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giovedì 16 giugno 2016

Nuove tecnologie per una migliore visione da parte della RAI



Interessante iniziativa RAI per coloro che sono attrezzati.

giovedì 28 febbraio 2013

Nuovo transistor programmabile al grafene a basso costo

Segnalato da Roberto Borri : 
 http://www.tomshw.it/cont/news/ecco-il-transistor-programmabile-al-grafene-che-costa-poco/43473/1.html



domenica 20 gennaio 2013

TitanSDR

Idee vincenti, sviluppatori/tecnici professionisti e il solito genio italico sono alla base di questo nuovo concetto di ricevitore SDR multicanale per acquisizioni parallele, l’analisi e registrazione delle emissioni radio in tutto lo spettro HF. 


Nei siti http://www.hoka.it/eng/product/titansdr.html e http://www.lucabarbi.it/eng/product/titansdr.html o direttamente nel sito dell’azienda produttrice http://www.enablia.com/products.html sono descritte le principali caratteristiche qui direttamente riepilogate: 

  • Direct conversion Front-End architecture
  • Frequency range: 100 kHz to 32 MHz
  • 16 Preselectors (Low Pass and Band Pass)
  • High front-end linearity
  • One to four parallel Wideband channels (312.5 kHz to 2.1875 MHz wide)
  • Up to 40 parallel Narrowband channels
  • Modes: SSB, AM, NBFM, CW, eSSB, FSK, DRM (Dream or DRM Software Radio supported)
  • Panoramic Scope: 0 Hz ÷32 or 40 MHz, 5kHz RBW
  • Wideband Scope: 312.5 ÷ 2187.5 kHz, min RBW 19.07 Hz (Spectrum & Waterfall with customizable palette)
  • Selectivity: 100 dB (Stop Band Attenuation)
  • Sensitivity  -116 dBm (0.34 µV) SSB at S+N/N=10dB, 15MHz, 2.4 kHz BW
  • Record-and-replay of Wideband channels
  • Scheduler of recording activities
  • Support for Hoka Electronic software decoders

Non è il classico ricevitore SDR a cui siamo tutti abituati e anche il target di questo prodotto è a livello prettamente professionale o per utenti super-appassionati disposti a spendere un pò.
La principale caratteristica è nella possibilità di effettuare acquisizioni parallele fino a quattro canali WB (WideBand) in tutte le bande HF, consentendo monitoraggi simultanei fino a 40 canali NB (NarrowBand) nella versione “Extended”. 
La larghezza di banda di acquisizione può esser suddivisa in un massimo di 4 canali WB con le seguenti larghezze di banda (kHz): 312.5, 625, 937.5, 1250, 1562.5 , 1875, 2187.5 mentre i canali NarrowBand possono esser 8, 16 o 40 (rispettivamente nelle versioni TitanSDR_8, TitanSDR_16 e TitanSDR_40) indipendentemente sintonizzabili all’interno dei canali a larga banda.



L’innovativo approccio DSP di “pre-elaborazione” realizzato direttamente sull’FPGA, invece della convenzionale DDC, consente un partizionamento più flessibile della larghezza di banda di acquisizione in canali WB e decine di canali NB con ridotto carico di CPU, anche durante la riproduzione di canali WB.

Diagramma a blocchi


L’alimentazione è a 9V tramite l’accluso “AC/DC power adapter”. Connettendo il piccolo hardware (pure dotato di piccola ventolina di raffreddamento) al computer tramite la consueta USB 2.0 si accede alla complessa interfaccia del software proprietario di cui possiamo suddividere i seguenti sottoinsiemi:
  • Main Toolbar
  • Panoramic Scope
  • Wideband Scope
  • Narrowband Scope

Nella “Main Toolbar” sono presenti una serie di menù drop-down (File, Mode, NB List, Memory, Schedule, View, Options) che permettono l’accesso alle molteplici funzioni. Le tre finestre “Scope” permettono rispettivamente la visualizzazione e controllo dello spetto panoramico, dei canali WB e NB. Ogni finestra è ridimensionabile a piacimento a vantaggio (o svantaggio) delle altre semplicemente trascinandola con il mouse. Ecco quindi l’interfaccia grafica utente con evidenziati i principali elementi.


