Mi e' stato utile per alcune questioni relative al software ROS in quanto Gilio lo sa usare bene ed ha compilato un manuale di uso e dato via Email alcuni utili consigli su come attivare il modo FHSS .
Oltre a questo vi sono moltissime notizie utili non solo su argomenti radioamatoriali .
Ad esempio consultando la mappa del sito ( cosa che pochi fanno ma invece e' utilissima ) ho trovato una ottima sezione sulle "bufale" con rilanci ad altri siti .
Il sito si trova all'indirizzo : http://www.calvibit.net/
Associazione Italiana Radioascolto www.air-radio.it - info@air-radio.it LEGGI LA RIVISTA RADIORAMA WEB SU: WWW.AIR-RADIO.IT La collaborazione al Blog AIR Radiorama e' aperta a tutti gli appassionati, previa richiesta di iscrizione tra gli Autori. Il CD AIR si riserva il diritto insindacabile di decidere l'ammissione degli Autori e la pubblicazione sul Blog dei relativi articoli inviati.
lunedì 2 febbraio 2015
Sito di Gilio Calvi IK1AMC
Radiosonde - Risolto Il mistero dell'oggetto non identificato
Le mystère de l’objet non identifié est résolu
17 jan 2013 3:38 dans Radioamateur
(Traduzione di Achille De Santis) v. Articolo originale![]() |
| pallone-sonda del 1968 - Forze Armate Canadesi. |
L'ammasso di ferraglia è, alla fine, un pallone-sonda datato 1968, appartenente alle Forze Armate Canadesi.
Il Centro di Ricerche e Sviluppo per la Difesa RDDC), situato a Valcartier, è stato contattato dalla GRC. L' RDDC ha riconosciuto l’oggetto, utilizzato più di 40 anni fa.
«Nei nostri archivi abbiamo potuto ritrovare delle foto che ci mettono in grado di identificare i resti che sono stati recuperati laggiù. L'RDDC ha lanciato questo famoso pallone. Ciò faceva parte di una serie di prove», ha spiegato Guy Vézina, direttore generale del Centro.
Negli anni '60, una trentina di palloni-sonda è stata lanciata dai ricercatori delle Forze canadesi per studiare i fenomeni dell'alta atmosfera. Sono stati recuperati tutti tranne questo.
L’apparato era concepito per volare un po' meno di una giornata. Poi, si apriva un paracadute e i dati venivano recuperati. Questa sonda è stata utilizzata in cinque riprese ed è stata lanciata l'ultima volta nel 1968. I responsabili avevano perduto le sue tracce. «Sono state impiegate molte risorse per provare a ritrovarla. Ed ecco, quaranta anni dopo, l'abbiamo ritrovata!», ha dichiarato Guy Vézina.
Dopo la scoperta, la Città di Pohénégamook ha recuperato la carcassa. Accompagnate dalla GRC, le Forze canadesi potranno venire nella regione, forse in primavera, per recuperare i resti dell’oggetto. E' possibile che alcuni brandelli si trovino sempre in foresta, in territorio statunitense.
via www.journaldemontreal.com
Achille De Santis - tecnatronATgmail.com
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Come "addomesticare" SIGMIRA con Windows 7
Faccio seguito alla pubblicazione sulla avventure con SIGMIRA all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/2013/04/avventure-con-il-software-di-decodifica.html
in cui descrivevo gli slalom per fare funzionare SIGMIRA .
Aggiungo ora che a seconda della versione piu' o meno recente di SIGMIRA che avete ( 1r7, 1r11, 1r11b) il file " features.dat" scaricabile dall' indirizzo :
http://www.saharlow.com/technology/sigmira/
deve essere copiato in due cartelle diverse ( per non sbagliare personalmente lo copio in tutte e due ...). Se il file viene scaricato come " features.dat.txt" togliere ovviamente il ".txt" .
1) C:/apps/sigtools_1r11(b)
2) C:/apps/sigtools_1r11(b)/bin ( quella dove c'e' il file Sigmira.exe)
Con questo Sigmira deve partire correttamente .
Su XP non ci sono problemi .
Su W7 parte correttamente , ma sembra che non riceva dall' ingresso audio .
Fabrizio Francione mi ha detto che su W7 non funziona .
L'autore del software Steve Harlow non ha ancora risposto alla mia Email .
Provando altri software che funzionano su XP ho notato che anch'essi davano lo stesso problema su W7 ( Sorcerer , Opera , ROS ) ed allora mi sono domandato se la causa non fosse qualcosa inerente alla gestione della scheda audio da parte del sistema operativo .
