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martedì 11 dicembre 2012

Ogni ricevitore ha la sua anima ! - ICR71E

Contento possessore da moltissimi anni di un ICR7000 , ultimamente o deciso di affiancargli un ICR71E per colmare la ricezione della parte bassa delle frequenze .


Sono ricevitori che mi piacciono perche' e' ancora possibile metterci le mani sopra per studiare delle modifiche .
Sul Blog potete trovare le modifiche di Alessandro Capra sull' ICR7000 :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/05/radiorama-n7-bonus-come-modificare-un.html
Quando avro' elaborato quelle sul ICR71E le rendero' disponibili .
Nel mio QTH sono afflitto da un disturbo provocato dalle lampade di illuminazione stradale .
Appena si accendono , si scatena il finimondo 
Il tutto si presenta nel tempo come picchi brevissimi con frequenza di ripetizione di 1 kHz modulati a 50 Hz .
Il che vuol dire che ogni kHz ed ogni 50 Hz ho un disturbo ...
La brevita' dell' impulso fa si che che tutto si estenda purtroppo piuttosto in alto in frequenza ( anche 30 Mhz ) , esattamente come si fa appositamente impoegando  i cosiddetti "Comb Generator"  .
In attesa che mi venga voglia di farmi venire il mal di pancia di parlare con l'ente che si occupa dell' illuminazione , stavo studiando un sistema di cancellazione andando a prelevare il disturbo e sottraendolo , ben conscio che tali compensazioni sono a banda stretta a quindi ad ogni spostamento Data di pubblicazione di frequenza avrei dovuto cambiare manualmente la compensazione, secondo la tecnica dei soppressori di disturbi .
Schemi e test  su tali apparati si trovano sempre sul blog , ad esempio :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/interessante-sfasatore-per-cancellare.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/noise-canceller-riduttore-di-rumore.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2011/06/come-annullare-un-segnale-in-onde-medie.html

Nel provare l'ICR71E , noto un tasto noise blanker .
Lo schiaccio ed il disturbo sparisce completamente .
Miracolo , un Noise Blanker che funziona veramente !
Dico la verita' , non mi era mai capitato , neanche con quelli a DSP .
Ecco scoperta la vera anima dell' ICR71E!
Ogni ricevitore in genere ne ha una e cioe' una caratteristica che lo fa distaccare dagli altri .
Sto studiando di creare una uscita a 9 Mhz ( seconda conversione ) dove il noise blanker gia' agisce per mandarla ad esempio al Racal 1792 che ha filtri migiori del ICR71E .
Attualmente e' disponibile di serie una uscita a banda relativamente larga a circa 70 Mhz ( prima conversione ) , ma il noise blanker agisce dopo .
Di seguito il filmato della ricezione dell' NDB di Piacenza (PIA) con il sottofondo del NDB di Rijeka (KO) .
Si parte con il Noise Blanker inserito per poi escluderlo brevemente per verificare che la ricezione sarebbe impossibile senza Noise Blanker .
L'antenanna in ricezione e' la Maxiwhip .







sabato 19 maggio 2012

Radiorama n.7 Bonus - Come modificare un ICR-7000- Terza puntata

La prime due puntate agli indirizzi :

http://air-radiorama.blogspot.it/2012/04/radiorama-web-n7-bonus-modifichiamo.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/05/radiorama-n7-bonus-some-modificate-un.html

di Alessandro Capra :


10. ALIMENTAZIONE 13.8 V IN USCITA

Avere un’alimentazione in uscita è molto utile. Con i 13.8 V possiamo alimentare, ad esempio, un RDS decoder o un amplificatore d’antenna. La soluzione adottata prevede il prelievo dei 13.8 V direttamente dall’alimentatore interno del ricevitore e l’utilizzo di una presa da pannello RCA sul retro del ricevitore (vicina alla presa RCA di prelievo del segnale per l’RDS decoder).
Tra la presa RCA e il punto di prelievo metteremo un fusibile volante di basso amperaggio.


 
Alimentatore interno: dettaglio della presa volante con ponticello su cui saldare il cavetto proveniente dalla presa a pannello.

 
Presa Teko installata posteriormente al ricevitore. A sinistra la presa di alimentazione esterna.

 
Interno della scatola Teko: a sinistra la presa alimentazione; a lato i tre deviatori.