Per prima cosa si dovrà assegnare un canale WB (tra quelli disponibili da 312,5 kHz a 2,1875 MHz) e quindi effettuare agevolmente la sintonia cliccando con il mouse in un’area nella parte in alto del “Panoramic Scope”.


I canali NB vengono assegnati in ambito Wideband (finestra laterale in basso a sinistra) e sono rappresentati da zone evidenziate dello stesso colore del loro canale WB.
Cliccando sull’area colorata di un canale NB sul WidebandScope, lo spettrogramma appare nel “NarrowBand Scope” (finestra laterale in basso a destra), dove è possibile impostare la modalità e la larghezza di banda

Le funzioni Spettro e Waterfall sono disponibili per i canali WB e NB, così anche per le registrazioni su hard disk in formato Wav che possono esser schedulate nel tempo in questo intuitivo Task Editor.



E’ previsto l’utilizzo di decoder software esterni tramite un VAC (Virtual Audio Cable) oppure LAN Ethernet. Da questo schema si evince che l’output demodulato dei canali NB può esser riprodotto dagli altoparlanti del PC, oppure registrato su HD (in formato Wav) o ancora inviato a  decoder software via VAC/LAN

 .

In quest’ultimo screen è appunto visibile l’output dei segnali indirizzati a ben quattro sessioni distinte di decodifica all’HOKA Code300-32.



venerdì 11 gennaio 2013

DRM30 sui 5 MHz


Qualche giorno fa sintonizzando i 5 MHz mi sono imbattuto in un segnale DRM-Digital Radio Mondiale, o meglio DRM30, con provenienza la solita postazione sulla collina torinese...
Il DRM è l'unico sistema mondiale di trasmissione digitale, non proprietario, previsto per le onde lunghe/medie e corte che utilizza le stesse frequenze e antenne assegnate al servizio di radiodiffusione in AM fino ai 30 MHz: ecco anche spiegato il nome DRM30.
Nei primi mesi del 2005 il consorzio DRM ha scelto di dare il via allo sviluppo di una versione che potesse esser utilizzata nelle frequenze superiori ai 30 MHz. Nell'agosto 2009 è stato quindi standardizzato dall'ETSI lo standard DRM+ (Modo E) con utilizzo tra i 30 MHz e 174 MHz.

Ma torniamo ai "nostri" 5 MHz.  
Il CSP di Torino (www.csp.it e http://rd.csp.it/), con apposita autorizzazione, sta effettuando test a bassissima potenza per la ridistribuzione sul territorio di dati acquisiti da sensori, attraverso le funzionalità del protocollo MOT il "Multimedia Object Transfer" fornito insieme al segnale DRM.  Quindi, per il momento, non aspettatevi nessun audio!
La decodifica migliore l'ho ottenuta tramite un ricevitore SDR Perseus, il VAC-Virtual Audio Cable per reindirizzarne il flusso e l'ultimissimo software DREAM v1.17 con il normale avvio dell'applicativo da file eseguibile oppure con l'avvio da linea di comando con la selezione I/Q del canale di input (DREAM -c 3).
Sintonizzati i 5000 kHz e attivato il bottone della modulazione "DRM" dopo pochi secondi di sincronizzazione si leggerà nella finestra di Dream la Station Label "CSP DRM TEST" con attivo il primo canale dati a 15.32 kbps del MOT (con trasmissione di una pagina web del CSP)


Poco dopo sarà possibile visualizzare completamente la pagina caricata, nonostante alcuni problemi di sincronizzazione dei segnali ancora in fase di sistemazione...


Questo non è l'unico sistema per poter "vedere" qualcosa. Risultati simili sono ovviamente possibili con altri ricevitori e software, complicandone solo leggermente la catena...

RATEMONKEY + DRM SOFTWARE RADIO
In questo caso, tramite l'hardware di Perseus e il software RATEMONKEY (in quanto in Perseus il modo DRM utilizza 8 kHz per il centro frequenza insufficienti per i 12 kHz richiesti dal software Fraunhofer) è possibile convertirne l'input e utilizzare il decoder "DRM Software Radio v2.0.38". Eccone uno screen.


