lunedì 19 dicembre 2016

"Antenna Marconiana....pardon Balconiana" di Lucio Bellè


Approfittando del bel tempo e pensando al prossimo grigio inverno e alle lunghe e bigie giornate che poco invitano al passeggio, visto che come molti di noi pratico l'hobby del Radioascolto, avendo cambiato casa ho pensato di dotarmi di una discreta antenna migliore della "Antenna Facile" fin qui da me temporaneamente usata, antenna di emergenza composta da un semplicissimo filo, descritta lo scorso anno su  (Radiorama n° 49). E' cosa risaputa che il Condominio rappresenta il sito meno ospitale per il nostro hobby, la tesatura del filo d'antenna sul tetto o fra le piante del giardino crea malumori e la nascita delle più strane opinioni e infinite contestazioni, anche se nel mio caso l'antenna è solo per l'ascolto, qualunque disturbo elettrico o mal di testa per i Sigg.ri Condomini sarà  sicuramente da imputarsi alla presenza della stessa.
Quindi dovevo inventarmi qualcosa di efficiente e poco appariscente, un sottile filo di dieci o venti metri teso orizzontalmente tra due punti fissi con un lato di discesa verso l'RX ,per intenderci quella che nei "Sacri Testi" è genericamente indicata come la classica "Antenna Marconiana".


  
Come fare per tesarla senza destare allarmi nel Condominio : la passione di mia moglie per i fiori mi ha aiutato, ho pensato perché non usare le fioriere in bella mostra sul balcone grande per vincolare piccoli longheroni in legno atti a supportare la tesatura a sbalzo della nuova Antenna che irriverentemente ho rinominato "Balconiana": il sommo nostro Maestro "Guglielmo" non me né vorrà, ma anzi mi auguro mi sia benevolo ! Detto fatto, mi sono procurato del bel legno di faggio già squadrato in longheroni con lato di circa cm.1, l'ho tagliato in n°4 bacchette di lunghezza cm. 60 ed ho vincolato ciascuna bacchetta a sbalzo ai 2 lati di ogni fioriera ,per fissarle al ferro della fioriere ho usato delle semplici fascette in nylon, ottime per lo scopo. In ogni longarone ho praticato 2 fori da mm.3 distanti uno dall'altro cm.10 partendo dall'estremità orientata a sbalzo verso l'esterno del balcone ( i fori passa filo sono ben visibili nelle foto ) poi ho provveduto alla verniciatura del legno con vernice da aeromodelli a smalto color grigio azzurro che ha fatto assumere una certa mimetica ai longheroni e poi dovrebbe ben proteggerli dai rigori invernali.


 Mi sono procurato un rotolo da mt 20 di sottile filo unipolare in trecciola di rame da mm.2 di diametro ricoperto da isolamento grigio, ho provveduto a distendere bene il filo facendolo passare nei fori praticati nei longheroni sia in andata fino a raggiungere un piccolo fissaggio in legno incollato sul parapetto del balcone ( fissaggi che qui di seguito meglio descriverò ) che in ritorno ( facendolo scorrere nei doppi fori dei longheroni ) ciò per poter distendere lungo il parapetto cementizio del balcone quasi tutti i mt.20 della matassa creando tra andata e ritorno una configurazione a "V" molto stretta; tesatura non molto classica ma adottata al puro scopo di impiegare quasi tutta la lunghezza del filo lungo il perimetro a mia disposizione.
 Faccio notare che i punti di vincolo e supporto per la tesatura del filo di antenna che ho chiamato quadrotti, punti fissi che fungono anche da isolatori rispetto alla massa cementizia del balcone, sono stati realizzati segando un pannello di legno multistrato da cm 1 di spessore e ricavandone dei quadrotti da cm. 5 X 6 opportunamente levigati con cartavetro e poi incollati al cemento del parapetto del balcone con abbondante uso di Bostik giallo ad alta resistenza, spalmato in due mani sia sul cemento che sulla parte del legno da incollare (leggere bene le istruzioni sulla scatola del collante).
      

