venerdì 16 dicembre 2016

RICEVITORE JRC NRD-525


 Di Lucio Bellè
   


Nei mio trascorso da SWL di radio ne ho passate molte ; dalla radio a galena con diodo Philips OA81 al posto del cristallo all'AR18 Microtecnica Ducati ( rivisto secondo lo schema pubblicato da Costruire Diverte del 1963 ) vari RX Surplus e Civili fino ad arrivare ai pesanti e complessi Collins 390 A URR e RACAL RA 17, a parer mio tra quelli che mi sono giunti per le mani quest'ultimo è tra i migliori RX a valvole con la sua bella livrea Inglese di un riposante color "Verde Ammiragliato". Da qui si può capire che la mia esperienza da "Radiologo Valvolare" ( come mi definiscono gli amici ) mi condiziona un po' quando mi confronto con la odierna modernità a stato solido, modernità in questo caso si fa per dire visto che il JRC NRD -525 è nato nel 1986 ,tra un mese e pochi giorni compirà trent'anni , per il mondo elettronico moderno è una bella età. Prima di procedere, per onestà intellettuale preciso al Lettore che quanto scrivo su questa "bella Rivista" volutamente viene esposto in maniera semplice e scorrevole per consentire agli appassionati di approfittare delle mie proprie esperienze sulle radio che per passione mi capitano tra le mani e con le foto allegate mi è lieto renderli partecipi di quanto fatto. Per non tediare il Lettore non mi dilungo in dati tecnici e modifiche che gli interessati possono reperire a volontà in vari siti Internet ,mi limito ad una semplice disamina generale delle caratteristiche delle radio e poi suggerisco un iter per ridargli decoro, visto che spesso sono ammalorate causa l'oblio del tempo ed anche il trascorso passato con negligenti proprietari. 

Japan Radio Corporation JRC NRD - 525 anno di produzione 1986 ricevitore a stato solido molto complesso a doppia conversione , copertura di frequenza da 90 a 34000 KHz dotato di Digital Display con risoluzione a 10Hz .La radio è di qualità professionale ( la fabbrica JRC costruiva anche Ricevitori Marittimi) ed è assemblata come un computer : la scheda madre è dotata di una serie di zoccoli per le varie schede che compongono gli stadi del ricevitore oltre a spazio per schede opzionali atte ad implementare gamme e prestazioni.

Modi : AM/SSB/CW - FAX/RTTY con schede opzionali
Sensibilità : 1 microvolt in SSB - 15 microvolt in AM in onde Medie
Selettività : 4/2 KHz - con filtri opzionali 300/500/1800 Hz
Schede opzionali : Demodulatore RTTY, Interfaccia RS 232 per collegamento a Computer , Convertitore VHF-UHF.
Selezione delle Stazioni : manualmente tasti UP/Down o tramite tastiera con 200 canali di memoria.
Comandi salienti : Passaband Tuning/Notch Filter/Scan/Sweep/Clock Timer/Noise Blanker/Dimmer/Tone Control

Altoparlante di piccole dimensioni entro contenuto ( NDR. non ho notato una cattiva qualità della bassa frequenza come riportato nei siti Internet ) La radio pur essendo di classe superiore mi è giunta molto trascurata, sinceramente mi meraviglio come si possa trascurare un oggetto che da nuovo era notevolmente costoso. Il grosso trasformatore di alimentazione posto all'interno è complice del notevole deposito di polvere trovato all'interno depositatosi sulle schede a causa della convenzione atmosferica del calore. Per l'esterno dell'RX consiglio come sempre, dopo una buona spolverata con pennello ed aria, il solito impiego di Vetril e panni in microfibra per ottenere una adeguata pulizia dell'insieme.