RATEMONKEY + SODIRA

Tentando una veloce carrellata dei parametri di sistema evidenziati da DREAM, si possono indicare:
  • SNR - rapporto tra segnale e noise rilevato dalle celle FAC
  • MSC WMER / MSC MER - rapporto degli errori di modulazione (pesato e non) nella cella dell'MSC
  • DC Frequency - valutazione dello scostamento della DC
  • Sample Frequency Offset - stima dello scostamento tra frequenza di campionamento scheda audio PC e convertitore digitale/analogico del trasmettitore
  • Doppler / Delay - indica la frequenza Doppler calcolata nel dominio di tempo
  • MSC CRC - indica lo stato del Main Service Channel con le informazioni dell'audio e dati
  • SDC CRC - indica lo stato del Service Description Channel (nome emittente, formato dati, ecc..)
  • FAC CRC - indica la sincronizzazione del Fast Access Channel, uno dei canali logici della tecnologia digitale della modulazione di ampiezza in quadratura (QAM).
  • Frame Sync - indica lo stato di sincronizzazione del DRM
  • Time Sync Acq - indica lo stato di acquisizione della sincronizzazione temporale
  • I/O Interface - indica lo stato di attività della scheda audio del PC
  • DRM Mode / Bandwidth -  (B / 9 kHz) secondo gli standard DRM selezione del canale nel dominio del tempo e della frequenza con la maggiore ampiezza del ritardo. Più avanti verrà meglio approfondito l'aspetto tecnico e operativo.
  • Interleaver Depth - (2 sec) intervento temporale lungo sul "symbol interleaving" per una migliore correzione degli errori in caso di fluttuazione del segnale
  • SDC/MSC Mode - (16 QAM/SM 64-QAM) indica il tipo di modulazione QAM dei rispettivi canali.
  • Prot.Level (B/A) - (0/0) indica il livello di protezione dagli errori nella codifica del canale
  • Number of Services - (Audio: 0 / Data: 1) indica che è attivo un solo canale dati
  • Received time/date - indica (in questo caso errata!!) l'ora UTC e la data veicolata dalla trasmissione DRM.

Ho testato anche il ricevitore Excalibur della Winradio tramite il plug-in DRM incorporato. Il segnale viene immediatamente riconosciuto ed identificato, tuttavia per qualche motivo non noto, il servizio MOT (normalmente funzionante con il classico "Journaline") funziona solo in parte evidenziando la presenza di un "Broadcast Website" ma nulla di più...


Per la generazione del segnale DRM30 si è utilizzato il modulatore DRM Spark (http://www.drm-sender.de/). Il software in versione demo è in grado di generare un segnale DRM avendo in ingresso audio e/o dati. In questa fase sperimentale di test si è valutata l'opportunità di sfruttare la capacità di questa modulazione digitale per la trasmissione dati, in particolare si è utilizzata la funzionalità MOT, trasferendo una pagina HTML statica. La componente audio verrà introdotta nei prossimi test in via di sviluppo, in modo da poter verificare complessivamente tutte le funzionalità del sistema.

Il modulatore Spark è stato configurato in Modo B per avere un fattore di protezione dagli errori discreto rispetto alla velocità di trasmissione e con larghezza di banda di 9 kHz. Il software mette a disposizione tutti i modi DRM con le rispettive larghezze di banda e sono in fase di test anche i diversi modi DRM (A, B, C, D) per evidenziare le possibili criticità in campo aperto e il miglior rapporto throughput-protezione errori.  Il segnale così generato è stato salvato in formato wav campionato a 48 kHz a 16 bit per canale. Il wav rappresenta un ottimo strumento per il trasferimento di informazione I/Q per questo tipo di segnale. Il segnale viene riprodotto tramite Videolan, prestando attenzione al volume di riproduzione, in quanto potrebbe saturare lo stadio di uscita compromettendo la qualità del segnale. Per ridurre al minimo la latenza di riproduzione e l'eventuale discontinuità del segnale, sono in fase di validazione altri strumenti di riproduzione del file audio (come ad esempio "padsp", applicazione Linux Pulse Audio) e filtri audio digitali (ad esempio "sox", utility di Linux per la gestione da riga di comando di segnali audio). 