Posso assicurare che i quadrotti hanno dimostrato una tenuta eccellente sul cemento, poi ho protetto poi il legno dalle intemperie con 3 mani di vernice incolore tipo flatting da imbarcazioni reperibile in ogni colorificio. Il filo dell'antenna è stato bloccato a questi quadrotti usando piccoli segmenti di longherone di legno ( lo stesso usato per le bacchette ) da cm. 4 di lunghezza sui quali sono stati fatti due fori ai lati per far passare le viti autofilettanti in acciaio per poi poterli avvitare ai quadrotti ed ho praticato al cento dei detti segmenti uno svaso con una limetta a coda di topo per far passare il filo dell'antenna e bloccarlo a mo’ di morsetto una volta compiuto l'avvitamento sui quadrotti precedentemente incollati ai bordi del parapetto cementizio del balcone.
Completata la tesatura ed il fissaggio del filo dell'antenna, raccomando l'uso di Vinavil applicato a pennello per proteggere l'insieme in legno composto dai quadrotti e serrafili e poi una volta seccato il Vinavil usare ancora abbondanti mani di flatting a completa protezione dalle intemperie. Ricordo che verso la fine degli anni sessanta mi capitò per le mani il libro "Radio Amateurs Handbook" con descritte le "Cubical Quad " antenne rotative realizzate con canne di bamboo, ebbene la descrizione della costruzione suggeriva l'abbondante impiego di vernici per la protezione del legno dalle intemperie e dalla inclemenza delle stagioni.  


Torniamo a noi, la parte di discesa da collegare all'RX scende dal parapetto del balcone ed entra dall'infisso della finestra in legno della mia camera dove ascolto la radio.
Schema antenna

Come i più smaliziati "Ascoltoni" ben sapranno una semplice antenna filare come qui descritta, in particolare questa che per spazi limitati è in una configurazione di tesatura che definirò a ripiegamento, necessita un buon accordatore; io ho in uso MFJ SW/MW/LW Tuner Modello MFJ-956 (http://www.mfjenterprises.com/Product.php?productid=MFJ-956) ed in alternativa il "Modello Lucio" (http://air-radiorama.blogspot.it/2015/07/accordatore-dantenna-modello-lucio-per.html).
Veniamo alle prestazioni, debbo dire che l'orientamento della mia "Balconiana" in direzione Est - Ovest  mi fa ascoltare bene molti segnali radioamatoriali e di Broadcasting internazionali. Usando una vecchia radio Sony Earth Orbiter anni settanta si ascoltano nell'intorno dei 2 MHz in SSB le segnalazioni marittime per i naviganti, gli OM tra gli 1,8 e i 2 MHz e le Stazioni di tempo a 5/10/15 MHz (quando la propagazione è favorevole ) giungono forti a volte quasi a fondo scala; preciso che uso queste ultime trasmissioni come riferimento per la lettura delle frequenze perché la scala parlante del Sony in questione ha una precisione penosa, basti dire che sulla banda Marine / Tropical da 1,6 a 3,5 MHz  la distanza tra KHz 2000 e 2200 è poco più di un centimetro senza che nell'intervallo tra queste indicazioni sia riportata alcuna tacca per consentire all'operatore un qualsivoglia riferimento. L'antenna una volta tesata è quasi invisibile da terra e per fortuna non arreca alcun fastidio alla Sky-Line del Condominio, spero vivamente che qualcuno dei vicini non trovi nulla da ridire. Che altro aggiungere, le foto sono più esaustive di mille parole; in una mattinata di voglia e buona lena si riesce a mettere il tutto in opera con il vantaggio che non si bucano i muri e non si danneggia nulla.                                                                                                
Costo complessivo: tra filo elettrico, legno, fascette, colla ,vernice, qualcosa meno di € 20 e perlomeno per me tanta genuina soddisfazione per poter sperimentare e fare cose nuove ! Una raccomandazione quando non usate detta antenna e quando ci sono temporali  bisogna collegarla a terra per rimanere in assoluta sicurezza e non danneggiare gli apparati con le cariche elettrostatiche o peggio con fulmini, non si sa mai !!!  Un grazie come sempre agli attenti ed appassionati Lettori di Radiorama e buoni ascolti con una semplice ma valorosa antenna "Balconiana", alla prossima !


Testo, ideazione, realizzazione e foto di Lucio Bellè. 

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