 Per l'interno, otto viti trattengono il coperchio superiore ed inferiore dell'RX ed una volta aperto compare la modularità della costruzione a schede che facilita sia l'eventuale assistenza tecnica che la pulizia interna. La pulizia delle schede impolverate dal lungo lavoro, richiede uno spolvero leggero fatto con un pennellino di tasso del n°16 completato da un soffio d'aria leggero per togliere i residui di polvere, vanno anche pulite con un batuffolo di cotone impregnato di Spray per contatti anche i laterali delle schede che sono stagnati e pure le gole di scorrimento fissate con mini rivetti alle pareti metalliche dell'apparecchio. Attenzione a non lasciare residui di peli di cotone ed anche a non inondare di Spray gli zoccoli posizionati sulla scheda madre, perché nelle vicinanze sono saldati componenti che possono essere danneggiati da uso eccessivo di Spray, meglio procedere con un pennellino umettato da Spray e poi asciugare il tutto con buon getto d'aria. Nel procedere individuo con sorpresa e disappunto una scheda con una batteria al litio da 3 Volt tipo CR-203 FT6 batteria che a vista che appariva saldata in malo modo ed anche in cattivo stato, ho poi  appurato che è la batteria che presiede alla memoria dei canali e che il Service Manual dice durare al massimo anni 5.       



Qualcuno l'aveva già "sapientemente" sostituita e oltre alla grossolana saldatura (oltretutto doveva pensare che il calore del saldatore compromette la carica della batteria ) ha manomesso i contatti nativi , per rimediare al contatto incerto e per far aderire meglio i contatti si è inventato di interporre una grossolana matassa di nastro isolante tra la batteria ed il dorso del separatore metallico delle schede, matassa che col tempo si è appiccicata e irrigidita creandomi molta difficoltà per la rimozione della scheda e la sostituzione della batteria stessa e dei relativi contatti. Debbo confessare che rimontando la scheda al suo posto per un attimo sono stato preso da un attacco di panico pensando di aver agito sbadatamente e d'impulso, riflettendo a posteriori che la batteria fosse anche dedicata all'alimentazione di memorie volatili necessarie al programma del RX ( tipo l'ICOM IC 71 - E ) e che una volta rimossa senza aver pensato ad un previo collegamento con un'altra per mantenere la tensione, le memorie evaporassero rendendo inservibile il Ricevitore ; grazie al cielo fortunatamente non fu così.


 Altro passo per la pulizia è stata la rimozione di tutte le manopole (montate a pressione) esclusa quella di sintonia che si sblocca con una chiavetta a brugola passo millimetrico da mm 1,5.

   
Completata la pulizia delle manopole e dopo aver smontato la manopola del Tuning , troppo morbida nella sua rotazione ,ho pensato di creare una sorta di frizione interponendo tra il frontale e la manopola n°4 dischetti di cartone con incollato un feltro per formare adeguato spessore e creare una leggerissima frizione nella rotazione del comando di sintonia.


Segnalo che un punto debole di questo RX sono i tasti di impostazione frequenza che a volte non rispondono subito ,un segno evidente di usura causato da lungo impiego. Suggerisco di fare attenzione nella rimozione delle schede che vanno sfilate delicatamente facendole leggermente oscillare da destra a sinistra per favorirne l'estrazione ed anche di non sottoporle a torsione visto la quantità di micro componenti saldati sulle stesse, particolari delicati e facilmente soggetti a rottura. Che altro dire una volta ben pulito e tornato a nuova vita constato che il JRC NRD - 525 è buona macchina di caratteristiche superiori (credo molto vicino all'ICOM IC 71-E) costruita professionalmente e forse eccessivamente complessa nell'uso, soprattutto per la parte di utilità memorie etc. Se qualche lettore è interessato all'acquisto di un modello similare suggerisco, di testarlo al completo per verificare la funzionalità di tutto l'apparato e soprattutto delle tastiere e di ispezionarlo all'interno per verificare la eventuale presenza di optional e se possibile avere una idea dello stato d'uso dell'insieme, poiché vista la complessità generale non ritengo facile una riparazioni in caso di eventuali guasti. Spero di aver fatto cosa utile presentando questo gioiello del Sol Levante augurando buoni ascolti a tutti ed alla prossima !
Testo e Foto di Lucio Bellè I1-SWL-11454.


NRD-525 General Coverage Receiver Service Manual

Instruction Manual for Model NRD-525

1 commento:

santonit ha detto...

Grande, bello sia la radio che l'articolo, mi ha fatto rimpiangere il JRC che ho avuto acquistato usato alla Fiera di Monterotondo e poi rivenduto per un apparato più moderno.
73.
Angelo Santoni Rugiu angelo4367@yahoo.it

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