Presa RCA posteriore e porta fusibile 1A. Sotto il punto di prelievo sull’alimentatore interno.




11. UN’ANTENNA STILO

Disporre di un’antenna stilo è utile soprattutto se utilizziamo il ricevitore in banda broadcast FM (87.5 -108 mhz) dove il semplice spostamento dello stilo consente la ricezione di più emittenti sulla stessa frequenza. Per coprire anche le frequenze intorno ai 50 Mhz, dovremo procurarci uno stilo di almeno 110-120 cm e del materiale isolante sufficientemente robusto per sostenere ed isolare l’antenna dal ricevitore.
Personalmente ho utilizzato un pezzo di circa 5 cm per 1,5 cm di spessore di materiale isolante su cui ho installato lo stilo snodabile.
Il supporto è installato al posto della targhetta del ricevitore (da me spostata sulla scatola Teko) e fissato al telaio del ricevitore utilizzando gli stessi fori presenti per il fissaggio della targhetta..
In pratica occorrerà effettuare sul supporto isolante due fori passanti in corrispondenza dei fori presenti sul telaio del ricevitore.
Un pezzetto di cavo RG58 fissato sotto il supporto con un piccolo ferma cavo e un connettore N per cavo RG58 completa il tutto. Ognuno ovviamente potrà fare in base al materiale cha ha a disposizione.
Un paio di foto illustrano la soluzione adottata.


 
L’assemblaggio dello stilo.
Il materiale isolante con fori in prossimità dei fori originali della targhetta, centrale del cavo coassiale collegato allo stilo tramite basetta in vetronite ramata, la calza del RG58 collegata con paglietta alla massa del ricevitore, il cavo coassiale con connettore N per cavo RG58. 

 

12. CONCLUSIONI

Siamo giunti alla conclusione delle nostre modifiche. Concedetemi un ultimo piccolo consiglio. Procedete con calma e non abbiate fretta, vi attendono molte ore di lavoro ma il risultato che otterrete vi ripagherà degli sforzi profusi.
Scegliete qualità nei materiali anche per quelli apparentemente meno significativi (ad es. lo stagno….) Cerchiamo la “macchina DX” e la cura del particolare può fare la differenza.
Un saluto cordiale e buoni Dx a tutti.

giovedì 17 maggio 2012

Radiorama n.7 Bonus - Come modificare un ICR-7000- Seconda puntata

La prima puntata all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/04/radiorama-web-n7-bonus-modifichiamo.html

Di Alessandro Capra :

“Modifichiamo la modifica…”

La modifica sopra descritta consente una selettività spinta per chi, come me, utilizza il ricevitore per l’FM dx.
Tuttavia vi sono situazioni in cui non sempre è necessaria una selettività così elevata (ad esempio se lo si usa in luogo a bassa densità di stazioni, o in caso di band scan veloce con necessità di immediata identificazione della stazione con l’RDS)  per cui ho pensato che doveva esserci un modo per poter ottenere, a piacere, una selettività più larga per un ascolto comunque di qualità.
In internet ho visto (e successivamente testato) circuiti di commutazione a diodi ma oltre a funzionare bene solo con filtri più larghi non mi avevano del tutto convinto circa la capacità di separare adeguatamente i due filtri.
Inoltre per casi di interferenze molto forti può essere utile una selettività ancora più spinta pur a discapito della qualità audio.
Ecco la soluzione: un mini relay a 12 V.
L’utilizzo dei relay ci permette di avere più  livelli di selettività rispetto alla sola selettività originale (150 khz).
Otteniamo quattro combinazioni di selettività:

1.       FM W STRETTA: filtro FI1 da 53 KHz,   filtro FI2 da 53 Khz
2.       FM W MEDIA 1:  filtro FI1 da 53 KHz,   filtro FI2 da 80 Khz
3.       FM W MEDIA 2:  filtro FI1 da 110 KHz, filtro FI2 da 53 Khz
4.       FM W LARGA:    filtro FI1 da 110 KHz, filtro FI2 da 80 Khz

Qualche purista torcerà il naso e forse ne ha motivo. Tuttavia la cosa funziona (e anche molto bene) e la piccola perdita introdotta dal relay (pari a circa mezzo punto s-meter) è più che compensata dalla minore attenuazione dei nuovi filtri installati rispetto ai due filtri originali.
Saranno indispensabili ovviamente degli accorgimenti per fare un lavoro preciso e accurato: contatti i più corti possibili, relay di buona qualità cavetti di uscita corti e saldature ben fatte.
Se per praticità si utilizza un solo deviatore si avranno le soluzioni 1 e 4 ossia una fm “larga” (che consente un’agevole lettura di RDS e PI CODE) e una fm stretta con la quale rilevo i pi code dei segnali più puliti e, in alcuni rari casi anche l’RDS (ma solamente su segnali particolarmente forti e “puliti”) Vediamo lo schema del relay e i collegamenti (primo filtro fm wide FI1).

