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giovedì 25 ottobre 2012

Come autocostruire un bal-un di tensione 1:32 - Radiorama bonus n.13

A seguito delle pubblicazioni sulla Maxiwhip , molti si sono cimentati nella autocostruzione di un balun di tensione da 100 Khz a 30 Mhz senza riuscirci ( anche il sottoscritto... ) .
Un nostro Socio ha trovato la giusta difficile alchimia e misurato i risultati : Alessandro Capra .
Vi proponiamo l'articolo come bonus da Radiorama n.13 .

Balun di tensione 1:32 - Di Alessandro Capra


La ricerca di un’antenna più silenziosa per la ricezione delle onde medie e delle HF mi ha spinto a realizzare il balun 1.32 che vi propongo. L’idea della realizzazione nasce dalla lettura degli articoli di Claudio Re apparsi di recente su radiorama aventi per argomento la “Maxiwhip".
Rimando pertanto a tale lettura per i necessari approfondimenti. Al termine di questo breve articolo sarete in grado, con pochi euro, di costruire un balun 1.32 in grado di migliorare in modo significativo la qualità della ricezione (intesa come miglioramento del rapporto segnale/rumore) dalle onde lunghe alle HF. Materiale occorrente:



1.      Contenitore in plastica di adeguate dimensioni da uso esterno
2.      Toroide FT140/43
3.      Filo smaltato da 0,9 per l’avvolgimento primario
4.      Filo smaltato da 1,5 mm per l’avvolgimento secondario
5.      Una presa da pannello BNC o PL259
6.      Viti , dadi e rondelle in acciaio inox
7.      Capicorda di buona qualità



Il cuore del balun è costituito dal toroide e dall’avvolgimento
Sconsiglio la sostituzione del toroide con altri tipi, la scelta del FT 140/43 offre i seguenti vantaggi:

·         dimensioni in grado di consentire l’avvolgimento di filo non troppo sottile (quindi maggiore robustezza meccanica e minore attenuazione)
·         valore AL del toroide elevato (952) con conseguente minore numero di spire necessario per gli avvolgimenti
·         buona copertura di onde medie e corte
·         facilità di reperimento e costo contenuto.

Lo schema
Classico balun di tensione cioè con i due avvolgimenti separati fra loro. Gli estremi dell’avvolgimento primario verranno collegati uno allo stilo l’altro al radiale (o ai radiali) nel caso il balun venga utilizzato per una antenna tipo “canna da pesca” oppure verranno collegati ai due bracci del dipolo (diciamo 7-10 mt per braccio) in caso di utilizzo del balun con tale tipo di antenna. Gli estremi dell’avvolgimento secondario andranno collegati al centrale ed alla massa del connettore da pannello. Attenzione: i due avvolgimenti non devono essere elettricamente collegati!

Il calcolo
Utilizzando uno dei tanti programmi per il calcolo dei balun che possiamo reperire in rete (ottimo quello dell’amico Guindani) ricaviamo che per il primario dobbiamo avvolgere 33 spire. La spire andranno avvolte con cura evitando sovrapposizioni e distribuendole per circa 2/3 della circonferenza del toroide come evidenziato nella foto :   




Agli estremi dell’avvolgimento salderemo due capicorda che verranno fissati alle viti filettate (usate le misure che avete a disposizione senza problemi).  L’avvolgimento secondario è formato da 6 spire uniformemente spaziate lungo tutta la circonferenza del toroide.
Attenzione: è fondamentale che gli estremi dell’avvolgimento (che verranno saldati al BNC o PL259 da pannello) siano i più corti possibile e che l’avvolgimento sia distribuito in modo uniforme lungo tutta la circonferenza del toroide.
Solo con questo accorgimento riusciremo ad avere una reattanza contenuta su un ampio range di frequenze.

La foto illustra  il lavoro ultimato: il contenitore, il BNC da pannello e le viti laterali.


 Le figure relative alle misurazioni effettuate con il mio MFJ 259 dimostrano che il balun ha una risposta molto ampia. Per le misurazioni ho collegato delle resistenze agli estremi del circuito primario per avere un valore prossimo ai 1600 ohm (1643 misurati)
Qualche purista potrebbe torcere il naso dicendo che il balun realizzato non ha proprio un rapporto 1.32. In effetti è così, il rapporto esatto è 1:32,8 ma la cosa non modifica in alcun modo il funzionamento ed i presupposti per cui lo abbiamo realizzato.

