giovedì 11 novembre 2021

Antenna Dual-Band Cushcraft AR-270

 


La Cushcraft AR-270 è essenzialmente una antenna verticale ground-plane per 2 metri e per i 70 centimetri.

Di soli 122 cm di lunghezza, l'antenna AR-270 ha il radioatore che funzione funziona come una 1/2 onda sui 2 metri; mentre grazia alla bobina alla base

Alla base dell'antenna si trova una piccola bobina di carico e tre radiali da 17.1 cm. L'antenna pesa solo 900 grammi e sopporta 250 W su potenza su entrambe le bande.



 

La AR-270 si monta abbastanza rapidamente. Ono  necessari solo 15 minute per assemblare i due elementi telescopici del radiatore ed impanare i tre radiali. I radiali si avvitano semplicemente alla base, ma le istruzioni mettono in guardia contro un serraggio eccessivo che potrebbe danneggiarli.

 

Gli elementi verticali del radiatore scivolano l'uno nell'altro e sono tenuti in posizione da una piccola fascetta stringitubo. Qualsiasi messa a punto che può essere necessaria si ottiene allentando il morsetto e regolando la lunghezza complessiva. Seguendo le istruzioni ho regolato la lunghezza a 50 centimetri tra la parte superiore della bobina e la base della bonina superiore ( vedi misura A nella foto precedente ) . Quando ho misurato la AR-270 con un analizzatore d'antenna, sono stato contento di vedere non più di 1.4:1 di R.O.S. su tutta la banda dei 2 metri e massimo 1,5:1 tra i 438 ed i 450 MHz. 


 

L'AR-270 ha sostituito una bibanda ground plane che usavo da molti anni.

Ho rimosso l'antenna danneggiata dal suo sostegno di 3 metri ed ho attaccato l'AR-270 utilizzando le due grandi fascette stringitubo in dotazione. 3 metri di palo non sono molto alti per un'antenna VHF/UHF e come se non bastasse, la location e’ circondata da alberi in piena fioritura.

( La fitta vegetazione può essere mortale per i segnali su queste frequenze.)

 

La Cusheraft AR-270 è una robusta dual-band per stazione domestica VHF/UHF, facile da assemblare e installare.

Senza grisse aspettative ho attaccato il cavo coassiale e mi sono messo davanti al mio ricetrasmettitore; con mia grande sorpresa ricevevo segnali locali che erano significativamente più forti di prima. La prova del 9 l’ho avuta con il ripetitore W1AW sui 2 metri. Casa mia  è a circa 48 chilometri di distanza dal ripetitore, e non ero mai riuscito ad impegnarlo con la vecchia antenna, indipendentemente dal ricetrasmettitore che stava usando in quel momento.

Premo il pulsante push-o-talk sul microfono, annunciando il mio nominativo e il ripetitore all'istante ha risposto con un segnale S-4. Ero impressionato!

L’antenna AR-270 non e’ progettata per l'uso satellitarecon vendite amatoriali ma non ho potuto resistere dal fare delle prove. Durante il passaggio di un OSCAR 91 ho sentito dei segnali quando era nel punto di sua

elevazione massima, e sono anche riuscito a fare un contatto. Non vedo l’ora di vedere le prestazioni della antenna in autunno quando le foglie degli alberi saranno cadute.

 

Articolo di Steve Ford WBSIMY, tradotto da Luca Clary IW7EEQ con il permesso della ARRL.

Reprinted with permission, October 2020 QST; copyright ARRL.

 





mercoledì 10 novembre 2021

Evento "La Radio nelle Scuole 4.0" - Collegamento satellitare AO100

 

Collegamento via satellite AO100 tra una scuola di Venezia e la Namibia.

Il collegamento, in inglese, è ricevibile con una chiavetta SDR.


Cari Colleghi,

abbiamo il piacere di annunciare un importante evento organizzato dal Team-Nucleo del progetto "La Radio nelle Scuole 4.0."

Si tratta di un radio-collegamento satellitare che potete seguire in streaming internet audio/video.  

13 - 20 Novembre 2021

 


La locandina e le istruzioni per il primo evento  dei progetti pilota de "La Radio nelle Scuole 4.0" sono raggiungibili al link:   
andando poi al sottomenù:  


L'evento può essere molto interessante per docenti, studenti, radioamatori ed SWL  e può essere seguito, anche senza ulteriori mezzi tecnici, attraverso un collegamento Internet.


Per ulteriori informazioni, potete vedere la pagina 


Buona attività a tutti!

prof. Achille De Santis
Team Nucleo - "La Radio nelle Scuole 4.0"


domenica 7 novembre 2021

Cape Greco

 


Si apprende, anche dalla pagina https://www.facebook.com/Radiosdumonde, che il sito di Cape Greco dove si trova lo storico impianto trasmittente è stato smantellato il 4 e 5 novembre 2021.

