lunedì 9 gennaio 2012

Premio Boselli 2012

 Per l’edizione 2012 il “Premio Boselli”, dopo varie discussioni e segnalazioni, è stato assegnato dall'AIR a Roberto Borri-I1YRB (dal 1976). Nato a Torino nel 1958 è Direttore Ricerca e Sviluppo del CSP – Innovazione nelle ICT s.c.a r.l. Come per gli anni precedenti ecco una presentazione, piuttosto dettagliata, delle sue esperienze professionali e lavorative. Per ulteriori informazioni potete visitare anche i seguenti siti web
http://radio.it/ http://i1yrb.radio.it/ http://www.csp.it/

Esperienze Professionali
Attualmente ricopre l’incarico di Vice Direttore e Direttore Ricerca e Sviluppo del CSP-Innovazione nelle ICT, presso cui lavora dal 1999.
- 2009: E’stato rappresentante designato della Regione Piemonte all’interno del Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) nel Gruppo di lavoro per l’Area Tecnica e sviluppo reti nella fase di transizione del sistema televisivo al Digitale.
- 2008: Ha fatto parte del Gruppo di lavoro regionale per il processo di transizione al digitale terrestre in Piemonte nell’ambito del protocollo di intesa dell’1/12/2007 fra Regione Piemonte, Ministero delle Comunicazioni e Associazione per il Digitale Terrestre.
- 1996-1998: Responsabile tecnico del CSI-Piemonte per le operazioni di rete.
- 1991-1996: Responsabile tecnico del Centro di Supercalcolo Piemonte; Cray site manager; responsabile dello sviluppo e diffusione del servizio Internet (autore dell’iniziativa ISP ALPnet/ALPcom).
Membro di GARR-DEC e del gruppo di lavoro nazionale IP; membro del Naming Committee della Registration Authority italiana.
- 1988-1991 in CSI-Piemonte responsabile dei servizi di rete locale (LAN) e di connettività in rete geografica (WAN) IP/DECnet.
- 1986-1988 analista di sistema e sistemista responsabile del laboratorio CAD/CAM ospitato presso il Politecnico di Torino.
- 1983-1986 in CSI-Piemonte programmatore di sistema in ambiente IBM/MVS e DEC/VMS (assembler 370 e macro32).
- 1978-1982 programmatore di applicazioni FORTRAN.
E’ stato inoltre co-inventore di diversi brevetti.

CSP-Innovazione nelle ICT (CSP)
Il CSP-Innovazione nelle ICT (http://www.csp.it/) organismo di ricerca, società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro, costituita da Enti dell’amministrazione pubblica (Regione Piemone, CSI Piemonte, Città di Torino), istituzioni universitarie (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino) e rappresentanti del mondo imprenditoriale (IRIDE Energia S.p.A, S.I.SV.EL. S.p.A, Unione Industriale di Torino). E’ impegnato in attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale secondo quanto previsto dalla Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (2006/C 323/01) ed è riconosciuto come Laboratorio di ricerca dal Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica. CSP opera sia verso la Pubblica Amministrazione, in particolare a livello regionale, attraverso i programmi di applicazione della ricerca e dell’innovazione, sia verso le Piccole e Medie imprese tramite specifiche attività di trasferimento tecnologico. In parallelo svolge attività di sperimentazione ed integrazione applicativa per alcuni grandi player del mondo ICT su specifici progetti. Tutte le attività si riferiscono al cosiddetto Future of the Internet nei settori delle Next Generation Networks, Media Convergence e New Service Architectures con particolare attenzione ai temi della mobilità, della salute, dell’industria creativa, dei sistemi cognitivi, dell’agroalimentare e della Meccatronica. La maggior parte dei progetti del CSP sono casi reali e concreti che coinvolgono direttamente gli utenti finali, cittadini e imprese, attraverso la realizzazione di Laboratori territoriali, in particolare nell’ambito del Programma regionale Wi-Pie.