Misurazione del carico utilizzato per le misurazioni



Ed ora in conclusione le misurazioni effettuate con il MFJ 259





Esempio di misurazione a 10 Mhz

Alcune considerazioni finali
Gli articoli di Claudio Re, a cui ho fatto riferimento,partivano dall’utilizzo del balun 1.32 con un’antenna verticale da 10 metri circa con relativo radiale o radiali (la citata Maxiwhip ove lo stilo verticale era realizzato utilizzando come supporto una canna da pesca). Soluzione ottimale ma poco discreta se si abita -ad esempio- in condominio ove la “pax condominiale” è in molti casi un bene prezioso da salvaguardare. Ecco allora l’idea di sostituire la “canna da pesca” con un semplice dipolo da 10 metri per braccio installato lungo le pareti esterne della mia mansarda (un braccio) e sotto il cornicione del terrazzo (l’altro braccio). Cosa peraltro suggerita negli articoli  pubblicati nel Blog Air-Radiorama : www.air-radiorama.blogspot.com tra le  configurazioni alternative suggerite , anche se all’esterno. Si tratta evidentemente , all’interno di un edificio , di un’installazione che cozza con tutte le regole base per le antenne. Ora però abbiamo costruito un’antenna più discreta che c’è …ma non si vede. Pur in questa improvvisata configurazione l’antenna ha confermato un’eccellente silenziosità con segnali in genere superiori alla mia precedente longwire di 27 metri con balun 1:9
Grazie alla sua silenziosità è ora possibile sintonizzare stazioni in onde lunghe e medie in pieno giorno in centro città. Anche sulle bande tropicali ascoltare stazioni utility in pieno giorno è stata una piacevole sorpresa. Non posso quindi che consigliare vivamente la costruzione del balun.

Buon lavoro e buoni DX’s. 


 

Balun 1:32  di Alessandro Capra

Balun 1:32  di Alessandro Capra



Balun 1:32  di Alessand

domenica 30 settembre 2012

Radiorama n.12 Bonus

Miniloop per ricevitore portatile
di Gianni Perosillo



Antennina inserita nel Kenwood TH - F7E usato come ricevitore test
Ogni promessa e' un debito " recita un vecchio proverbio ,e la mia promessa con Fiorenzo la
devo mantenere ! Ed eccomi qui a scrivere un articoletto senza presunzioni...,ormai tra gli amici
sono bizzarramente famoso per le mie autocostruzioni ,spartane, bruttine, curiose ,ma robuste e
funzionali ,una sorta di military-style..hi ! Negli ultimi giorni mi sono sbizzarrito a costruire una
sorta di miniloop per sola ricezione,questo per 2 motivi : tranquillizzare la consorte quando ci
sono i temporali sopra il tetto senza collegare le antenne esterne, e nello stesso tempo riuscire
senza filare o verticale a ricevere onde lunghe ,medie e HF. in particolare dal comodo letto, alla
sera per addormentarmi dolcemente, cullato dal soffice rumore bianco e marrone con lo
scalpicciare tipico delle HF .


Miniloop per onde lunghe 40 spire , particolare del c.v. ex radiolina e dell'attacco BNC-mammut



Miniloop per le onde medie e primo settore HF con interruttore per OM/ HF e 2 cond. variabili



Quindi niente di complicato ,qualche spira di rame smaltato da 0,2 con i capi collegati ad un
variabile ex radiolina ,diciamo 8-20 spire a seconda della fetta di frequenza in questione ,il tutto
sorretto dalla spira link,di rame da 0,5 facente capo ad un adattatore BNC-mammut,da collegare
direttamente al vostro scanner di fiducia ,il guadagno e' superiore alle varie ferriti interne ,e il
divertimento assicurato,in quanto le varie combinazioni n° spire-cap.variabile, portano
ovviamente a ricevere una diversa stretta fetta di frequenze ,per cui dovrete farne diverse ..buon
divertimento e buoni ascolti.

73 de I0383vt Gianni!!

venerdì 24 agosto 2012

Radiorama n.11 Bonus - Loop 3,6-27,5 MHz con pezzi di ricupero


Loop Magnetica da 3600 KHz a 27500 KHz a costo zero.

IK1BES Guido Scaiola

Questa loop che vi propongo è stata realizzata con tutti pezzi di recupero.
-          Il loop è composto da un cerchione di una bicicletta da uomo da 28, pari a 63 cm di diametro.
-          Una tavoletta di legno di circa cm 30X15X2, ritaglio di chissà che!!!!!!!
-          Condensatore variabile a due stadi da 400 pf con alberino demoltiplicato, recupero, forse,  di una vecchia radio a valvole.
-          Un condensatore fisso da 500 pf.
-          Due interruttori, viti e filo.
La foto 1 rappresenta il circuito elettrico dell’antenna.