Il Comune di Ayia Napa e l’attuale amministrazione intende trasformare lo spazio dove si trovavano le antenne in un Parco Culturale Museale. Si salverà solamente l'edificio dove erano ospitati gli impianti trasmittenti, infatti l’amministrazione comunale intende realizzare all’interno un museo tematico, visitabile da migliaia di visitatori, stranieri e locali.

Il centro di Cape Greco, inattivo ormai da due anni, ha ospitato  stazioni radio di grande potenza fin dagli anni ’70. Sia americana e sia francese in onde medie (IBB sui 990kHz con 600kW e RMC sui noti 1233kHz con 600kW), entrambe le programmazioni erano dirette verso il Medio Oriente.

Un altro pezzo della storia della radiofonia che se ne va…..

 

 

A cura di Bruno Pecolatto-AIR130

Info e foto tratte dal sito

https://famagusta.news/local/ayianapa/kavo-gkreko-stochos-i-anadeixi-tou-farou-kai-i-katedafisi-ton-keraion-eikones/?fbclid=IwAR0suDf6xOL8UezqvLmj9VA416pOZzcLWp5P1nIfsZtfWe5eivw0OYwecPE







RADIO e MARE

Per motivi di lavoro mi capita ogni tanto di andare in mare e assistere a scenari come questi. Da qualche anno uso portarmi dietro una radio ricevente in onde corte. Ho iniziato con il mio QRSSRX Quest' anno ho portato CIAORADIO e con un filo di 7 mt , come antenna Operando nel mar Ionio ho potuto ricevere nel tempo libero RCI sui 17515 KHZ molto forte di notte RAI1 sui 657 khz . Il rumore radioelettrico a bordo e' sempre stato molto alto , nessuna chance di ricezione segnali QRSS QRPP Avrei voluto ricevere qualche traccia di SV1BKE che trasmette da Atene un segnale ultra stabile in frequenza esattamente 7000863 HZ con una potenza di 50mW. IL BOLLETTINO del periodo in questione Qui ci sono alcuni miei esperimenti. Radioelettrici Preghiera dell'alba affidate alle onde radio. Intervento di emergenza a bordo di OCEANUS (qualche anno fa') Ricevitore a conversione diretta per i 28322 KHZ . Esempio di onda stazionaria marina , sfruttata dai delfini per giocare.












































mercoledì 3 novembre 2021

Radiosonde - Nodo/Gateway con Raspberry-PI


Fig.1: Radiosonda Vaisala RS41

 
   
     
    Rileggendo alcuni post ed alcune E-mail è saltato fuori il problema della decodifica dei segnali emessi dalle radiosonde (v. fig. 1) e dai palloni stratosferici. Quello che prima era difficile o impossibile ora si può fare con un minimo di attrezzatura.

    Per tutti quelli che seguono o vogliano documentarsi sull’argomento segnalo quanto segue.


     Sul sito www.Radiosondy.info c'è tutto l’occorrente per scaricare una "immagine" del Firmware adatto a realizzare un "gateway" con Raspberry-PI per tracciare le radiosonde.
Basta utilizzare un SDR o un ricevitore tradizionale con presa "data", cioè con uscita diretta dopo il  demodulatore, senza filtro di bassa frequenza. Tanto per intenderci, la presa adatta al packet-radio a 9600 bps.


Fig. 2: Sensore PTO3 con radiosonda RS41




Serve soltanto l’hardware; nella fattispecie:

·        un Raspberry-PI;

·        un alimentatore da 5 volt / 2 A (per stare sicuri, quando si lascia acceso H24/7!);

·        una connessione LAN;

·        un’antenna per 403 MHz;

·        un eventuale filtro di banda;

·       una piccola ventola o un buon dissipatore (meglio!);

·        un’eventuale presa elettrica temporizzata.


Il Raspberry è necessario per implementare il nodo/gateway sulla rete LAN e poi su Internet.

La ventola è consigliata per raffreddare il processore ed ogni tanto va pulita e lubrificata, per evitare che fischi o, peggio, grippi; basta una goccia di grasso al silicone, di tanto in tanto. Il dissipatore non ha di questi inconvenienti. Il temporizzatore sulla presa elettrica interrompe il funzionamento del sistema, fuori dall’orario di lavoro delle radiosonde. Basta programmarlo per farlo accendere circa mezz’ora prima del lancio e farlo spegnere a fine volo, circa due o tre ore dopo. In questo modo la manutenzione si riduce molto.  Se volete ricevere anche le radiosonde del CETEMPS, dotate di sensore di ozono PTO3 (v. fig. 2), dovete tenere acceso il gateway anche verso le 17H00-19H00 locali, con le stesse modalità. Il lancio della PTO3 dall’Aquila avviene circa due volte al mese ma sarebbe un peccato perdere questa possibilità. In alternativa, potete accendere manualmente quando vengono comunicati i lanci, diffusi anche con una lista di distribuzione alla quale potete iscrivervi inviandomi una email. 