Le attività di ricerca applicata sono condotte in stretto rapporto con l’Università degli Studi ed il Politecnico di Torino all’interno di laboratori congiunti permanenti e sono raggruppate organizzativamente in tre aree a cui si riferiscono i laboratori secondo la seguente attribuzione:


SAD – Software Architectures and Development
DTVLab – Digital Television Laboratory – si occupa di reti, architetture e applicazioni della Televisione Digitale
SecureLab – ICT Security Laboratory – si occupa di sicurezza informatica e telematica
W3Lab – World Wide Web Laboratory – si occupa delle tecnologie per il web
NWC - Networks and Wireless Communications
INLab – Integrated Networks Laboratory – si occupa della convergenza delle reti di nuova generazione
ESME – Embedded Systems Mechatronics and Energy
EmsysLab - Embedded Systems laboratory - si occupa di “embedded systems”, micro sistemi e apparati utente appartenenti alla famiglia “consumer electronics”.
Le attività dei laboratori sono sintetizzate e in continua evoluzione nel portale dedicato alla Ricerca e Sviluppo di CSP visibile all'indirizzo http://rd.csp.it/

Ci racconta che…..
Sin dall’età di undici anni, quando con la famiglia frequentavo regolarmente la montagna e credevo che l’antenna del mio walkie talkie per funzionare meglio dovesse essere la più lunga possibile, mi sono appassionato alla Radio e ho sempre cercato di unire le due passioni, aggiungendo di tanto in tanto qualche altro interesse; dall’escursionismo in alta quota a quello verso la fotografia e alla ricerca di funghi (!) Questa breve premessa per dire quanto le esperienze giovanili abbiano continuato a caratterizzare gli interessi e le mie attività che, per cultura e filosofia personale, sono sempre state guidate da uno spirito di osservazione a cui dare seguito sperimentale, quindi portate a concretizzarsi in un contesto operativo, funzionale ad uno scopo.
Questa attitudine a dar sfogo alla curiosità mi ha portato spesso a saltellare di interesse in interesse, senza permettermi di ottenere i massimi risultati che invece in alcuni settori avrei desiderato. Mi sono consolato riuscendo ad impegnarmi anche professionalmente sulle cose che più conoscevo abbinando l’informatica alle telecomunicazioni, ovvero dedicando prevalentemente il mio impegno alla realizzazione di progetti che sviluppassero l’idea dell’ubiquità dei servizi telematici. Specie per le aree geografiche difficili e più emarginate.
Inoltre nel corso degli anni ho avuto l’incarico e la fortuna di dovermi dedicare anche all’inserimento lavorativo delle nuove leve, ragazzi diplomati e neolaureati, che mi hanno permesso di mantenere giovane lo spirito e di essere circondato da entusiasmi e capacità che mi hanno aiutato a complementare le conoscenze tecniche e scientifiche ed insieme realizzare alcune attività di rilievo. Devo anche a loro il merito di molti risultati ottenuti.
I nuovi processori, con le loro fantastiche potenzialità, permettono di dare una risposta a problemi sin qui irrisolti e l’informatica e le telecomunicazioni sono settori in cui la Ricerca deve rilanciarsi in continuazione. Ma anche quando pare aver dato le risposte necessarie, come ho avuto modo di capire nel cimentarmi quotidianamente, la sua applicazione spesso non è così chiara e immediata e lo spazio per l’innovazione e l’impegno creativo è sempre grande; quindi, di lavoro ce n’è sempre e in abbondanza, e con lui il divertimento!


