presso la Spin ho potuto fotografare una configurazione di antenna un tantino migliore di quella adottata in questo caso ...


Il dipolo con discesa bilanciata , udite , udite, non e' per uso HF , ma per ricevere le statiche dei  fulmini nella gamma VLF.
Presso la Spin e' installata una delle numerose stazioni delle rete  Blitzortung : www.blitzortung.org 

Con questa "rivelazione" Vi ho risparmiato un'altro quiz .....

mercoledì 31 ottobre 2012

Il radar Graves

Graves - Una parte degli array di antenne

All'ultimo Convegno ICARA, al quale ho partecipato come relatore con una breve introduzione su "Le Radiosonde Meteorologiche", ho avuto modo di ascoltare alcune interessanti relazioni sulla radioastronomia.
Tra le altre, quella del prof. Mario Sandri dal titolo "Mappa radio della via Lattea a 1420 MHz" e quella del prof. Giovanni Aglialoro dal Titolo "Radiometeore oggi" e "Come ricevere gli echi meteorici: strumenti e tecniche", con la collaborazione dell'ing. Massimo Devetti.

Per lo studio degli echi da meteoroidi (meteoriti ed assimilabili) può essere usato un RADAR in VHF, ascoltabile su frequenza adiacente alla banda radioamatoriale dei 2 metri.
Questo RADAR chiamato Graves, attivo dal 2003 e gestito dall’Aeronautica Militare Francese, viene usato per mappare e catalogare gli oggetti che orbitano nello spazio intorno al nostro pianeta. Graves è stato progettato per rilevare un oggetto spaziale grande almeno dieci centimetri e fino ad oggi ha mappato più di 12000 satelliti e detriti spaziali che orbitano attorno alla Terra. Il radar trasmette sulla frequenza di 143.050 Mhz con una potenza impulsiva di centinaia o migliaia di kw (la potenza esatta è coperta dal segreto militare) e utilizza quattro array di antenne direttive che puntano il segnale verso lo spazio su un angolo di circa 180°. L’alta potenza permette di ricevere gli echi del segnale di Graves (un'emissione CW) anche per riflessione lunare e sebbene non attrezzati per operare in traffico EME.

Vi esorto, quindi, a documentarvi sull'argomento ed a provare ad ascoltare i segnali provenienti dal RADAR Graves.

Tenete presente che i segnali RADAR, analogamente a quanto avviene con gli sciami meteorici, possono essere riflessi anche dagli aerei di linea, che hanno una quota e una grandezza adeguate.

Graves - panoramica degli array di antenne su 180°
Buon ascolto e buona sperimentazione. 

Achille De Santis

Riferimenti: 

The 143.050MHz Graves Radar a VHF Beacon for Amateur Radio

Esperimenti di meteorscatter con il radar Vhf Graves


mercoledì 25 aprile 2012

Fireball

Non si tratta del mitico pezzo e LP dei Deep  Purple , ma della ricerca di effetti in VLF dovuti a meteore .
Paul Nicholson , uno dei "guru"  della VLF ,assieme ad altri ,  fa un ottimo compendio in un messaggio del VLF Group su Yahoo : VLF_Group@yahoogroups.com sulle telecamere che possono segnalare e filmare questi eventi e che qui riporto :

Here is another fireball resource:

http://skysentinel.nmsu.edu/allsky/
http://skysentinel.nmsu.edu/allsky/cluster

These cameras update captures within the day though some cameras can be
slow to report.
Thomas





> Some meteor camera networks that we might use in Europe :
> IMO Video Meteor Network
> http://www.imonet.org/
> Some cameras within the area covered by our receivers.
> But many too far east for best sensitivity and accuracy.
> No access to recent events although they do seem to have an
> open data policy. I emailed enquiry but no response yet.
> Polish Fireball Network
> http://www.pkim.org/
> Recent events posted on the web. Cameras are little too far
> east for our network of receivers. We would miss weak signals.
> Worth looking at the bigger fireballs.
> European Fireball Network
> http://www.dlr.de/pf/en/desktopdefault.aspx/tabid-623/1043_read-26813/
> No web access to recent events.
> In North America,
> NASA's All Sky Fireball Network
> http://fireballs.ndc.nasa.gov/
> We can use the Polish network and NASA because they make
> sufficient data available promptly.
> Now keeping about 5 days of VLF data but a few problems with
> timestamping. The two events that I've tried to examine so
> far both coincided with timing problems or stream outages but
> things will settle down.
> North America not yet operational - only two receivers with
> timestamps.
> Paul Nicholson