Una volta installato il tutto non serve neppure il monitor Hardware locale; il sistema funziona da solo e potete monitorarlo in remoto, accedendovi con un programma terminale.

Per ulteriori info, potete rispondere qui o su Facebook alla pagina Radiosonde Italia. In particolare, studenti e docenti possono contattarci sul sito de  "La radio nelle Scuole 4.0", dove sono presenti molti progetti pilota. Seguiteci anche su AIR-Radiorama dove pubblicheremo ulteriori info.


Buon ascolto e decodifica delle radiosonde meteo! Achille De Santis – tecnatronATgmail.com


martedì 2 novembre 2021

La migliore connessione per la discesa di una Maxiwhip ( e non solo )

Durante alcune prove di ricezione al parco assieme a Rodolfo Zucchetti , mi raccontava che montando la Maxiwhip lungo il mare con un cavo coassiale che poi arrivava alla sala di ascolto , per ottenere il massimo risultato possibile era necessario nascondere il cavo coassiale sotto sabbia e terra onde minimizzare la captazione di disturbi locali .

La stessa cosa e' successa montando la stessa antenna nel giardino del mio QTH e collegandola nel mio laboratorio che e' un generatore di disturbi tipo "orchestrina jazz" per via di tutto cio' che funziona dentro h24 ed anche  nell' Osservatorio Radio Astronomico messo in piedi alcuni anni fa a Forno di  Coazze ( ora dismesso perche' tutto cio' che si poteva vedere in un massimo solare di era visto ) .

Vi diro' come ho risolto il problema .

Tenete conto che il sistema e' valido per qualsiasi caso simile .

Chi lavora nel settore Audio Frequenza conosce bene il problema e sa bene che per evitare disturbi e ronzii e' necessario usare sempre connessioni totalmente bilanciate .

Lo stesso principio e' valido nella Radiotecnica . 

I piu' attempati ricorderanno che una volta si usavano ( non a caso ) sempre discese bilanciate , che sono state poi sacrificate alla estrema praticita' dei cavi coassiali .

Vediamo pero' cosa si va a perdere e guadagnare .

Questo lo schema della Maxiwhip con discesa coassiale .

Lo schema e' vero , ma semplificato .

Cosa puo' succedere ? 

Le correnti di disturbo all'interno del QTH o lungo il percorso possono scorrere lungo la calza del cavo coassiale ,accoppiarsi con l'antenna e rientrare poi nell' RX anche perche' il cavo coassiale arrivera' alla base dell' antenna , cosa che nel disegno , per questioni di scala non appare e quindi la calza scorrera' vicino ai radiali . Si potrebbe dire che le correnti non interesseranno mai la chiusura su primario , ma questo e' vero fintanto che non ci sono capacita' tra gli avvolgimenti primario e secondario . Si potrebbe mettere uno schermo elettrostatico tra i due avvolgimenti , ma poi dove collegarlo ad un punto comune di massa senza creare dei loop di massa ? 

La cosa migliore e' passare ad una configurazione del cavo di discesa totalmente bilanciata come nella seguente figura , che consente un solo punto comune di massa e quindi l'isolamento dell' antenna .

Queste cose nei vecchi libri di Radiotecnica ed antenne ci sono . Non si inventa nulla ....

Lo stesso principio e' stato ovviamente usato da tanti altri .


Cosa usare per la linea di discesa bilanciata e schermata ? 

Una coppia di un normale cavo di rete LAN/ Ethernet di buona qualita' .

Attenzione che lo schermo della stessa deve essere collegato come da schema , in un solo punto comune all'interno del QTH .

Se non avete un cavo di rete schermato , potete usate come schermo i restanti cavi non usati messi in parallelo con buoni risultati , anche se inferiori ad un vero cavo schermato .

Essendo la linea bilanciata con un impedenza di 100 Ohm sarebbe bene usare un trasformatore 2:1 .

In pratica l'importante e' che sia bilanciato . 

Un trasformatore 1:1 che copra la  tutta la gamma di interesse va benissimo .

L'adattamento in un sistema di ricezione non e' cosi' importante come si potrebbe credere .

Gia' l'antenna non puo' essere adattata su tutta la gamma che copre eppure funziona molto bene .

Provate questa configurazione totalmente bilanciata e vedrete delle differenze enormi sui disturbi captati localmente , specie alle frequenze piu' basse .

Buona sperimentazione e buon divertimento .

Claudio Re