Attività correlate con le telecomunicazioni:
- Reti WIFI 2.4 e 5 GHz - dalle prime configurazioni per la diffusione delle WirelessLAN all’uso della tecnologia per il trunking sulle lunghe distanze per dare copertura di rete in aree a digital divide e per utilizzi “tattici”, occasionali, dovuti all’esigenza di disporre di larga banda per il trasporto di traffico richiesto da applicazioni multimediali ad alto bitrate (http://wipie.csp.it/vos/mappa/)

- Monitoraggio RF distribuito - studio sull’utilizzo dello spettro da postazioni quasi-ideali o comunque distribuite e georeferenziate sul territorio al fine di predisporre un sistema articolato di controllo e di valutazione sulla possibilità di allocazione opportunistica di frequenza per permettere l’aggregazione di frammenti contigui e permettere trasmissioni a larga banda (http://radio.it/PROJECTS/spectra/index.html)

- Monitoraggio VLF - in collaborazione con Renato Romero (IK1QFK) e Claudio Re (i1RFQ) per la progettazione e operazione sul campo del sistema ideale atto all’acquisizione di segnali radio utili per l’analisi dei fenomeni di radio natura e valutarne il potenziale come precursori sismici. Abbinando la specializzazione per la realizzazione degli apparati e delle antenne VLF all’esigenza della disponibilità del segnale campionato direttamente al pc del Ricercatore in tempo reale, attraverso il “solito” collegamento wireless dai siti dell’installazione (http://radio.it/vlf/pontese/pnts_observatory.htm)

- Tecniche digitali:
- DVB - partendo dalle comunicazioni dei MUX satellitari in cui l’incapsulamento IP (DVB-MPE) permetteva di trasportare contenuti “Internet” come payload del protocollo broadcast, all’attuale utilizzo della rete televisiva digitale terrestre con l’inclusione dell’interattività (http://once.csp.it/ , http://rd.csp.it/dtvlab)

- DRM - analogamente al DVB, ma attraverso uno standard che permette il riutilizzo della licenza già concessa per la trasmissione FM utilizzando una sottobanda per la trasmissione digitale del contenuto audio e l’inclusione di servizi applicativi multimediali erogati in broadcast (http://www.csp.it/en/drm)

- DMR - le nuove reti radio che sostituiranno quelle attuali analogiche utilizzando modulazioni prevalentemente 4-FSK e che avranno come valore aggiunto la caratteristica di essere naturalmente utilizzabili per la trasmissione di dati a basso bitrate ma su ampia area di copertura; l’ambito ideale per il trasporto di dati acquisiti da sensori (http://air-radiorama.blogspot.com/2011/11/il-3-novembre-si-e-tenuto-torino-sotto.html)

- D-Star - la tecnologia di ICOM che utilizzando la trasmissione digitale in GMSK permette alle radio amatoriali di comunicare con i codec vocali (AMBE2000) e trasmettere dati, come ad esempio messaggi e la localizzazione GPS, ed utilizza la rete Internet per permettere l’interconnessione dei ponti su scala planetaria. Installazione con la collaborazione di Andrea Perino (IW1GAP) di tre ripetitori in Piemonte:
IR1CJ a Torino
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1CJ )
IR1UCB ad Albugnano
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1ucb)
IR1ALB a La Morra
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1alb)

- Packet ed APRS - “secolare” autocostruzione di TNC a 1200 bps e, oggi, registrazione al TIER2 APRS global network (http://www.aprs2.net/ ) e gestione del server per la zona T2ITALY1 (http://italy1.aprs2.net:14501/)

- SDR - l’evoluzione della radio che, utilizzando il software come elemento dinamico di riconfigurazione di tutte le caratteristiche trasmissive, permette l’adattamento delle trasmissioni e/o ricezioni sia alle caratteristiche dell’occupazione spettrale sia delle tecniche di modulazione più idonee ai servizi richiesti (http://rd.csp.it/Project/16) Appartiene a questa tipologia il programma digiRadio (http://radio.it/DOWNLOAD/index.html) recentemente sviluppato sulla base del famoso WinRad per estenderne le funzionalità e rilasciato anche nella sua versione base in opensource. Permette, elaborando direttamente i campioni I/Q dello spettro RF, di applicare le diverse tecniche di demodulazione e filtraggi idonei alla ricezione delle trasmissioni sia analogiche sia digitali

