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giovedì 7 settembre 2017

Risposta al Quiz - 09/2015  Un radiocomando ON/OFF

















Un radiocomando ON/OFF
La risposta è su Radiorama n° 52 pag. 55.
Mi dispiace ma non c'è un vincitore.
Buona lettura!
Alla prossima.


sabato 2 gennaio 2016

Soluzione del Quiz - 09/2015

dal
fig. 1: prototipo a realizzazione ultimata.

Quiz - 09/2015



Dal momento che nessuno ha fornito una risposta esatta... peccato!

La soluzione sarà visibile sul n.52 di Radiorama che uscirà  intorno al 15 Gennaio.

Alla prossima.

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

giovedì 17 dicembre 2015

QUIZ - 12-2015















Secondo voi che cos’è l’oggetto nelle foto seguenti?



cortesia G. Pellegrino.
Foto: A. Gagliardi.

Al primo solutore, una confezione di transistori, da consegnare al prossimo 
Meeting AIR-2016.

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com


domenica 8 novembre 2015

Quiz - Un'ottima idea




Immagine presa dalla pubblicazione all'indirizzo :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/11/foto-del-mercatino-di-radioscambio-ed.html

che trasformo in un quiz che articolo nelle seguenti domande :

Di che cosa si tratta ?
Come funziona ?
Quali possono essere i vantaggi e svantaggi rispetto ad una configurazione tipica ?

Buona spremitura di meningi .....hi ....

Non e' troppo difficile .

mercoledì 9 settembre 2015

Quiz - 09/2015

 Un radiocomando ON/OFF


Vogliamo realizzare un piccolo telecomando per accendere per pochi secondi una striscia LED alimentata a 12 volt cc.

Caratteristiche del dispositivo


·         Alimentazione a 12 volt cc;
·         evitare accensioni intempestive ed accidentali (per quanto possibile);
·         buona sensibilità.
·         una volta “attivato”, il dispositivo automaticamente commuta l’uscita per l’accensione di uno o più LED, che si spengono “al rilascio del comando”.
·         È ammesso l’uso di massimo due componenti aggiuntivi, oltre quelli indicati.

Materiale disponibile


R1
120 K


R2
2K


R3
100 K


R4
10 K


Dz1
3V3


D2
1N4148


C1
47uF


C2
100 nF


C3
47 uF


Tr1
2N2369


F1
Fusibile da stampato 1A
P1
trimmer 10K

IC1
LM358

TRX1
LPD con CTCSS

TRX2
LPD con CTCSS

Minuteria
Fili e stagno a volontà

N° 2
Componenti a scelta


1                 piastrina millefori

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Realizzare lo schema elettrico con file .sch (Orcad o ExpressSCH).
Scrivere una breve relazione di presentazione.

Per il primo solutore, in ordine cronologico e di correttezza di progetto, metto a disposizione una confezione di transistori da consegnare personalmente in occasione del prossimo Meeting AIR 2016.

Saluti e buon lavoro! Achille De Santis - tecnatronATgmail.com
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Un piccolo aiuto in video:

foto e video: A. De Vitis
GIF animata: A. De Santis

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martedì 17 febbraio 2015

Quiz 2/2015

Ecco qualcosa che negli anni '70-'80 costava circa 3-4 milioni delle vecchie lire (v. foto a destra).
Ora l'oggetto è esposto in un piccolo museo dell'elettronica.
Di che cosa si tratta?

Al solutore va una manciata di quarzi da 9.8304 MHz in "case" HC6U, offerta da Tecnatron (v. foto a sinistra). Partecipate!

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

lunedì 12 gennaio 2015

Soluzione del "Quiz Modulabile " e " Perche' interessarsi ad un vecchio fotomoltiplicatore ? "

Dall' indirizzo : http://air-radiorama.blogspot.it/2015/01/quiz-modulabile.html

Complimenti a Marcello Casali ed a Fausto Fontana che hanno riconosciuto che si tratta di un fotomoltiplicatore e fatto avere in varie forme la risposta .Anche un anonimo ha riconosciuto ed anche per primo il dispositivo addirittura con la sola prima foto ed anche individuandone la marca RCA .Veramente notevole , vuol dire che ne ha sicuramente visti od usati .
Trattandosi pero' di anonimo la sua risposta non viene considerata :
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/01/memento-n3-non-vengono-pubblicati.html

Per chi volesse approfondire il tema , qui ci sono due "Bibbie" , una piu' recente della Hamamatsu , ed una piu' datata , ma sempre valida , della scomparsa RCA .