Alla fine ci sono riuscito .
Alla partenza dei software , con W7 , l'ingresso microfonico del mio portatile viene inibito , come da figura
http://air-radiorama.blogspot.it/2013/04/avventure-con-il-software-di-decodifica.html
in cui descrivevo gli slalom per fare funzionare SIGMIRA .
Aggiungo ora che a seconda della versione piu' o meno recente di SIGMIRA che avete ( 1r7, 1r11, 1r11b) il file " features.dat" scaricabile dall' indirizzo :
http://www.saharlow.com/technology/sigmira/
deve essere copiato in due cartelle diverse ( per non sbagliare personalmente lo copio in tutte e due ...). Se il file viene scaricato come " features.dat.txt" togliere ovviamente il ".txt" .
1) C:/apps/sigtools_1r11(b)
2) C:/apps/sigtools_1r11(b)/bin ( quella dove c'e' il file Sigmira.exe)
Con questo Sigmira deve partire correttamente .
Su XP non ci sono problemi .
Su W7 parte correttamente , ma sembra che non riceva dall' ingresso audio .
Fabrizio Francione mi ha detto che su W7 non funziona .
L'autore del software Steve Harlow non ha ancora risposto alla mia Email .
Provando altri software che funzionano su XP ho notato che anch'essi davano lo stesso problema su W7 ( Sorcerer , Opera , ROS ) ed allora mi sono domandato se la causa non fosse qualcosa inerente alla gestione della scheda audio da parte del sistema operativo .
Alla fine ci sono riuscito .
Alla partenza dei software , con W7 , l'ingresso microfonico del mio portatile viene inibito , come da figura
Togliendo il blocco del microfono e premendo il pulsante auto della base di Sigmira , si ritorna ad usarlo senza problemi .
ROS ed OPERA - Software per segnali bassi ( weak signals)
Ovviamente non sono i soli .
Di sicuro va segnalato almeno JT65-HF ( versione riveduta e corretta della pietra miliare JT65) di Joe Taylor scaricabile ad esempio all' indirizzo :
http://jt65-hf.com/downloads/
Nel sito del progettista di OPERA e ROS , EA5HVK ,all' indirizzo:
https://rosmodem.wordpress.com/
vengono definiti :
ROS : Weak Signal Radio Chat
OPERA : Weak signal QRSS Beacon
Quando sono andato ad inserire alcuni dati nei miei archivi , relativi al progetto OPERA pubblicato recentemente al collegamento
mi sono accorto che esisteva gia' una cartella ( alquanto datata ) chiamata OPERA , ci sono andato dentro ed ho trovato un Software .
Ci ho messo un po' a Google a risalire al software in quanto OPERA e' anche un noto browser internet di un produttore Norvegese .
OPERA sarebbe il mio software ideale in quanto mi piacciono i segnali deboli ed i beacon perche' li puoi lasciare li e non devi immettere messaggi ....
OPERA ( forse , da sperimentare ) fa il resto sia in TX ed RX accumulando i dati , sempre che poi non li ricavi dalla rete ed allora mi piacerebbe di meno ....grrrr....
Ecco perche' lo avevo salvato , dimenticandomene poi tra la miriade di cose che vorrei fare ....
Un giorno o l'altro verra' il suo turno ....
Per chi volesse cimentarsi , suggerisco questo collegamento :
http://freespace.virgin.net/brian.walker3/opera.htm
Di sicuro va segnalato almeno JT65-HF ( versione riveduta e corretta della pietra miliare JT65) di Joe Taylor scaricabile ad esempio all' indirizzo :
http://jt65-hf.com/downloads/
Nel sito del progettista di OPERA e ROS , EA5HVK ,all' indirizzo:
https://rosmodem.wordpress.com/
vengono definiti :
ROS : Weak Signal Radio Chat
OPERA : Weak signal QRSS Beacon
Quando sono andato ad inserire alcuni dati nei miei archivi , relativi al progetto OPERA pubblicato recentemente al collegamento
mi sono accorto che esisteva gia' una cartella ( alquanto datata ) chiamata OPERA , ci sono andato dentro ed ho trovato un Software .
Ci ho messo un po' a Google a risalire al software in quanto OPERA e' anche un noto browser internet di un produttore Norvegese .
OPERA sarebbe il mio software ideale in quanto mi piacciono i segnali deboli ed i beacon perche' li puoi lasciare li e non devi immettere messaggi ....