Per la trasmissione del segnale wav viene collegata al PC una scheda audio esterna tramite USB, in particolare viene utilizzato un  convertitore analogico-digitale USB (http://www.nti-online.de/eUSB-DAC-48.htm). 

Per portare il segnale ad una frequenza di lavoro di 5 MHz si è utilizzato il dispositivo Diragen30 (http://www.nti-online.de/edrg30.htm) collegato all'uscita analogica del DAC con frequenza intermedia di 12 kHz. 

Infine, il segnale è stato amplificato tramite l'amplificatore dello stesso costruttore dei precedenti apparati (http://www.nti-online.de/ePostAmp1-150.htm). I suddetti dispositivi sono stati scelti per questo esperimento in quanto, oltre ad avere le caratteristiche hardware necessarie e richieste per una trasmissione DRM, vengono pubblicizzati sul loro sito come "Official DRM Supporter (Digital Radio Mondiale)".
Il software utilizzato con licenza freeware, ha in questa prima fase di test dato dei problemi di discontinuità riscontrabili nella perdita del sincronismo al ricevitore. Causa di fastidiosa interruzione di ricezione per gli utenti in ascolto su questa frequenza. Il test verrà quindi continuato sia per ovviare ai problemi trasmissivi, inclusa l'ottimizzazione della parte RF, sia per dinamizzare ed arricchire la parte multimediale permessa dallo standard DRM30.

Eventuali rapporti d'ascolto e domande potranno essere inviate a:  DRM@csp.it 

In figura 1 viene riportato un esempio della configurazione di generazione e trasmissione del segnale DRM in esame.


Figura 1: Schema a blocchi sistema trasmissione DRM

Paolo Romani - iz1mll

giovedì 26 aprile 2012

Miracoloso "Antenna Spray" ?

Mente sempre aperta , ma condita da sano scetticismo :
Spray di nanoparticelle per aumentare le prestazioni di antenne ? 

http://www.youtube.com/watch?v=4efE_gO9lFo&feature=youtu.be




mercoledì 28 marzo 2012

Progressi negli ADC per applicazioni SDR




Una serie di video non nuovissimi (risalgono a piu' di un anno fa, che in questo settore e' quasi un secolo). Spero pero' che possano risultare ugualmente interessanti, almeno per quelli di noi particolarmente affascinati dalla parte tecnica e tecnologica del nostro hobby.


http://www.youtube.com/watch?v=4lkfA53L9yg


http://www.youtube.com/watch?v=dLRJtUT3JgY


http://www.youtube.com/watch?v=6Rb1iMx2iGI


Approfondimenti a questo link:

http://www.national.com/rfadc


domenica 20 novembre 2011

Segnale DRM+ ricevuto con la chiavetta USB MDR-U100

La MSWAY mi ha dato gentilmente in prova come beta tester una chiavetta USB MDR-U100 che riceve sia il DRM30 che il DRM+ .
Di seguito le immagini della ricezione di Radio Maria a Torino in DRM+ su 107.900 MHz tramite lo speciale software evoluto per misurare tutti i parametri e della chiavetta connessa alla antenna tramite cavo .


sabato 19 novembre 2011

DRM+, test in FM sui 107.900 di Radio Maria


Davvero una curiosa novità per l'FM torinese. A distanza di un anno dai test in VHF sui 55.800 MHz il DRM+ vede ora nuova luce nella porzione finale della banda FM.
Per la precisione sui 107,900 MHz, irradiati dal trasmettitore di Radio Maria al Colle della Maddalena, è possibile "curiosare" i primi dati digitali tramite alcuni software.
Per la ricezione odierna è stato utilizzato un ricevitore AR5000 con uscita IF alla presa antenna dell'sdr Perseus.
La catena software è un più complessa:
* VAC per gestire una linea audio virtuale
* RATEMONKEY per acquisire e ricampionare in tempo reale i segnali dal Perseus
* SODIRA per decodificare i dati del DRM+

Alcuni minuti per settare correttamente i parametri dei diversi software e nel giro di pochi attimi è stato possibile leggere il nome dell'emittente "Radio Maria" oltre ad un " Hello!! " che appare visualizzato nel campo del radiotext...