- Riutilizzo di frequenze televisive per utilizzo “WiFi” (WhiteSpaces) - come riusare con finalità di servizio telematico le frequenze non più necessarie al sistema televisivo che essendo migrato dall’analogico al digitale, permette una rassegnazione ad altri scopi. Inoltre, secondo la nuova filosofia di riutilizzo delle risorse critiche, ci si pone come obiettivo l’utilizzo dello spettro in modo opportunistico, ovvero non vincolato dall’assegnazione statica di concessioni ma secondo una modalità di riutilizzo che abbia solo il vincolo di non creare interferenze ai servizi ad uso primario (http://www.csp.it/white-spaces)

- IBF - riacquisizione del sito di Torre Bert che fu dello IEN, installazione di un traliccio di 18 m. e accensione di una trasmissione rievocativa di quella IBF cessata nel 1991. Nuove ipotesi di rilancio di un progetto di formazione con finalità didattiche per mantenere viva la conoscenza nel settore dell’utilizzo del sistema radio per la trasmissione dei segnali campione di tempo e frequenza (http://radio.it/PROJECTS/TorreBert/index.html)

- Droni - sviluppo di piattaforme volanti autonome, particolarmente interessanti per diversi ambiti applicativi tra cui la ripresa video (come dimostrata nel corso dell’inaugurazione del sito di Torre Bert) e l’analisi di parametri ambientali ed elettromagnetici a diverse quote e posizioni. Inoltre i sistemi, di grande complessità, sono uno stimolo ideale per la Ricerca in diversi settori dell’informatica ed automazione (micro-robotica; www.youtube.com/watch?v=WCIYXVFErB4)

- Sensori Wireless - per il controllo delle condizioni del territorio (meteo, webcam http://rd.csp.it/IoT/webcams/ , monitoraggio per la previsione e prevenzione dei fenomeni d'instabilità naturale anche in ambiente glaciale, studio in località colpite o minacciate da piene e frane).

Auguro a tutti la fortuna che io ho avuto in questo percorso e ringrazio chi ne ha condiviso con me i momenti migliori e anche quelli più difficili.
Un ricordo particolare a Bruno, I1YLM, che ci ha lasciati il 13 gennaio 2011 e con cui ho negli ultimi anni ravvivato gli entusiasmi giovanili
http://server.radio.it/IR1BL/history.html

1 commento:

Giancarlo Venturi IZ0ROW ha detto...

E' stato un piacere ricevere il seguente messaggio da Roberto Borri:

Egregio Presidente e egregi Consiglieri AIR,
avendo appreso dell'assegnazione del vostro prestigioso premio"Primo Boselli",
volevo ringraziarvi ed esprimervi la mia autentica emozione.
Infatti, come ho tentato di raccontare, la passione per la Radio che ci accomuna
è nata in me ben presto in gioventù, ma solo con l'applicazione al settore professionale informatico ho avuto modo di darne ampio sviluppo.

La progressiva adozione delle tecniche digitali e l'uso delle trasmissioni radio per realizzare
reti di telecomunicazioni naturalmente "wireless", tracciano spesso un solco tra gli appassionati della radiotecnica pura e i sostenitori delle nuove tecnologie.

Devo dire che quando sento la necessità di accendere una radio l'utilizzo di un apparecchio analogico continua a darmi sensazioni che diversamente è difficile provare.
Sono quindi dispiaciuto di non aver potuto annoverare grandi successi nel merito della radiotecnica come molti miei predecessori e provo un po' di imbarazzo ma anche grande
orgoglio ad essere in loro compagnia.

Ancora un sentito grazie,
de I1YRB
Roberto Borri

--
73, Bob
il facile diventa difficile attraverso l'inutile

http://www.csp.it http://rd.csp.it http://radio.it

Roberto Borri
Direzione Ricerca e Sviluppo
CSP innovazione nelle ICT s.c.a r.l.
_______________________________________________________________
Via Livorno 60,- I-10144 Torino - Italy
Building A1LAB
Roberto.Borri@csp.it
HAM Callsign: I1YRB

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