 
Stessa cosa avverrà per il filtro FI2 sostituendo al filtro “A” da 110 khz  un filtro da 80 khz. Il secondo filtro “B” sarà anch’esso da 53 khz.



Ecco il filtro FI2 montato su relay. Come vedete nell’immagine successiva, i contatti dei filtri sul relay sono cortissimi così come molto corti i tre cavetti unipolari argentati in uscita che vanno agli zoccolini installati al posto dei filtri originali. Raccomando la scelta di zoccolini piccoli per evitare di introdurre capacità che possono alterare le caratteristiche dei filtri. Il cavetto rosso è l’alimentazione (+) il negativo è ottenuto con cavetto rigido che verrà fissato al lamierino presente dietro il filtro FI2 dando stabilità meccanica  al relay.

Come alimentare il relay? Occorre prelevare una tensione tra i 9 e 12 V. Vi è un punto (segnato come w54 sulla IF Unit) che fa al caso nostro ove è possibile prelevare una tensione di circa 9 volts. In pratica il cavo collegato al + del relay va collegato al centrale del mini deviatore posto sul retro del ricevitore. Da un altro dei due capi del deviatore, con un piccolo cavetto unipolare, si raggiunge il punto di saldatura sul circuito stampato della IF Unit. Come e dove fissare i due relay.
FI2: per conferire robustezza meccanica ho fissato il corpo del relay con del bi-adesivo al lamierino posto immediatamente dietro il filtro. Inoltre il polo negativo dell’alimentazione del relay è saldato al lamierino con un breve tratto del reoforo lato (-) del condensatore elettrolitico montato sul relay.
FI1: il corpo del relay è fissato con del bi-adesivo al corpo del condensatore ceramico della SSB posto nelle immediate vicinanze.
Anche in questo caso il polo negativo dell’alimentazione del relay è saldato allo schermo della bobina adiacente al filtro IF1 conferendo robustezza al circuito.
L’immagine di seguito riportata illustra a lavoro ultimato la sostituzione dei filtri FM WIDE (FI1) AM e SSB NARROW.

Immagine del fissaggio del filtro FI1. Il relay con i due filtri è appoggiato sul filtro SSB.
Questa soluzione consente di avere l’uscita dal relay vicinissima al punto d’ingresso con contatti quindi estremamente corti.
Da notare il filtro AM sostituito.

3. COLLEGHIAMO UN RDS DECODER (Conrad Manager)
Per chi si dedica all’ascolto delle stazioni broadcast in FM, l’uso di un RDS Decoder (io personalmente utilizzo il Conrad Manager) è indispensabile per rilevare  RDS e i PI CODE dell’emittente sintonizzata.
Il Conrad Manager è posizionato esternamente al ricevitore e a questo collegato con cavetto audio mono ad una uscita audio. Deve poi essere alimentato con fonte di alimentazione in continua (9/14 V). Funziona in genere collegandolo a ricevitori con selettività larga (150/280 Khz).
Con la modifica proposta è possibile in certi casi rilevare il PI CODE pur in presenza di filtri stretti (53 e 53 KHz) e in casi particolari anche l’RDS. In caso di utilizzo di selettività 110-80 khz l’aggancio è invece molto rapido sia del PI CODE che dell’RDS.
Indispensabile, oltre ad una perfetta taratura del Conrad Manager, prelevare il segnale non dalla presa audio ma all’interno del ricevitore. Si rende inoltre necessario poter scollegare il Conrad Manager senza trovarsi con cavi penzolanti collegati alla radio. Un sistema semplice consiste nel posizionare sul retro del ricevitore una presa RCA femmina da pannello. Sempre sul retro ho installato un’ulteriore presa RCA femmina da pannello da cui prelevare i 13.8 V dall’alimentatore del ricevitore per alimentare il Conrad Manager.
Per quest’ultima, poiché trattasi di presa per prelevare i 12V a bassissimo amperaggio si può utilizzare una comune presa RCA economica.
I cavi che prelevano il segnale per il Conrad Manager dalla IF Unit e che vanno alla presa RCA da pannello sul lato posteriore del ricevitore, e da quest’ultima al Conrad Manager devono essere schermati e a bassa attenuazione. Anche le prese RCA che collegano il ricevitore al Conrad Manager devono essere di qualità (si consigliano quelle dorate utilizzate per impianti HiFi).
Di seguito l’immagine che illustra il punto di prelievo del segnale sulla IF Unit (R169).
Verificare con un tester che sul punto di prelievo del segnale non sia presente tensione. Consiglio di sostituire il condensatore C135 con uno di pari capacità