OPERA ( forse , da sperimentare ) fa il resto sia in TX ed RX accumulando i dati , sempre che poi non li ricavi dalla rete ed allora mi piacerebbe di meno ....grrrr....
Ecco perche' lo avevo salvato , dimenticandomene poi tra la miriade di cose che vorrei fare ....
Un giorno o l'altro verra' il suo turno ....
Per chi volesse cimentarsi , suggerisco questo collegamento :
http://freespace.virgin.net/brian.walker3/opera.htm
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Possibili Segnali Radiosismici : ottimo compendio teorico-pratico a cura dell' ERO - Etna Radio Observatory
Il documento e' disponibile al collegamento :
https://dl.dropboxusercontent.com/u/84635396/OPERA/Etna_Radio_Observatory_290714.pdf
La pagina dell' osservatorio, che partecipa al progetto OPERA , al collegamento :
http://www.vlf.it/etna/etna_live.html
https://dl.dropboxusercontent.com/u/84635396/OPERA/Etna_Radio_Observatory_290714.pdf
La pagina dell' osservatorio, che partecipa al progetto OPERA , al collegamento :
http://www.vlf.it/etna/etna_live.html
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domenica 1 febbraio 2015
RADIOSONDE? Cosa sono?
di Daniele Murelli
Siamo nel settembre del
2011 quando, facendo scorrere la pagina Facebook di “ A.I.R. Radioascolto”, mi
imbatto in un articolo riguardante le radiosonde. Radiosonde? Cosa sono?
Leggo l’articolo e rimango
molto incuriosito dall’argomento, tanto che inizio subito una ricerca su
internet per avere più notizie possibili su queste radiosonde.
Nei giorni successivi,
dopo aver identificato le frequenze sulle quali trasmettono (da 400 a 406 MHz in base alla
stazione di radiosondaggio), inizio subito i primi ascolti; fortunatamente non
abito troppo distante dal sito di lancio di Linate e quindi riesco subito a
ricevere qualche segnale.
Tra ricevere un segnale
e ritrovare una radiosonda c’é una bella differenza... In questo mi é venuto in soccorso il sito www.radiosonde.eu che é un punto di riferimento per
tutti i cacciatori di radiosonde. Non
sto a spiegarvi nel dettaglio l’utilizzo dei software che si utilizzano per tracciare
il percorso delle radiosonde (Balloon Track e SondeMonitor) in quanto sono già
ampiamente descritti nel sito sopra citato, ma passo direttamente a descrivervi
il materiale indispensabile e a raccontarvi le mie prime esperienze di caccia.
Per prima cosa é
necessario un ricevitore portatile che copra le frequenze da 400 a 406 MHz in modo WFM per
le radiosonde RS92-KL e FM per le RS92-SGP, abbinato ad un’antenna sul tetto
dell’auto per un primo avvicinamento (io utilizzo uno stilo 5/8 d’onda autocostruito)
e una direttiva per la ricerca sul campo (in questo caso utilizzo una Yagi 5
elementi anche questa autocostruita).
Le mie prime esperienze
di caccia sono state al quanto deludenti perchè sono tornato a casa deluso e a
mani vuote, non avevo ancora capito bene come funzionava il software per la
previsione di caduta e tutte la variabili che potevano intervenire.
Molto deluso e
amareggiato decido per un po’ di abbandonare l’impresa, fino a quando un bel
giorno, facendo un calcolo di previsione, mi accorgo che la radiosonda di
Linate dovrebbe cadere nella mia zona quindi preparo tutto l’occorrente per la
caccia. Il primo ascolto lo faccio alle 12:30 in pausa pranzo, la sento già
molto bene ma questo non vuol dire che sia diretta verso di me; alle 16:30 esco
dal lavoro, a quest’ora la sonda dovrebbe essere a terra già da un’oretta e
mezza, l’unica cosa che mi rimane da fare é rifare una previsione e dirigermi
nella zona della caduta sperando di ricevere qualche segnale. Mi metto in
strada e percorsi 4-5 Km
mi sembra di sentire qualcosa ma purtroppo non ho spazio per accostare e devo
proseguire, procedo ancora per un paio di Km ed ora incomincio a ricevere
qualcosa cerco allora un posto dove fermarmi per individuare la direzione del
segnale. Una volta individuata la direzione risalgo in macchina e mi avvicino
il più possibile per poi continuare a piedi, inizia così la mia prima vera
ricerca sul campo; dopo aver camminato per una cinquantina di metri mi sembra
di vedere qualcosa di rosso in lontananza faccio qualche passo di corsa e
finalmente eccola! Ho trovato la mia prima radiosonda RS92-KL.