https://www.hamamatsu.com/resources/pdf/etd/PMT_handbook_v3aE.pdf

https://ia700708.us.archive.org/4/items/RcaPhotomultiplierManual/RcaPhotomultiplierManual.pdf

Il dispositivo in foto e' un 1P28A/VI della RCA . Di seguito due datasheet :

http://www.datasheetarchive.com/dl/Datasheets-UEA1/DSAFRAZ002426.pdf

http://ridl.cfd.rit.edu/products/manuals/Acton/old/MANUAL/PMT_P1.pdf

MA LA DOMANDA GIUSTA DA PORSI E' PERCHE' INTERESSARSI ANCORA A DISPOSITIVI NON A STATO SOLIDO ? 

La risposta pratica e' in questi tre collegamenti ( nel secondo addirittura ci sono gli schemi , relativamente semplici di uso del dispositivo e nel terzo un recentissimo dispositivo ibrido fotomoltiplicatore + elementi a stato solido per la trasmissione ottica con bande passanti dell' ordine dei 2 GHz )

http://www.hposoft.com/Astro/PEPManual/Manual.html

http://www.hposoft.com/Astro/PEPManual/ManualP6.html

http://www.globalspec.com/FeaturedProducts/Detail/PHOTONIS/159483/Optical_Communications_Receiver







In conclusione :

Un fotomoltiplicatore assomiglia ad una valvola , ma non ha nessun elemento di riscaldamento .

Alimentando il dispositivo con circa 1000V e correnti dell' ordine dei 2-10 mA e' possibile ottenere una specie di reazione a catena che ,anche da un singolo fotone , genera in uscita un bel segnale .



Anche i dispositivi piu' vecchi hanno queste sensibilita' e  velocita' di risposta altissime ( dell' ordine di centinaia di picosecondi ! ) .

Si tratta quindi di uno dei pochi dispositivi a stato non solido, probabilmente ancora insuperato in certe fasce di utilizzo .

Chi volesse lanciarsi in una autocostruzione a proposito trova qui gli elementi .


venerdì 9 gennaio 2015

Quiz modulabile

Il quiz e' modulabile nel senso che le foto verranno date in sequenza con particolari sempre più indicativi .
Chiaro che e' possibile che ci sia qualcuno che fa centro alla prima foto che qui viene proposta :


Al momento le risposte sono piuttosto fuori strada , per cui aggiungo una seconda immagine , purtroppo non bene a fuoco , ma che fornisce un indizio importante


Vedendo ora nella posta , e' pervenuta una risposta corretta che addirittura individua anche la marca del componente , pero' secondo le regole del Blog , il commento non e' pubblicabile perche' privo di Nome , Cognome ed indirizzo Email a cui rispondere .

A questo punto pubblico anche la foto del terzo indizio .



martedì 30 dicembre 2014

Quiz - 12/2014 - Risposta

d v. Quiz - 12/2014


Eccoci alla risposta del quiz precedente.

Tra le varie risposte ce ne sono due MOLTO giuste: quelle degli ingg. Claudio Re e Marco Lisi.

   Si tratta infatti di un resistore (o ponticello) da “0 Ohm”, cioè di un semplice ponticello incapsulato in un “case” delle stesse dimensioni di un resistore da ¼ di watt o di un diodo del tipo 1N4007, per intenderci. Per i meno esperti dirò che il componente “può fare comodo” per scavalcare alcune piste del circuito stampato e realizzare la continuità elettrica dove serve. Risulta utile soprattutto nel montaggio automatico poiché il suo “modulo meccanico“ è uguale a quello dei componenti menzionati, come visibile nella foto.
Foto: G. Pellegrino
Per gli hobbisti potrebbe essere sufficiente un pezzetto di reoforo, tagliato da un resistore durante la fase di assemblaggio manuale dei componenti sul circuito stampato.

La “teoria RE”, del componente inesistente, è fantasiosa ma… molto vicina a qualche caso reale.

Eccone un esempio.