Le due modulazioni in DRM+ (sui 107,9 MHz) e in FMW (sui 107,7 MHz) non si interferiscono minimamente in quanto sono opportunamente spaziate come si può vedere in questo screen:


Paolo Romani - iz1mll

sabato 5 novembre 2011

Corso a Torino presso il CSP sulla nuova tecnologia DMR

Il 3 Novembre si e' tenuto a Torino sotto il patricinio di Ray Way e del CSP ( www.csp.it) di Torino un corso sulla tecnologia DMR ( Digital Mobile Radio ) che rappresenta il futuro delle comunicazioni civili e dati nelle bande a loro assegnate . La tecnologia e' stata studiata da Motorola , ma e' diventata in breve uno standard ETSI e quindi impiegabile in tutto il mondo . Presenti i principali attori Italiani in campo : BPG, EMC, RADIOACTIVITY .
Tanto per dare un idea , questo standard rappresenta rispetto all'analogico FMn ( FM a banda stretta ) lo stesso salto compiuto in passato tra la tecnologia cellulare ETACS e quella GSM. Sia le radio Ricetrasmittenti che i Ponti Ripetitori supportano contemporaneamente sia la FMn che il DMR consentendo un cambio graduale tra le tecnologie analogiche e quelle digitali e la riconversione graduale del parco apparati . Molto interessanti i casi pratici presentati sui risultati di reti Isofrequenziali .



Nella foto Roberto Borri I1YRB effettua una prova pratica in cui viene coinvolta una complessa rete di ripetizione,monitoraggio a distanza e demodulazione del DMR da parte del software digiRadio di cui abbiamo pubblicato notizie precedentemente : http://air-radiorama.blogspot.com/2011/11/nuovo-software-open-source-per-la.html

domenica 30 ottobre 2011

PURE EVOKE FLOW: una radio dell’altro mondo… (parte 3)

Approfondiamo un’ulteriore possibilità dell’Evoke Flow, ossia la funzione MEDIA PLAYER per “sfogliare” e “riprodurre” la collezione di musica digitale residente sul proprio PC o MAC tramite la connessione Wi-Fi o su un dispositivo NAS (Network Attached Storage) posizionato in qualunque punto della propria abitazione.

Per prima cosa occorre che la radio sia collegata alla rete wireless.
Vedere la puntata precedente al seguente link:

http://air-radiorama.blogspot.com/2011/10/pure-evoke-flow-una-radio-dellaltro_25.html





Si procede a scaricare e installare il server multimediale “Flow Server” (registrandosi al sito www.thelounge.com), seguendo poi le istruzioni a video per localizzare i file musicali memorizzati sul computer (ad esempio in D:\musica).
Completata la scansione è necessario lasciare l'applicazione aperta e il PC acceso o in modalità ibernazione (“hibernate”). Se i file sono memorizzati in un box NAS non occorre accendere il PC.



I files musicali vengono organizzati automaticamente in cartelle (ad esempio “Album”, “Artist”, “All Tracks”, ecc. ecc.) grazie alle informazioni contenute nei Tag dei singoli files.
Si può così sfogliare la propria raccolta musicale direttamente dal display dell’EVOKE e riprodurre tracce (Track name), interi album (Album title) o la raccolta un artista (Artist name) semplicemente premendo alcuni tasti sul telecomando…





In alternativa al “Flow Server” si può utilizzare un altro server UpnP come Windows Media Player 11 (o superiori) o ancora il nuovo software “Serviio” http://www.serviio.org/ che supporta flussi proprio da devices PURE Flow. Infatti tutti questi programmi condividono i file multimediali sulla rete wireless sempre tramite il protocollo UPnP.
I formati supportati dai seguenti codecs sono:
MPEG: 8kbps–320kbps (inclusi MPEG-1-Layer-III, MPEG-2-Layer-III, MPEG 2.5-Layer-III).
WMA: 64kbps–385kbps (WMA4, WMA7, WMA8 e WMA9, incluso supporto per VBR e CBR).
AAC: 16kbps–320kbps (incluso .m4a).
Real Audio: 8kbps–96.3kbps.
EVOKE Flow non può riprodurre file protetti da Digital Rights Management (DRM).

