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martedì 24 dicembre 2013

Ricezione di SAQ Grimeton nel qrm di una grande città...


Le trasmissioni annuali del vecchio trasmettitore servono sempre per sperimentare le proprie antenne e ultimamente i mille noises che la città offre gratuitamente.
Questa mattina ho provato l’ascolto dei 17,2 kHz con il ricevitore sdr Winradio Excalibur e un paio di antenne.
Con una verticale da 7 metri il noise cittadino rendeva impossibile ogni tentativo di ricezione.
Sono passato quindi ad una antenna in ferrite della BAZ (con modulo VLF da 5 a 50 kHz) e le cose sono migliorate al punto da renderla rapportabile.


Ecco lo screen preso alle 7:51 UTC con la decodifica  “VVV VVV DE SAQ SAQ SAQ” leggibile con alcuni errori nella parte di destra del programma di decodifica CWSkimmer oltre che nello spettrogramma.
Mentre nella parte superiore dell’Excalibur (evidenziata in rosso) sono appena percettibili le note CW immerse nel rumore che non lascia tregua in qualunque ora del giorno e della notte...

Ai prossimi test SAQ!
 
Ancora tantissimi Auguri a Voi tutti
Paolo Romani, iz1mll

venerdì 29 novembre 2013

Antenne in ferrite luuuuuuuuunghe .....

Le antenne in ferrite hanno un loro fascino simile a quello delle antenna a loop .
In previsione di una ottima pubblicazione di Alessandro Capra su una autocostruzione in merito vorrei sottoporvi l'analisi fotografica di un valido prodotto di alcuni anni fa del noto Giuseppe Zella ,gentilmente fornitomi da aprire da parte di Paolo Romani .
Si tratta di una antenna che copre ampiamente la gamma delle Onde Medie con una selettivita' superba e dei nulli molto pronunciati .
Tramite due cavi separati ( un RG56 ed un coassiale AF bifilare schermato ) vengono portati :
1) L'uscita RF
2) L'alimentazione al circuito attivo ( stadio di ingresso differenziale con due FET direttamente collegato alla bobina di sintonia )
3)) L'alimentazione variabile per i due diodi Varicap che effettuano la sintonia remota tramite un potenziometro .


L'avvolgimento della bobina della ferrite in filo Litz


L'antenna completa della scatola di controllo remoto della sintonia/alimentatore , privata della prima copertura in plastica .


Il blocco di lunghezza 120 cm circa formato da normali ferriti unite da nastro isolante a gruppi sfalsati di tre , salvo le estremità.


Estremità del blocco ferriti .

Nell'articolo di Alesandro Capra ( completamente all'oscuro di cio' che stavo smontando per conto mio ) si leggera' che ,non essendo riuscito a trovare una ferrite lunga come quella della famosa antenna di Zella , ripiega , senza saperlo , su una soluzione molto simile .
Da qui mi e' venuta l'idea di si svelare l'arcano sul Blog .

sabato 7 luglio 2012

Ennesimo loop su ferrite per LF...

giovedì 7 giugno 2012

Quando le ferriti non pagano ....

Sovente ho messo in guardia sull' uso di composizioni di ferriti con aria .
La ragione e' che andando a fare la media ponderata sulle superfici di materiali pur con permeabilita' di un centinaia o piu' e la superficie di aria che ha permeabilita' pari ad 1 , la permeabilita' totale crolla .
La stessa cosa accade quando si cercano di autocostruire  condensatori con materiali ad alta costante dielettrica .
Una minima quantita' di aria nel materiale o nella superficie di contatto delle armature , fa crollare la costante dielettrica totale .
Nel video ( che ammetto , e' comunque un caso limite ), si puo' vedere la dimostrazione pratica di quanto sopra .
L'ho proposto semplicemente perche' avevo tutto sotto mano dopo avere finito le modifiche sul loop AN200 della Tecsun pubblicate al seguente link :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/06/loop-tecnosun-200-modificato-173-1730.html





giovedì 29 dicembre 2011

restyling radio epoca "Cadetto BI180A" annessa ad antenna semplicissima per onde medie indicata per radio antiche


Il tutto e’ nato da un acquisto, abbandonato su uno scaffale di uno svuotasoffitte ho trovato, in condizioni orribili, ma ad un prezzo più che abbordabile, una radio a valvole della Philips italiana la BI 180 detta “Cadetto”.
La descrizione di questa fantastica radio ve la risparmio, ma per chi fosse interessato vi rimando a questa bella pagina dove, l’apparato, è descritto con dovizia di particolari.