    Una persona ben informata narra di un faccendiere degli anni 60-70 che faceva incetta, presso una nota fabbrica, di transistori difettosi (o meglio, prove di stampaggio) che poi inseriva, nel rapporto di uno a quattro, in dispositivi elettronici da 4 transistori (quando i transistori costavano, n.d.a.). Poiché il capitolato di una certa gara di appalto prevedeva un numero di componenti attivi maggiore o uguale a tre, ecco che, a parità di caratteristiche, egli riusciva ad aggiudicarsi qualche fornitura offrendo dispositivi a quattro transistori. 
   Sarebbe interessante ritrovare uno di questi apparati, con il quarto transistore collegato a “nulla”. Mi è sconosciuto il nome del faccendiere e quello della sua azienda ma conosco la persona che afferma ciò e l’azienda presso la quale lavorava.
Credo che il fatto sia più unico che raro e per fortuna oggi ha perso di significato!
   
Complimenti ai solutori del quiz!
Buon anno a tutti! Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

sabato 13 dicembre 2014

Quiz - 12/2014

dal Quiz - 11/2014



              Con un po' di ritardo rispetto al solito, dovuto ad impegni vari ed al Progetto Minerva, descritto in altra parte del Blog e sul numero 39 di AIR-Radiorama, eccoci alla soluzione del quiz di novembre, con le risposte di Maurizio Mascagna seguito a ruota da quella di Claudio Re, tutte giustissime.
             La foto rappresenta, infatti, un "ricevitore"/sintonizzatore, parte di un progetto messo in atto nelle grandi città italiane ma mai diffuso in modo capillare. Si tratta del progetto di “Filodiffusione” che permetteva di ricevere, attraverso la linea telefonica, i famosi “canali” a tema specifico: musica classica, moderna ecc…, compreso il famoso 5° canale che veniva ripetuto la notte, in parallelo sulle onde medie e corte, durante l’altrettanto famoso programma “Notturno Italiano”.
            L'avvento di Internet ha decretato la fine di questa tecnologia, incompatibile con l'ADSL.
           Maurizio Mascagna si aggiudica una piccola confezione di componenti elettronici, che sarà consegnata solo di persona in occasione del prossimo AIR-meeting 2015.

Alcuni riferimenti:
Foto G. Pellegrino
Filodiffusione
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Ed eccoci al Quiz - 12/2014

l'ultimo dell'anno che sta per concludersi.

La foto mostra un componente elettronico che a volte può fare comodo; quello bianco in orizzontale.

Di che cosa si tratta?


Buon anno a tutti e... alle prossime!

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

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sabato 1 novembre 2014

Quiz - 11/2014

dal Quiz - 10/2014



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Ed eccoci alla soluzione del quiz, con la risposta dell’ing. Claudio Re che dice testualmente:

<Claudio Re ha detto...

Bravo . Questa e' difficile . La prima volta che la vedo . Lo zoccolo assomiglia a quello di una serie QQE , diciamo tipo la QQE03/20 , ma gli elementi sono girati in orizzontale A guardare gli elementi sembrerebbe un doppio tetrodo a fascio . Si legge Philips e poi forse QQE04/ qualcosa . Cercando un po' su internet direi una QQE04/5 che in effetti corrisponde alla disamina di cui sopra Claudio Re reclaudio@alma.it>


Il lavoro di analisi e ricerca di Claudio Re ha dato i suoi frutti.

In effetti si tratta proprio della valvola QQE04/5, da me accantonata alcuni anni fa e rimasta tra altri componenti in attesa di tempi migliori. Dal foglio tecnico si legge che essa può lavorare fino a circa 900 MHz come amplificatrice, oscillatrice, triplicatrice di frequenza, con neutralizzazione già a bordo.

Questo è un link al data sheet della valvola QQE04/5, per chi volesse documentarsi.

Grazie a tutti per la partecipazione e… Eccoci al prossimo quiz! 
Foto A. De Vitis
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La foto rappresenta uno speciale "ricevitore", 

Chi sa dire di che cosa si tratta?

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

mercoledì 8 ottobre 2014

Quiz - 10/2014

dal Quiz - 9/2014


Ed eccoci alla soluzione del quiz, nel quale si chiedeva di individuare il tipo di nastro adesivo di figura con l’eventuale utilizzo in campo professionale.
Sono giunte alcune autorevoli risposte e tanti sono stati gli accessi al quiz.

L’ing. Lisi ha risposto in modo preciso ed esaustivo. Riporto integralmente:


<Dr. ing. Marco Lisi ha detto...

È un rotolo di nastro di rame adesivo, utilizzato a frequenze microonde per applicare piccole piazzole di tuning su circuiti microstriscia ed in generale anche per migliorare la schermatura RF di circuiti elettronici. Può anche essere usato per realizzare prototipi di circuiti stampati. L'adesivo resiste abbastanza bene al calore del saldatore.