Fig.1

La costruzione del loop è molto semplice, si tratta di eliminare tutti i raggi dalla ruota, e tagliare il cerchio che rimane. Cercate di tagliare in mezzo a due dei numerosi buchi, in maniera che quei buchi si possano usare per il fissaggio sulla tavola. Ora distanziate di circa 2 cm le due parti tagliate e fissate con viti da legno sulla tavola; io ho fissato il cerchio a filo di uno dei due lati più lunghi e in centro. (Fig. 2)

  
Fig.2

Ho inserito nelle viti due capicorda in maniera da poter saldare il circuito. Come è evidente dalla figura 1, il circuito è composto dai due condensatori variabili messi in parallelo con l’azionamento dell’interruttore (quello rosso nella fig. 2) , più un altro condensatore fisso anch’esso messo in parallelo ai primi due sempre per mezzo di un interruttore (quello nero della fig. 2). Il loop di accoppiamento è formato dal filo centrale del cavo TV, ripiegato a cerchio del diametro di 1/5 del loop principale, e precisamente nel nostro caso , 63/5 =12.6



Fig.3  
     
Il loop di accoppiamento è fissato nella parte diametralmente opposta a quella fissata sulla tavola di legno del loop principale tramite delle fascette da elettricista (Fig. 3). I due estremi del loop di accoppiamento sono saldati uno al centrale del cavo di discesa e l’altro alla calza, io ho usato dell’RG58, il tutto ancorato su un “francobollo” di piastrina millefori come si vede nella foto 3.


Fig. 4       



 Fig. 5 

La figura 4 mostra da un’altra angolazione il cablaggio che ho eseguito. La figura 5 mostra l’antenna nel suo insieme. Con il solo primo stadio del condensatore variabile, cioè 400 pF, l’antenna copre dai 6500 ai 27500 KHz. Con inserito il secondo stadio del condensatore variabile, cioè 800 pF, l’antenna copre dai 4500 ai 20000 KHz . Con inserito il condensatore fisso, cioè 1300 pF, l’antenna copre dai 3600 ai 5500 KHz.
Saluti a tutti da IK1BES Guido -  Savona

lunedì 30 aprile 2012

Radiorama Web n.7 Bonus - Modifichiamo l'ICR7000 - 1a parte

Di Alessandro Capra .

L’Icom R 7000 rappresenta, ancora oggi, un eccellente ricevitore per le VHF e UHF.
Sul mercato dell’usato, pur a distanza di molti anni dalla sua uscita, lo si può reperire a condizioni interessanti.
Si tratta comunque di apparati datati che possono differenziarsi, nelle prestazioni, anche in modo significativo in funzione dell’uso passato.
Vedremo in questo scritto che la sostituzione di alcuni componenti consente un netto miglioramento delle prestazioni e ci consente di disporre di un apparato, ancora oggi, estremamente valido.
Per l’FM DX ritengo sia insuperabile (dopo le modifiche apportate) grazie ad una dinamica e sensibilità eccellenti. Pur in condizioni estreme (vicinanza di super power) e con antenne esterne di elevato guadagno non mostra segni di intermodulazione o sovraccarico.
Le modifiche proposte sono presenti su vari siti internet a nome di vari autori e vengono integrate con ulteriori migliorie frutto di mia personale sperimentazione.
Prima di procedere con i numerosi interventi ritengo sia doveroso segnalare che si tratta generalmente di modifiche fattibili da chi ha un minimo di pratica con saldatore e dissaldatore. Solo gli interventi sulla scheda PLL richiedono una buona dose di esperienza e sono vivamente sconsigliati al neofita.
Di seguito l’elenco degli interventi:

1.    Miglioriamo la sensibilità del ricevitore

2.    Modifichiamo la selettività

3.    Colleghiamo un RDS decoder

4.    Escludiamo l’AGC in AM

5.    Miglioriamo la qualità della ricezione

6.    Miglioriamo la SSB

7.    Miglioriamo l’audio

8.    Ripristiniamo la luminosità del display

9.    Alimentazione esterna 12-13.8 V

10.    Alimentazione 12 – 13.8 V in uscita

11.    Un’antenna stilo

12.    Conclusioni

Al termine delle modifiche il nostro Icom R7000 sarà in grado di fornire prestazioni decisamente superiori rispetto al ricevitore originale.