Lato posteriore del ricevitore e prese RCA da pannello per segnale Conrad Manager e alimentazione.

4.  ESCLUDIAMO L’AGC IN AM

Anche per questa semplice modifica occorre intervenire sulla IF Unit.
Per coloro che utilizzano l’AM in ricezione (ad esempio sintonizzando stazioni nella c.d “banda aerea “) può risultare utile, in taluni casi, escludere l’AGC.
Specialmente dopo aver sostituito il filtro AM originale il risultato è eccellente. Ovviamente non possiamo escludere l’AGC in presenza di forti segnali per i ben noti motivi. Come fare. Semplicissimo. Con un tronchesino si taglia la parte superiore della resistenza R115. Ai due estremi si collega un doppio cavetto che verrà collegato a un deviatore in miniatura sulle parte posteriore del ricevitore (di fatto chiudendo il circuito è come se la resistenza non fosse mai stata tagliata).

 5. MIGLIORIAMO LA QUALITA’ DELLA RICEZIONE.

Proseguiamo i nostri interventi sulla IF unit.
L’intervento proposto, seppur semplice, contribuisce al miglioramento della qualità della ricezione.
La maggior parte dei ricevitori utilizzano diodi di commutazione dei filtri IF. Miglioramenti al passaggio del filtro si possono ottenere utilizzando diodi Schottky che forniscono un migliore isolamento rispetto alla media dei diodi al silicio sino ad ottenere un isolamento di 3 dB o più.
Io ho utilizzato, con buon risultato, dei diodi Schottky 5082-2835 che presentano bassa capacità (< 1 pF) e basso rumore.

Li useremo in sostituzione dei diodi di commutazione:

D1   (filtro FM larga)
D10 e D13 (filtri FM NARROW)
D11 e D14 (filtri AM)

Non avendo modificato il filtro SSB non ho ritenuto di modificare i due diodi D12 e D15.

Inoltre, gli stessi diodi sono stati utilizzati in sostituzioni dei diodi rivelatori:

D30  (AM)
D17-D18)  (FM)

garantendo una minore distorsione  a tutto vantaggio di una migliore qualità della ricezione.


6. MIGLIORIAMO LA SSB
Pur non essendo interessato all’ascolto delle stazioni radioamatoriali in SSB e, conseguentemente, non aver sostituito il filtro SSB è possibile migliorare la qualità della ricezione con piccoli interventi sulla IF Unit e altri, assai più delicati, sulla PLL Unit.
Sulla IF UNIT  si sostituiscono i condensatori ceramici C125,C126,C123, con condensatori Mylar di pari capacità.
Inoltre occorre sostituire quattro condensatori elettrolitici sulla PLL UNIT (C178 e C179 con condensatori elettrolitici bipolari da 470 uF 10 V ) e C6 e C17 con condensatori elettrolitici bipolari da 220 uF 10 V).
Sempre sulla PLL Unit si sostituiscono due resistenze (R37 e R 57) con due resistenze da 1K 1/4 W). 

La Scheda PLL si trova sul lato desto del ricevitore (guardandolo dal frontale): per accedere occorre togliere tutte le viti che fissano il lamierino di schermo.

Attenzione: la sostituzione dei componenti è molto delicata ed eventuali errori possono danneggiare definitivamente il ricevitore.
Occorre una buona esperienza per operare sul circuito della PLL Unit. Utilizzare saldatore con punta fine e stagno molto fine.