Marco Lisi, IZ0FNO>,


Complimenti per la risposta e per l’ottimo blog personale.



Di seguito, la risposta del Sig. Danilo De Riso che aggiunge un link per ulteriore documentazione:

<Danilo De Riso IK8EPB ha detto...

Definizione ufficiale: Pellicola in rame con adesivo acrilico non conduttivo sensibile alla pressione, marca 3M probabilmente modello 1194. Data sheet.
L'utilizzo è quello già dettagliatamente descritto dal Dr. Lisi>


Grazie a tutti per la partecipazione e… Avanti con il prossimo quiz!

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Dalle foto mostrate, chi è in grado di riconoscere la valvola in questione?


Fig. 2: foto De Vitis
Fig. 1: foto De Vitis
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lunedì 1 settembre 2014

Quiz - 9/2014

dal  Quiz - 8/2014

Ed eccoci alla soluzione del quiz d'agosto, con la precisa e puntuale risposta di Claudio Re, che viene riportata testualmente:

<Si tratta di un accoppiatore direzionale con connettori SMA. I connettori al centro sono la linea di ingresso ed uscita principale. Gli altri due sono la uscita direzionale accoppiata con un certo coefficiente in dB, variabile in genere tra i 10 ed i 30 dB. Le altre due uscite danno l'onda diretta e l'onda riflessa. Se si chiude un SMA con un carico e si misurano alternativamente le uscite scambiandole tra di loro, dal rapporto in dB tra la potenza diretta e riflessa su misura il RL ( Return Loss ), in Italiano Perdita di Ritorno, dal quale, con semplici calcoli si puo' desumere il Rapporto di Onda Stazionaria ( ROS). L'accoppiatore in questione, dalle dimensioni direi che potrebbe funzionare dalle parti delle UHF-SHF.>

Ottimo!

La terminazione di carico è visibile in foto, sul connettore in alto a sinistra (n.d.a.).

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Foto De Santis

Ed ora il nuovo quiz:

In campo elettronico, a che cosa potrà servire questo speciale "nastro adesivo"?
Il colore dovrebbe aiutare.. a riconoscere il materiale.

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Ricordo che, come da regole del blog, è necessario indicare nome, cognome ed indirizzo email nelle risposte.

venerdì 1 agosto 2014

Quiz - 8/2014

Foto A. De Vitis

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dal Quiz - 7/2014

Ed eccoci alla soluzione, con le risposte immediate di Claudio Re e Fiorenzo Repetto.

L'oggetto è ben noto ad entrambi, essendo presente presso il Museo RAI di Torino, visitato nell'edizione 2013 dell'AIR Meeting.

Claudio Re ha detto...

<Direi che dovrebbe trattarsi di un trasformatore di impedenza antenna, magari con rapporto variabile (Variometro); variando la geometria o l'inclinazione di un avvolgimento interno.
Alzando l'impedenza di uscita si può accordare un'antenna più corta di WL/4
Claudio Re reclaudio@alma.it>

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Senza scendere troppo nei particolari, si tratta di una induttanza di accordo per stadio finale RF, come riportato nella targa.

Complimenti!

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Quiz - 8/2014

Ecco, ora, un oggetto (v. foto) che ho trovato alla mostra "Elettron" di Latina-b.go Faiti, edizione 2014.

Che cos'è? Chi sa descriverne brevemente l'uso?

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Buona estate a tutti e buoni ascolti DX!

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

AIR Radio - Radiorama -


mercoledì 23 luglio 2014

martedì 1 luglio 2014

Quiz - 7/2014

dal Quiz - 6/2014


Soluzione

La risposta giusta è quella data da Claudio Re, che riporto integralmente:
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"Aspettavo che altri dessero la risposta. Basta aggiungere una ulteriore lunghezza di linea di WL/4 alla frequenza di utilizzo, che "ribalta" l'impedenza e quindi fa passare da un circuito aperto ad uno chiuso, ottenendo quanto richiesto.
Claudio Re" 

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Complimenti a Claudio Re per l'incisiva risposta.

Ed ecco il nuovo quiz. 


Chi sa individuare l'uso di questa "opera d'arte"?





Potrebbe essere una gabbia per uccelli o una nassa da pesca?

NO! E' qualcosa che, in dimensioni più contenute, è presente anche in molte stazioni radio-amatoriali, magari non a vista ma racchiuso in contenitore.


Notate la bellissima centina in legno (forse faggio), memoria storica di una tecnologia del secolo scorso.