1. MIGLIORIAMO LA SENSIBILITA’ DEL RICEVITORE
L’utilizzo prolungato del ricevitore può aver comportato, negli anni, una variazione anche significativa delle caratteristiche di alcuni componenti.
Pur in presenza di un ricevitore che non presentava apparenti segni di usura ho fatto mia una semplice modifica trovata su internet che mi consentiva di poter effettuare i successivi interventi certo che i valori di tensione, poi misurati, sarebbero stati corretti.
La scheda su cui agire è posta nella parte inferiore del ricevitore: la DC-DC Unit.
La modifica è semplicissima: sostituire 2 condensatori elettrolitici C1 e C2 da 33uF 16V con due nuovi di pari valore.
Occorre togliere il coperchietto metallico che racchiude il circuito. Da notare che sul retro del circuito stampato è presente uno schermo in lamierino che va rimosso per poter dissaldare (i vecchi) e poi saldare (i nuovi) condensatori. Ovviamente andrà riposizionato al termine della sostituzione dei componenti.
Ecco la foto della  DC DC Unit con i due condensatori elettrolitici da sostituire (nel riquadro rosso)


In presenza di vecchi condensatori un po’ “cotti” l’incremento del segnale può risultare anche superiore.

2. MODIFICHIAMO LA SELETTIVITA’

Il ricevitore, non modificato, presenta i seguenti valori di selettività:
Selectivity (-6dB) 
                              SSB           2.8 kHz/-6 dB
                              AM, FM-N  6.0 kHz/-6 dB
                              FM, AM-W 15  kHz/-6 dB
                              FM-W       150 kHz

I filtri utilizzati sono i classici Murata. Quelli per la AM , SSB e FM-N sono ceramici di modesta qualità: scarso fattore di forma (>3) e livelli di attenuazione fuori banda modesti.
Personalmente ho ritenuto di sostituirli con filtri di migliore qualità (AM e FM-N) tralasciando la SSB, da me poco utilizzata e ristretta alle sole bande amatoriali. Per la FM-W ho installato filtri con maggiore selettività che presentano minore attenuazione. Le modifiche di seguito riportate riguardano la IF UNIT.
Cosa sostituire.
I due filtri FM WIDE da 150 khz di larghezza di banda con un filtro da 80 Khz (FI1) e uno da 53 Khz (FI2). Si tratta di valori “da ascolto DX” che rendono l’audio meno piacevole (ma con le modifiche che poi verranno illustrate più che accettabile) consentendo al tempo stesso la ricezione di segnali altrimenti non ascoltabili.
Da notare che una volta allineato il ricevitore e prelevato in modo diverso (non dalla presa audio) il segnale per un eventuale RDS decoder  si osserva che, pur in presenza di filtri così stretti, nella maggior parte dei  casi è leggibile l’ RDS e il relativo PI CODE.
Il filtro AM originale da 6 KHz (un modesto CFW 455 HT con selettività 6 Khz @ -6dB, 18 Khz @-60 dB  att. 60 dB) verrà sostituito con un filtro Murata SFR455J che presenta una selettività di 3.8 @-3dB, 4.8@-6dB 8.8@-60dB att. >70 dB per un ascolto decisamente più pulito dell’AM che si perfeziona con la sostituzione del diodo rivelatore e la possibilità di esclusione dell’AGC (modifiche evidenziate più avanti). I nuovi filtri FM WIDE e AM presentano la medesima piedinatura rendendo molto agevole la sostituzione.
Per la FM NARROW il ricevitore utilizza un filtro Murata CFW 455 E con selettività 15 Khz @- 6dB e 30 @ -50 dB. Lo si sostituisce con il filtro Murata CFK 455 G con selettività 8 Khz @-6dB, 20 khz @-70 dB att. > 80 dB.
La modifica del filtro FM Narrow richiede alcuni semplici accorgimenti in quanto il nuovo filtro presenta dimensioni maggiori rispetto al filtro originale.
In pratica dopo aver rimosso il filtro originale occorre “creare” lo spazio necessario per poter posizionare il nuovo filtro. Personalmente ho tolto il condensatore situato sulla destra del filtro, la resistenza posta verticalmente saldandoli sul lato inferiore del circuito stampato (vedi foto).






Abbiamo così ottenuto lo spazio sufficiente per il nuovo filtro. La piedinatura è differente: allungando con sottile filo di rame argentato unipolare i piedini del filtro e rispettando la corretta piedinatura (ingresso e uscita) è possibile collegare il filtro posizionandolo orizzontalmente come evidenziato nella figura sottostante.


Continua ...