Una volta ritrovata la RS 92-KL ho voluto provare la
caccia di una RS92-SGP molto più facile da recuperare in quanto munita di GPS.
Un venerdì sera faccio
per curiosità una previsione per la radiosonda lanciata dalla stazione di
radiosondaggio di Cuneo-Levaldigi, perché effettua il lancio di questo tipo di radiosonde, e mi accorgo che
quella che verrà lanciata il giorno successivo alle ore 12:00 dovrebbe cadere
proprio nella mia zona. Il sabato appena
dopo pranzo 13:30 circa controllo sul computer la traiettoria della sonda e mi
accorgo che la previsione del giorno precedente era giusta, dovrebbe quindi
cadere in un paese a qualche Km da casa mia e sarà a terra tra una mezz’oretta;
in fretta recupero i ricevitori e le antenne e mi dirigo verso la zona indicata
in attesa della caduta. Arrivato sul posto accendo il PC portatile, vi collego
il ricevitore e con il software SondeMonitor http://www.coaa.co.uk/sondemonitor.htm
Info: http://www.radiosonde.eu/RS00-I/RS06D-i.html, incomincio la decodifica
del segnale, mancano solo pochi minuti all’impatto e la sonda mi gioca un
“brutto scherzo” decide di cambiare direzione e tornare verso casa mia. Parto
subito e dopo pochi istanti il segnale scompare quindi la sonda é a terra,
individuo tramite SondeMonitor
l’ultima posizione della radiosonda per sapere dove dirigermi. Arrivato a circa
1 Km dal
luogo indicato recupero il segnale e man mano che mi avvicino si fa sempre più
forte, fino a quando in un campo arato vedo una macchia bianca e spero sia lei;
scendo dall’auto, metto gli stivali e in paio di minuti la raggiungo é proprio
lei la mia prima RS92-SGP.
Se le vostre prime
cacce non andranno a buon fine non abbattetevi, l’impegno e la buona volontà vi
porteranno sicuramente a dei buoni risultati.
Daniele SWL I-0091-PC
Altri post da leggere dedicati alle RADIOSONDE
ANTENNA J-POLE 400-406 MHz PER L’ASCOLTO DELLE RADIOSONDE
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Ottimo sito per le
Radiosonde
Una J-pole per la gamma radiosonde
ANTENNA J-POLE 400-406 MHz PER L’ASCOLTO DELLE RADIOSONDE
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/12/antenna-j-pole-400-406-mhz-per-lascolto.html
Antenna Yagi Uda 403 MHz 7 elementi 330 grammi - di Diego - IW1GIS
Antenne Filari di I5CDF
Il file e scaricabile in PDF dal seguente link:
Alcuni esempi di di cosa si può trovare nel PDF
Claudio Bianco (IK1XPK)
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Parte il progetto OPERA 2015 : Osservatorio Permanente Emissioni Radiosismiche
Da un idea e patrocinio di Renato Romero , parte ufficialmente oggi il progetto OPERA ( Osservatorio Permanente Emissioni Radiosismiche ) con l'intento di raccogliere dati sulle possibili emissioni radiosismiche , in maniera coerente , continua , a lungo termine e con il massimo numero di stazioni possibile aderenti ad un protocollo scientifico.
Tutte le notizie a riguardo si possono ottenere direttamente al collegamento :
http://www.opera2015.xyz/ , o transitando tramite la pagina iniziale di www.vlf.it .
Di seguito l'annuncio ufficiale :
Tutte le notizie a riguardo si possono ottenere direttamente al collegamento :
http://www.opera2015.xyz/ , o transitando tramite la pagina iniziale di www.vlf.it .
Di seguito l'annuncio ufficiale :
Il
progetto OPERA2015 diventa ufficiale!
Iniziato il 1° gennaio 2015, OPERA2015 lascia ora la fase di test, diventando visibile anche al pubblico. L'idea nasce all'interno del gruppo www.vlf.it OpenLab: il progetto OPERA2015 è un'attività pianificata, che consiste in un anno di monitoraggio sistematico delle VLF (il 2015), con una redazione di volta in volta di una relazione tecnica per ogni episodio che supera una certa soglia, calcolata confrontando l'intensità terremoto e la distanza da esso da ogni singola unità di monitoraggio VLF.