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Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

domenica 1 giugno 2014

Quiz - 6/2014

Il variabile da inserire sullo stub
(foto A. De Santis)



Come già detto nel post del quiz numero 5/2014, il dispositivo può essere convenientemente usato come filtro passabanda o arrestabanda.

Inserito come terminazione su uno stub a T, in linea coassiale, l'impedenza rappresenta il carico dello stub che trasforma e riporta sul T una alta impedenza alla frequenza di lavoro.
Il circuito risulta accordabile in questo caso sui 145 Mhz ma è possibile avere anche altre frequenze di sintonia.


Vista d'insieme dello stub in linea coassiale
(foto A. De Santis)






Operiamo con una specie di "reverse engineering" e vediamo il risultato.
La linea da 25 cm ( λ/8) termina con una reattanza capacitiva al suo estremo. La capacità risulta di circa 40 pF. Dall'altro lato l'impedenza risulta infinita. Da qui la caratteristica passabanda accordabile.

Ed ecco il nuovo quiz.

Con analogo ragionamento si potrebbe ottenere una caratteristica arresta-banda sulla stessa frequenza. Come si può fare?
Saluti. Achille De Santis - tecnatronATgmail.com


Particolare del condensatore variabile aperto
(foto A. De Santis)
Condensatore, lamine e contatti striscianti
(foto A. De Santis)

giovedì 15 maggio 2014

Soluzione del Quiz 5/2014


   In risposta al Quiz 5/2014 pubblico una possibile applicazione del componente.
Intanto il solutore è Claudio Re, al quale va il componente messo da me a disposizione e consegnato in occasione del Expo-AIR 2014.

Come analizzato da Claudio Re , si tratta di filtri arresta-banda (notch) a sintonia variabile con banda di frequenza tra circa 300 ed 800 MHz.
   L'attenuazione a centro banda, ponendo il filtro in derivazione sulla linea per mezzo di un "T" di tipo N, e' di circa 30 dB.

   Possiamo anche provare ad inserire il dispositivo come parte terminale di un filtro a "stub" in linea coassiale, ricavandone un circuito con caratteristiche simili al precedente ma centrato su frequenze diverse.

   Senza dilungarci in laboriosi calcoli analitici, si potrebbe operare con un calcolo grafico utilizzando la Carta di Smith. 

   Se anche questo dovesse risultare ostico... vi basti  guardare la foto a lato, dove è mostrato un filtro passa-banda per la gamma VHF.

   Unico lato negativo di questa realizzazione: l'uso di connettori VHF (SO239) invece dei più consoni connettori N, che tra l'altro sono adatti anche per un montaggio da esterno, dal momento che sono stagni (v. relazione dell' ing. Re al Meeting AIR 2014).
Il filtro così realizzato va inserito "a trasmissione" sulla linea coassiale.
In foto, una applicazione come filtro passa-banda sintonizzabile.
Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

domenica 11 maggio 2014

Misuriamo il componente del Quiz n.5/2014 di Achille De Santis

L'ultimo Quiz di Achille De Santis consultabile al collegamento :
http://air-radiorama.blogspot.it/2014/05/quiz-52014.html
e' stato di difficile soluzione .

Dopo diversi tentativi ci si e' avvicinati sufficientemente alla soluzione per dichiarare il quiz risolto , ma la curiosità non e' mai abbastanza , per cui De Santis mi ha portato all' EXPO AIR di Torino un paio di esemplari .

Si tratta di filtri elimina banda ( notch ) a sintonia variabile con banda di frequenza tra circa 300 ed 800 MHz .

Di seguito il risultato a centro banda ponendo il filtro in parallelo con l'uso di un "T" di tipo N .
La profondita' dell'attenuazione e' di circa 30 dB.

Come indicato e dimostrato brevissimamente durante l'EXPO AIR , per misurare le stessa caratteristiche si possono usare tanti altri strumenti molto piu' abbordabili , in particolare quelli della serie MINIVNA , di produzione italiana .







giovedì 1 maggio 2014

Quiz 5/2014

nella foto, sei esemplari

Quiz precedente
Si tratta di un componente vetusto ma dalle ottime caratteristiche elettriche.

Si trova (forse ancora) nel mercato del surplus. Molti appassionati lo hanno riciclato in vari modi.
A quiz risolto pubblicherò la foto di una tipica applicazione.
Al primo solutore ne regalerò un esemplare che sarà consegnato in occasione del prossimo Meeting di Torino.