Le opzioni disponibili quando si ascolta una traccia utilizzando come sorgente il Media player sono le seguenti:
Repeat (Ripeti) – per scegliere se ripetere le tracce.
*Off (default): le tracce vengono riprodotte fino alla fine dell'album, della cartella o della
playlist attiva.
*All (Tutti): EVOKE Flow ripete continuamente la riproduzione dell'album, della cartella o
della playlist attivi oppure i risultati della ricerca.
*Track (Traccia): EVOKE Flow ripete la traccia attiva.
Shuffle (Riproduci in modo casuale) - per scegliere se le tracce devono essere riprodotte in ordine casuale.
* Off (default): le tracce dell'album, della cartella, della playlist attivi o i risultati di ricerca
vengono riprodotti in ordine.
* On: Le tracce dell'album, della cartella, della playlist attivi o i risultati di ricerca
vengono riprodotti in ordine casuale.
Server multimediale - consente di esplorare nuovamente i server multimediali disponibili o di visualizzare i dati tecnici del server attivo. Con l’opzione Current details (Dati attuali) vengono elencati i seguenti dati tecnici sul server attivo:
* Il nome del proprio server multimediale
* Il nome del programma del server UPnP a cui si è attualmente collegati (ad es. Flow Server).
* La versione software del programma del server UPnP a cui si è attualmente collegati.
* L'indirizzo IP e la porta del media server utilizzato.
* Un indirizzo web per ulteriori informazioni o aggiornamenti software del programma del server UPnP.

Il display oled, come al solito, può fornire le seguenti informazioni, selezionabili da menù o con un tasto del telecomando:
* Info tracce - Visualizza, a scorrimento verticale, il nome dell'artista, il titolo dell'album e il numero di traccia.
* Tempo trascorso e durata - Visualizza il tempo della traccia trascorso e il tempo della traccia totale.
* Potenza del segnale WiFi - Visualizza un indicatore che rappresenta la potenza del segnale Wi-Fi.
* Ora e data.

INGRESSO AUSILIARIO

Ulteriore funzionalità offerta è quella di amplificare la musica memorizzata su un iPod o su un lettore MP3. Per connetterli serve solo un cavo 3,5mm/3,5mm (non fornito) oppure un dock esterno per iPod come l’accessorio opzionale PURE i-10. Si preme Play e si regola il volume. Il display visualizza “AUX” nell’angolo in alto a sinistra e mostra data e ora.



TELECOMANDO (opzionale)


I tasti e le funzioni gestite non sono quelle classiche dei soliti telecomandi. Si dividono il tre principali sezioni.


Generali: 1) mute, 2) On/Off, 3) timer autospegnimento, 4) menù principale, 5) Preferiti, 6) Info display, 7) Impostazioni, 8) schermata precedente, 9) conferma selezione, 10) volume e selezione stazioni/tracce, 11+12+13) tasti contestuali sul diplay.

Media player/podcast/riascolta/Ipod: 18) Riproduzione/pausa traccia corrente, 19) riproduzione traccia precedente e riavvolgimento rapido, 20) riproduzione traccia successiva e avanzamento rapido.

Solo Media player/Ipod: 21) Shuffle (riproduzione tracce ordine casuale), 22) Repeat (ripetizione traccia corrente o intero album).








Siamo quasi giunti alla fine di questo dettagliato review (che un caro amico ha apprezzato assai di più dello stesso manuale operativo!) ma mi soffermo ancora qualche istante su altre carattestiche appena accennate: sveglia (con tono o radio), timer (che emette dei beep allo scadere di un tempo prestabilito), una batteria ricaricabile opzionale ChargePAK (per offrire il massimo della trasportabilità), connessione per iPod / lettore MP3 / altoparlante esterno e aggiornamento firmware tramite USB o Wi-Fi. Proprio l’altro giorno ad accensione della radio è apparso automaticamente sul display un messaggio che dava notizia della disponibilità di un nuovo firmware (v.2.7) da scaricare…

Le possibilità di questo ricevitore sono davvero infinite, soprattutto per quello che mi piace definire come “il web attraverso la radio” dove l’unico limite è la fantasia, ecco alcune idee:
* ascolto, comodamente seduti in poltrona, di audiolibri memorizzati sul computer/NAS.