OPERA 2015 sta per Osservatorio Permanente Emissioni Radiosismiche: comprenderà il monitoraggio di tutti gli eventi sismici su scala globale di magnitudine maggiore di 7.5, e, gradualmente a diminuire, fino ai terremoti di magnitudo 4 verificatisi in prossimità di almeno una delle sei stazioni, più tutte le pulsazioni geomagnetiche che si verificheranno in occasione di tempeste solari. La sesta stazione si aggiunge in questi giorni alle cinque esistenti: attiva sulla collina della città di Torino, in una zona sub-urbana (http://www.vlf.it/torino/torino_live.html). Grazie a Claudio Re e Fabrizio Francione che hanno lavorato per questo. Altre attività sono in corso per estendere la copertura della nostra rete.
Noi speriamo che alla fine della campagna di misure, l'analisi dei segnali raccolti dalle stazioni di monitoraggio, formerà una ricca documentazione sull'attività elettromagnetica alle frequenze estremamente basse e la sua rilevanza o meno con eventi sismici, tra cui i fenomeni vulcanici, dato che una delle stazioni si trova proprio alle pendici del vulcano Etna. Con questo progetto non vogliamo invalidare le ricerche precedenti sui precursori radio sismici: sfruttando l'elevata sismicità della penisola italiana vogliamo solo fare una ricerca organica sulla base di un numero considerevole di osservazioni, effettuate da stazioni di monitoraggio sparse sul nostro territorio nazionale.
Negli ultimi mesi, molte persone hanno lavorato a questo progetto: i loro nomi sono sulla home page di Opera. Senza di loro Opera non sarebbe mai esistito: il mio personale ringraziamento di cuore va a loro, per quello che hanno fatto, e per quello che faranno in osservazioni e analisi di quest'anno.
La home page OPERA2015 è raggiungibile dalla home page di http://www.vlf.it o direttamente da http://www.opera2015.xyz
Grazie ancora a tutti per la collaborazione.
Iniziato il 1° gennaio 2015, OPERA2015 lascia ora la fase di test, diventando visibile anche al pubblico. L'idea nasce all'interno del gruppo www.vlf.it OpenLab: il progetto OPERA2015 è un'attività pianificata, che consiste in un anno di monitoraggio sistematico delle VLF (il 2015), con una redazione di volta in volta di una relazione tecnica per ogni episodio che supera una certa soglia, calcolata confrontando l'intensità terremoto e la distanza da esso da ogni singola unità di monitoraggio VLF.
OPERA 2015 sta per Osservatorio Permanente Emissioni Radiosismiche: comprenderà il monitoraggio di tutti gli eventi sismici su scala globale di magnitudine maggiore di 7.5, e, gradualmente a diminuire, fino ai terremoti di magnitudo 4 verificatisi in prossimità di almeno una delle sei stazioni, più tutte le pulsazioni geomagnetiche che si verificheranno in occasione di tempeste solari. La sesta stazione si aggiunge in questi giorni alle cinque esistenti: attiva sulla collina della città di Torino, in una zona sub-urbana (http://www.vlf.it/torino/torino_live.html). Grazie a Claudio Re e Fabrizio Francione che hanno lavorato per questo. Altre attività sono in corso per estendere la copertura della nostra rete.
Noi speriamo che alla fine della campagna di misure, l'analisi dei segnali raccolti dalle stazioni di monitoraggio, formerà una ricca documentazione sull'attività elettromagnetica alle frequenze estremamente basse e la sua rilevanza o meno con eventi sismici, tra cui i fenomeni vulcanici, dato che una delle stazioni si trova proprio alle pendici del vulcano Etna. Con questo progetto non vogliamo invalidare le ricerche precedenti sui precursori radio sismici: sfruttando l'elevata sismicità della penisola italiana vogliamo solo fare una ricerca organica sulla base di un numero considerevole di osservazioni, effettuate da stazioni di monitoraggio sparse sul nostro territorio nazionale.
Negli ultimi mesi, molte persone hanno lavorato a questo progetto: i loro nomi sono sulla home page di Opera. Senza di loro Opera non sarebbe mai esistito: il mio personale ringraziamento di cuore va a loro, per quello che hanno fatto, e per quello che faranno in osservazioni e analisi di quest'anno.
La home page OPERA2015 è raggiungibile dalla home page di http://www.vlf.it o direttamente da http://www.opera2015.xyz
Grazie ancora a tutti per la collaborazione.
Renato Romero
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