7. MIGLIORIAMO L’AUDIO

Le modifiche introdotte migliorano già in modo significativo la dinamica del ricevitore e la sua sensibilità.
Anche l’audio beneficia delle modifiche già effettuate (ad es. minore fruscio grazie ai nuovi filtri installati) tuttavia può ancora essere migliorato.
Occorre sostituire alcuni componenti (condensatori ceramici ed elettrolitici) con nuovi di migliore qualità. La cosa che, in buona sostanza, propone la KIWA electron ics con i suoi noti Kit di up grade audio.
Innanzitutto ora operiamo sulla MAIN Unit che si trova sulla sinistra del ricevitore guardandolo frontalmente.
La modifica è semplice anche se richiede tempo e un po’ di pazienza.

In pratica ho sostituito:

-         Tutti i condensatori elettrolitici del valore > 10 uF con condensatori bipolari di pari capacità e voltaggio.

-         Tutti i condensatori ceramici del valore > di 1000 pF con condensatori in Mylar di pari capacità e tolleranza 5% (indicata con la dicitura J sul corpo del condensatore).

La sostituzione di tali componenti comporta la necessità di ritoccare i trimmer per la centratura del segnale, lo squelch, il fondo scala dell’s-meter presenti sulla scheda. Per tali tarature si rimanda al Manual Service.

Immagine d’insieme della MAIN UNIT.

Se ritenete invece eccessivo sostituire tutti i condensatori della scheda potete limitarvi a quelli indicati nella cerchiatura rossa (amplificazione del segnale audio).

8. RIPRISTINIAMO LA LUMINOSITA’ DEL DISPLAY

Può accadere che l’uso prolungato del ricevitore porti ad un progressivo affievolimento della luminosità del display unito ad una leggera “vibrazione”.
La soluzione è semplice e consiste nella sostituzione di due condensatori elettrolitici da 10 uf  16V (c19 e C20) presenti sulla DISPALY UNIT.
Un’ immagine del circuito su cui agire.

Ed ora, nell’ immagine successiva il dettaglio dei due condensatori da sostituire.



I due condensatori sulla Display Unit sostituiti.

Continua ...








lunedì 30 aprile 2012

Radiorama Web n.7 Bonus - Modifichiamo l'ICR7000 - 1a parte

Di Alessandro Capra .

L’Icom R 7000 rappresenta, ancora oggi, un eccellente ricevitore per le VHF e UHF.
Sul mercato dell’usato, pur a distanza di molti anni dalla sua uscita, lo si può reperire a condizioni interessanti.
Si tratta comunque di apparati datati che possono differenziarsi, nelle prestazioni, anche in modo significativo in funzione dell’uso passato.
Vedremo in questo scritto che la sostituzione di alcuni componenti consente un netto miglioramento delle prestazioni e ci consente di disporre di un apparato, ancora oggi, estremamente valido.
Per l’FM DX ritengo sia insuperabile (dopo le modifiche apportate) grazie ad una dinamica e sensibilità eccellenti. Pur in condizioni estreme (vicinanza di super power) e con antenne esterne di elevato guadagno non mostra segni di intermodulazione o sovraccarico.
Le modifiche proposte sono presenti su vari siti internet a nome di vari autori e vengono integrate con ulteriori migliorie frutto di mia personale sperimentazione.
Prima di procedere con i numerosi interventi ritengo sia doveroso segnalare che si tratta generalmente di modifiche fattibili da chi ha un minimo di pratica con saldatore e dissaldatore. Solo gli interventi sulla scheda PLL richiedono una buona dose di esperienza e sono vivamente sconsigliati al neofita.
Di seguito l’elenco degli interventi:

1.    Miglioriamo la sensibilità del ricevitore

2.    Modifichiamo la selettività

3.    Colleghiamo un RDS decoder

4.    Escludiamo l’AGC in AM

5.    Miglioriamo la qualità della ricezione

6.    Miglioriamo la SSB

7.    Miglioriamo l’audio

8.    Ripristiniamo la luminosità del display

9.    Alimentazione esterna 12-13.8 V

10.    Alimentazione 12 – 13.8 V in uscita

11.    Un’antenna stilo

12.    Conclusioni

Al termine delle modifiche il nostro Icom R7000 sarà in grado di fornire prestazioni decisamente superiori rispetto al ricevitore originale.