* sveglia al mattino con il fischiare di un merlo, con il cinguettare di un passero o il canto del gallo preregistrati nei PURE Sounds.
* far addormentare il proprio pargoletto con le più famose ninna nanna in Podcast (o lullaby per dirla all’inglese…)
* riscaldare l’atmosfera durante le imminenti feste con una internet-radio che trasmette H24 melodie natalizie

Alla prossima puntata …ovviamente con un nuovo ricevitore della PURE !

Paolo Romani – iz1mll

martedì 25 ottobre 2011

PURE EVOKE FLOW: una radio dell’altro mondo… (parte 2)

Nella prima puntata abbiamo iniziato a prendere confidenza con l’Evoke Flow, passiamo ora a considerare la vastissima scelta di audio disponibile grazie alle web-radio accedendo al menù “The Lounge” dal display già visto precedentemente:

Da qui è possibile selezionare decine di migliaia di stazioni radio mondiali, ascoltare alcuni programmi inglesi con il servizio "Riascolta", scegliere tra una amplissima offerta di trasmissioni podcast nazionali e internazionali costantemente aggiornati oppure accedere ai PURE Sounds.



Fino a prima dell’acquisto di questa radio, sinceramente non mi erano così chiari termini quali streaming multimediale, podcasting, web-server ecc. Iniziamo con qualche definizione tratta da wikipedia e adattata al nostro caso:
Streaming indica una “risorsa” audio on-line fruibile in qualsiasi momento tramite un collegamento internet al sito dell'emittente e il nostro Evoke per la riproduzione del flusso audio digitale (web-radio).
Podcasting indica una “risorsa” audio off-line fruibile in qualsiasi momento, scaricabile automaticamente da un sito e riproducibile dal ricevitore (Podcasts e PURE Sound).
Broadcast indica una trasmissione radio/tv tradizionale, ascoltabile on-line ad una determinata ora decisa dall'emittente (FM / DAB e alcune internet-radio).

Si inizia con l’accedere al sito http://www.thelounge.com per registrarsi gratuitamente e ottenere un codice identificativo da inserire nella propria radio.
Questo permette di ampliare ad un numero illimitato le proprie internet-radio preferite. Inoltre i “preferiti” creati sul sito compariranno sulla radio e viceversa grazie ad una sincronizzazione totalmente automatica.
Per una corretta connessione alla propria rete wireless, questa deve esser visibile, non ‘nascosta’ e deve trasmettere un SSID (nome di rete) perché EVOKE Flow la possa riconoscere. Volendo però è anche possibile inserire manualmente le impostazioni di rete e lasciare la rete configurata come ‘non visibile’. Il ricevitore non può collegarsi a reti wireless ad accesso controllato, come certe reti aziendali, senza speciali permessi.
Come tutti i dispositivi wireless la potenza del segnale Wi-Fi varia in base al router e all'ambiente circostante quindi è necessario fare qualche test preliminare e rintracciare il migliore canale libero ricevibile nel proprio QTH…
All’accensione dell’EVOKE Flow verrà chiesto di selezionare la propria rete, inserire la password del proprio protocollo di sicurezza WEP, WPA o WPA2 e dopo qualche attimo apparirà sul display “Configurazione IP in corso…”. Ho personalmente testato con successo connessioni Wi-Fi tramite i gestori Fastweb e Telecom, riscontranto problemi di connessione con quest’ultimo solo nel caso di un modem Alice settato in modalità (bridged): è necessaria, infatti, la modalità (bridged+routed).
Si inserisce finalmente il codice alfanumerico ottenuto precedentemente e …si aprono le porte del mondo.

* STAZIONI: direttamente dal sito “The Lounge” ci sono oltre 18800 stazioni di cui 542 italiane, con possilità di ricerca e selezione tra: nome, genere (110 tipi), lingue (95), paesi (178) e qualità audio (livelli da 1-bassa a 5-eccellente). L’Evoke può sintonizzarle tutte …e non solo quelle come vedremo poco più avanti !

