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sabato 21 gennaio 2017

Rivelato lo schema della WellBrook ALA1530

Recentemente a questo link e' apparsa la storia della derivazione dello schema della WellBrook ALA1530 :

http://www.george-smart.co.uk/wiki/WellGood_Loop

Un grazie ad Aldo Moroni , sempre molto attento che , viste le radiografie ha segnalato sulla lista SDRItalia la presenza di un condensatore da 10pF tra le basi dei transistor :





Il materiale pubblicato soddisfa la pluriennale curiosita' di molti .
Si tratta di un push-pull di amplificatori in configurazione Norton .

Personalmente ho comprato ed installato da anni due di queste antenne in esterno e ne sono soddisfatto .
Ora ,pur conoscendo ora lo schema , devo dire che, per questioni meccaniche e di resistenza nel tempo , il reperimento dei materiali , la noia di costruire e far quadrare la fase dei vari trasformatori , la meccanica da costruire , la resinatura per garantire la durata etc. etc, ben mi guarderei dal costruirne una per usarla all'esterno .
Considerando che mio il tempo ha un costo , mi costerebbe piu' che comprarla , verrebbe molto peggio e dovrei anche misurarne le caratteristiche rispetto all'originale per esserne sicuro del funzionamento .

Vi racconto quindi anche un'altra esperienza : 
Ho acquistato due Loop- Dipoli differenziali sul sito : 

http://active-antenna.eu/




Magnifici i calcoli , la progettazione e i confronti pratici , oltre al fatto di rendere pubblici gli schemi ( probabilmente i primi , poi rimaneggiati su SMD ) , ma soprattutto i calcoli relativi e la idea di usare una linea bilanciata tipo Ethernet per alimentazione , discesa e telecontrollo delle commutazioni delle varie configurazioni .
Il problema sta nel contenitore .
Tra condensa ed infiltrazioni degli input ed output , tutte due sono state rapidamente distrutte per elettrolisi .

Quindi ,prima di lanciarsi in autocostruzioni varie con parti attive esterne ,invece di acquistare qualcosa di ben consolidato dall'esperienza di anni ,  pensateci molto bene ....

mercoledì 18 maggio 2016

Verifichiamo in tempo reale la propagazione tramite la ionosonda di Cipro

Dopo l'ABC delle ionosonde ed i risultati dell' uso di ChirpView , come alle pubblicazioni agli indirizzi ai collegamenti :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/labc-delle-ionosonde.html 

http://air-radiorama.blogspot.it/search?q=ionosonde


La naturale evoluzione era passare da un sistema a frequenza unica ad un sistema ad inseguimento della frequenza delle ionosonde .

Facile a dirsi , ma l'unico software a disposizione e' un po'  "criptico" su Pyton , scritto da un genio quale Juha Vierinen .

La cosa e' stata decisamente difficile , ma alla fine , dopo un paio di mesi di travaglio e la collaborazione di una squadra composta dallo stesso JuhaVierinen: http://juha.mit.edu/, il CSP di Torino capitanato da Roberto Borri I1YRB  http://www.csp.it/ (che hanno prestato parte dell' Hardwae e cioe'  SDR USRP2 ) , l'indefesso lavoro di Fabrizio Francione e la spinta analogica " rompiballesca" del sottoscritto , un paio di notti fa c'e' stata la "fumata bianca " ed abbiamo ricevuto il primo ionogramma dalla ionosonda di Cipro , simile ad uno degli ultimi che qui propongo di seguito :


Qualche spiegazione di massima :

Si parla di tracciamento verticale quando il trasmettitore e ricevitore sono posti bello stesso luogo o molto vicino e quindi l'angolo di incidenza dei segnali e' prossimo alla verticale .
In questo caso si ha invece un tracciamento obliquo perche' trasmettitore e ricevitore sono posti a grande distanza .
Inoltre e' possibile una propagazione contemporanea con piu' di un salto per cui i vari percorsi avranno distanza diversa e tempi di arrivo diversi .


Il tutto da luogo a figure diverse , come ben si vede dallo ionogramma di cui sopra , ma ancora meglio nella seguente immagine di repertorio di un osservatorio professionale 


La prima domanda che sorge spontanea , e' l'interpretazione delle strane figure a "boomerang" , specie ad esempio quella del "first hop" ( primo salto ) .
La prima cosa che viene spontaneo pensare e' che , arrivati dalle parti dei 24 MHz la frequenza scenda ed il ritardo salga .
Ma che la frequenza scenda e' impossibile .
La spiegazione e' che al ricevitore arrivano due segnali provenienti da percorsi diversi in tempi diversi (da strati ionizzanti diversi ) che poi si uniscono temporalmente alla massima MUF ( Maximum Usable Frequency).

Di seguito l'hardware impiegato nel mio QTH di Torino .
L'antenna e' un loop  Wellbrook ALA1530 .


Maggiori informazioni ( persino sull'installazione del software ) si trovano al collegamento :

https://deltafabri.wordpress.com/2016/05/18/setting-up-an-amateur-ionogram-monitoring-station/

Gli ionogrammi sono pubblicati in tempo reale ( aggiornati ogni 6 minuti ) al collegamento :

http://www.sidmonitor.net/gallery/ionosonde.html

Nella seconda schermata c'e' l'animazione di tutti gli ionogrammi registrati nel corso di una giornata (240 ... ) , che consente di vedere il film dell'evoluzione della propagazione !
( attendere il caricamento totale delle immagini ) .

Per chi volesse ulteriormente approfondire , suggerisco i seguenti  documenti ai collegamenti : 

http://www2.ofcom.org.uk/static/archive/ra/topics/research/rcru/project42/finalreport/RA_final_Report_oblique_Sounder1.pdf


ftp://ftp.ngdc.noaa.gov/STP/publications/stp_uag/uag_numbered/uag-105.pdf



Buon divertimento .... !