1. MIGLIORIAMO LA SENSIBILITA’ DEL RICEVITORE
L’utilizzo prolungato del ricevitore può aver comportato, negli anni, una variazione anche significativa delle caratteristiche di alcuni componenti.
Pur in presenza di un ricevitore che non presentava apparenti segni di usura ho fatto mia una semplice modifica trovata su internet che mi consentiva di poter effettuare i successivi interventi certo che i valori di tensione, poi misurati, sarebbero stati corretti.
La scheda su cui agire è posta nella parte inferiore del ricevitore: la DC-DC Unit.
La modifica è semplicissima: sostituire 2 condensatori elettrolitici C1 e C2 da 33uF 16V con due nuovi di pari valore.
Occorre togliere il coperchietto metallico che racchiude il circuito. Da notare che sul retro del circuito stampato è presente uno schermo in lamierino che va rimosso per poter dissaldare (i vecchi) e poi saldare (i nuovi) condensatori. Ovviamente andrà riposizionato al termine della sostituzione dei componenti.
Ecco la foto della  DC DC Unit con i due condensatori elettrolitici da sostituire (nel riquadro rosso)


In presenza di vecchi condensatori un po’ “cotti” l’incremento del segnale può risultare anche superiore.

2. MODIFICHIAMO LA SELETTIVITA’

Il ricevitore, non modificato, presenta i seguenti valori di selettività:
Selectivity (-6dB) 
                              SSB           2.8 kHz/-6 dB
                              AM, FM-N  6.0 kHz/-6 dB
                              FM, AM-W 15  kHz/-6 dB
                              FM-W       150 kHz

I filtri utilizzati sono i classici Murata. Quelli per la AM , SSB e FM-N sono ceramici di modesta qualità: scarso fattore di forma (>3) e livelli di attenuazione fuori banda modesti.
Personalmente ho ritenuto di sostituirli con filtri di migliore qualità (AM e FM-N) tralasciando la SSB, da me poco utilizzata e ristretta alle sole bande amatoriali. Per la FM-W ho installato filtri con maggiore selettività che presentano minore attenuazione. Le modifiche di seguito riportate riguardano la IF UNIT.
Cosa sostituire.
I due filtri FM WIDE da 150 khz di larghezza di banda con un filtro da 80 Khz (FI1) e uno da 53 Khz (FI2). Si tratta di valori “da ascolto DX” che rendono l’audio meno piacevole (ma con le modifiche che poi verranno illustrate più che accettabile) consentendo al tempo stesso la ricezione di segnali altrimenti non ascoltabili.
Da notare che una volta allineato il ricevitore e prelevato in modo diverso (non dalla presa audio) il segnale per un eventuale RDS decoder  si osserva che, pur in presenza di filtri così stretti, nella maggior parte dei  casi è leggibile l’ RDS e il relativo PI CODE.
Il filtro AM originale da 6 KHz (un modesto CFW 455 HT con selettività 6 Khz @ -6dB, 18 Khz @-60 dB  att. 60 dB) verrà sostituito con un filtro Murata SFR455J che presenta una selettività di 3.8 @-3dB, 4.8@-6dB 8.8@-60dB att. >70 dB per un ascolto decisamente più pulito dell’AM che si perfeziona con la sostituzione del diodo rivelatore e la possibilità di esclusione dell’AGC (modifiche evidenziate più avanti). I nuovi filtri FM WIDE e AM presentano la medesima piedinatura rendendo molto agevole la sostituzione.
Per la FM NARROW il ricevitore utilizza un filtro Murata CFW 455 E con selettività 15 Khz @- 6dB e 30 @ -50 dB. Lo si sostituisce con il filtro Murata CFK 455 G con selettività 8 Khz @-6dB, 20 khz @-70 dB att. > 80 dB.
La modifica del filtro FM Narrow richiede alcuni semplici accorgimenti in quanto il nuovo filtro presenta dimensioni maggiori rispetto al filtro originale.
In pratica dopo aver rimosso il filtro originale occorre “creare” lo spazio necessario per poter posizionare il nuovo filtro. Personalmente ho tolto il condensatore situato sulla destra del filtro, la resistenza posta verticalmente saldandoli sul lato inferiore del circuito stampato (vedi foto).






Abbiamo così ottenuto lo spazio sufficiente per il nuovo filtro. La piedinatura è differente: allungando con sottile filo di rame argentato unipolare i piedini del filtro e rispettando la corretta piedinatura (ingresso e uscita) è possibile collegare il filtro posizionandolo orizzontalmente come evidenziato nella figura sottostante.


Continua ...