La premessa è piu’ lunga della realizzazione pertanto per farla cantare in onde medie ho cannibalizzato la ferrite di una vecchia radio economica AM / FM (non funzionante) ed ho avvolto, su di essa, 40 spire di filo telefonico (ricoperto).
Le spire rimangono belle strette grazie ai supporti plastici quelli che servono a tenerla saldata al circuito stampato.
Il collegamento avviene solo all’inizio della bobina.
L’antenna gia’ cosi’ funziona discretamente, è abbastanza direttiva, e fa cantare il gioiello.
Avendo comunque ancora a disposizione vari metri del doppino telefonico in argomento, lo ho diviso ed ho fatto altre 3 spire (nella prosecuzione della bobina precedente) e ho collegato l’inizio di questa mini bobina alla immancabile grondaia di rame … i segnali sono schizzati in una maniera incredibile.
Ho provato allora a collegare direttamente la grondaia saltando l’accrocchio delle bobine ma i segnali arrivavano, con questa configurazione, molto piu’ disturbati.
Chiaramente quando leggeranno questo post i radioascoltatori super esperti si toccheranno chiedendosi cosa abbia mai scoperto il Francesco?
rispondo nulla, e chiedo scusa a loro per il tempo che ho fatto loro perdere, ma d’altro canto spero di invogliare chi ha una radio nella soffitta, che non è padrone del nostro hobby, ad accenderla e con una spesa irrisoria riempirla di voci italiane e straniere.
Seguono le foto che come sempre sono piu’ chiare delle mie chiacchiere e approfitto per salutarvi tutti


in origine

dopo il make up










ripristino della cordina



bobinetta con filo telefonico






connessione provvisoria "a grondaia"



Buoni ascolti e tanti saluti a voi ed alle vostre famiglie 

Francesco Giordano

p.s. se avete tempo e voglia visitate il mio sito 
  

lunedì 17 ottobre 2011

Ferrite Sleeve Antenna, una guida all'autocostruzione


La geometria a manicotto delle antenne FSL
Il DXer americano Gary DeBock, uno dei più attivi nel campo delle onde medie e protagonista del affascinante specialità dei ricevitori "ultralight" - l'arte di utilizzare piccoli portatili per dare la caccia a segnali molto lontani (qui un reference molto esaustivo su queste diaboliche radioline) - ha pubblicato, in lingua inglese, un bellissimo articolo sulla costruzione delle antenne FSL, l'ultima moda in materia di ausili all'ascolto "compatti". Le Ferrite Sleeve Loop sono veri e propri "manicotti" realizzati allineando in geometria circolare un gran numero di barrette di ferrite. La foto che vedete qui accanto è tratta dall'ormai celebre (e parecchio controverso, bisogna dire) articolo teorico di Graham Maynard, "The spin field ferrite sleeve antenna". Gary ha scritto un articolo-guida per gli autocostruttori, illustrato da fotografie molto chiare. Come spiegato nell'articolo per la costruzione di questi anelli di barette di ferrite si sfrutta molto spesso la disponibilità di questi materiali sul mercato surplus dell'ex Unione Sovietica.
L'antenna in ferrite illustrata nell'articolo di Gary DeBock
Il risultato è una sorta di tozzo tubo foderato di barre di ferrite da 7 pollici di lunghezza (circa 20 centimetri), sintonizzabile con un condensatore variabile vintage (tipicamente quelli utilizzati per i vecchi ma sempre validi loop quadrangolari) e utilizzato per accoppiamento induttivo con gli ultralight. Le prestazioni come signal enhancer sono, si dice, davvero eccezionali. Antenne di questo tipo hanno un grande difetto: è molto difficile portarsele dietro in vacanza se si viaggia in aereo con il solo bagaglio a mano e metterle in valigia può essere rischioso per la fragilità dei componenti.
Colgo l'occasione per salutare tutti i lettori del blog di Radiorama per questo mio primo post e ringraziare l'editor Claudio Re per l'invito a far parte della sua redazione. Nello spirito di apertura che denota questa preziosa platea di discussione tecnica, confido che sia possibile allargare ulteriormente la squadra dei collaboratori .