Per effettuare una ricerca è sufficiente selezionare uno o più filtri di interesse tra quelli sotto indicati e premere “Vai”


Qui ad esempio stavo ascoltando “Habana radio” con uno streaming di buona qualità assolutamente privo di interruzioni e fading che ben conosciamo negli ascolti in HF…


o girare subito dopo la rotella “Select” per sceglierne un’altra…


Se tutte queste stazioni non dovessero esser sufficienti è possibile inserirne altre direttamente dal sito di cui sopra tramite il menù “Aggiungi Stazione” riportando un URL per raggiungere il loro flusso audio. Questi link sono normalmente del tipo:
*http://streaming.xxx/live.m3u
*http://radio.xxx.net:8000/listen.pls
*http://www.xxx/radio.asx
Così dopo una veloce ricerca in rete ho trovato ad esempio una curiosa “Baglioni web radio” che trasmette tutta la musica di Claudio Baglioni 24 ore su 24. Ho inserito il link ed è stata subito disponibile al ricevitore.
Stessa cosa dicasi per alcune comunicazioni aeree live-ATC con tanto di bollettini Metar visualizzabili sul display e perché no, forse c’è anche la possibilità di indirizzare l’audio di un ricevitore remoto SDR tramite un virtual server abilitando opportunamente il proprio router !!

* RIASCOLTA: Programmi radio archiviati e disponibili da ascoltare online (anche in
streaming) per un periodo di tempo determinato o indefinito dopo la trasmissione in diretta.
Al momento sono solo disponibili programmi in inglese.

* PODCAST: dal loro sito è possibile raggiungere circa 8000 titoli (di cui 240 di emittenti italiane) ognuna con ulteriori podcast aggiornati giornalmente o settimanalmente.
Dal comico alle news, dalle commedie alle arti, con trasmissioni preregistrate che vanno dai pochi minuti anche a oltre mezzora…



* PURE Sounds: sono circa 140 suoni scelti tra una raffinata selezione per stimolare, ispirare e rilassare. Le attuali categorie sono: Animals, Birdsong, Human, Instrument Tunig, Lullaby, Machines, Man made, Natural, Urban, Vehicles…


Il display può visualizzare le seguenti informazioni, selezionabili da menù o più facilmente premendo un solo tasto del telecomando:
* Descrizione - Testo a scorrimento con informazioni sulla stazione, sul programma, sul podcast o sul PURE sound in esecuzione.
* Posizione e genere - Elenca la posizione e il genere della stazione, del programma, del
podcast o del PURE sound in esecuzione (se disponibili).
* Tempo trascorso - Visualizza la posizione attuale nel flusso audio o ‘(flusso in diretta)’
durante l'ascolto di una stazione radio.
* Potenza del segnale WiFi - Visualizza un indicatore che rappresenta la potenza del segnale Wi-Fi.
* URL stazione - Visualizza la URL (indirizzo web) dell'attuale flusso audio.
* Ora e data

Durante la riproduzione di un programma di riascolto o podcast, è possibile mettere in pausa l'audio e cercare un punto avanti o indietro, sempre che ciò sia previsto dalle caratteristiche del flusso audio.
Tutte le stazioni, i programmi e i podcast è possibile inserirli nei propri preferiti per un accesso immediato.

To be continued…


Paolo Romani – iz1mll


giovedì 6 ottobre 2011

IBF RIVIVE A TORRE BERT GRAZIE AL CSP DI TORINO

Il CSP di Torino www.csp.it , capitanato da Roberto Borri I1YRB e coadiuvato da un manipolo di volenterosi  appassionati , con un lungo e paziente lavoro di diplomazia nonchè sforzo economico , ha riesumato e ristrutturato la postazione della mitica stazione di trasmissione di frequenza e di tempo in Onde Corte dell' Istituto Galileo Ferraris di Torino  , denominata IBF , che trasmetteva sui 5 Mhz .
Entro Novembre avverra' sul posto la inaugurazione della postazione dove , da parte del CSP ;verranno sperimentate in futuro tecnologie innovative , professionali ed amatoriali .
In tale occasione verra' effettuata una trasmissione commemorativa e si potra' ricevere via email una apposita QSL a fronte di un rapporto di ascolto  .

Maggiori informazioni sulla stazione IBF , possono essere desunte dal sito di Andrea Borgnino : IBF TORINO